IG9/IZ0AEH

Lampedusa, 20.9.98- 3.10.98

Di solito su RR vengono pubblicati resoconti di attivazioni di isole lontane, grandi spedizioni all’estero, oppure di piccole isolette nostrane impervie e/o difficili da raggiungere, mentre quella che voglio descrivere tutto sommato e’ stata una attivazione per cosi’ dire “in pantofole”, ma ne voglio comunque parlare perché per me e’ stata una esperienza importante.

Sono appassionato di contest HF e di DX e dispongo di una stazione “condominiale”, pertanto trovarmi dall’altra parte del pile_up è sempre stato il mio pallino. Non avendo potuto partecipare per motivi di famiglia alla dxspedition di JT1Y, ho pensato all’attivazione di un isola italiana durante le mie ferie estive. Le ferie erano state gia’ pianificate da molti mesi, ma la destinazione non l’avevamo ancora decisa fino a pochi giorni prima della partenza. Nel giro di un mese io e mia moglie abbiamo organizzato tutto: prenotato volo e soggiorno, inviata la richiesta di trasferimento di stazione, avvertito l’amico Mauro I1JQJ per pubblicizzare l’attivazione IOTA.

A pochi giorni dalla partenza, forte delle mie esperienze di Field day e di trasferimenti temporanei, seguendo i consigli di Giampiero I0ZUT e di Francesco IK0XBX, ho preparato il materiale da spedizione: antenna verticalina componibile da vacanza (IK4CIE RR 9-93), TS440, DSP 9+, alimentatore e PC portatile; piu’ ovviamente la miscellanea di cavi, connettori, tester, ecc....

Quando e’ arrivato il momento di fare il bagaglio la massima cura e’ stata data nel distribuire il materiale fra valigia, zaino e valigetta 24H per minimizzare il peso dei colli che sarebbero andati nella stiva e preservare il materiale fragile dagli urti. Credo che questa fase sia stata affrontata da tutti gli spedizionieri che devono prendere un aereo e che non vogliono pagare per il sovrappeso, e ovviamente ognuno trova le soluzioni migliori per il suo caso. Io non mi sono fidato e ho portato le cose più fragili come i tubetti di alluminio dell’antenna, l’RTX e il PC come bagaglio a mano.

Alla partenza da casa, con la pesapersone eravamo entro i limiti di peso, ma sul banco del check-in eravamo sotto il tetto di 40 kg di soli due etti!!! Sono venuto poi a sapere che un’altra compagnia aerea non mette più limiti di peso sul bagaglio per i voli interni, se lo avessi saputo prima mi sarei preoccupato molto meno. (E inoltre al ritorno la nostra compagnia  non ha pesato il bagaglio)

Dall’aereo l’isola si presenta al visitatore con un panorama choccante: una lingua di roccia stretta e lunga disposta da est a ovest. Un tavoliere  basso e brullo, che si staglia sul mare blu cobalto con scogliere e faraglioni a strapiombo a nord; mentre scogliere più dolci e frastagliate da cale e spiaggette delimitano la costa sud. La vegetazione dall’aereo sembra inesistente e quando poi ci si trova a terra l’impressione viene confermata: si vede solo qualche palma, dei bellissimi ficus elastica, qualche eucaliptus nei giardini di qualche proprietà.

Al nostro campeggio abbiamo conferma di quanto ci avevano preannunciato: e’ una oasi  verde (scopriremo poi essere una delle poche) piena di alberi. La guida dice che fino a due secoli fa l’isola era coperta dalla macchia mediterranea e che venne disboscata per fare spazio alle coltivazioni. In seguito le colture furono abbandonate perché poco redditizie e di conseguenza il suolo rimase brullo. Ci si rende subito conto che ciò: tutto intorno il terreno e’ arido e riarso dal sole mentre in campeggio gli alberi sono verdi alti e rigogliosi, ma come e’ possibile? Scopriamo poi che il campeggio dispone di due depuratori privati e che con questi gli alberi vengono annaffiati giornalmente.

Arrivati a destinazione, la prima cosa che ho fatto e’ stata di controllare la mia sistemazione per pianificare dove piazzare l’antenna. Il bungalow che mi avevano riservato faceva parte di una schiera di altri sei, ed era abbastanza aperto su tutti i lati. Tramite una finestrella sul retro ho fatto passare il cavo dell’antenna e ho sistemato quest’ultima nel terreno confinante con quello del campeggio (previa autorizzazione del proprietario). L’antenna era in posizione ottimale e non troppo distante dalla stazione radio, l’unico difetto era che per raggiungerla, per le tarature o i cambi di banda, dovevo aggirare la schiera dei bungalow e arrampicarmi oltre un muretto a secco, per poi incamminarmi sul suolo roccioso e brullo della campagna di Lampedusa. Mi e’ andata ancora abbastanza bene, ma la prossima volta non faro’ lo stesso errore: e’ sempre meglio avvertire prima, piuttosto che rischiare poi di trovarsi in situazioni logistiche svantaggiose

L’obbiettivo che mi ero posto con questo viaggio era di effettuare un buon numero di QSO soprattutto in CW dato che questo e’ il modo che prediligo, non dimenticando comunque l’SSB. Volevo permettere al maggior numero di OM di collegare l’isola nelle bande che trovavo piu’ aperte. Secondo e non ultimo obiettivo era di divertirmi e di passare una buona vacanza: sono soddisfatto per quello che sono riuscito a fare, sia per  i QSO sia per la vacanza.

L’isola per noi OM fa parte del continente africano, e non c’e’ niente di piu’ vero: geologicamente essa poggia sulla zolla africana, il clima e’ anch’esso africano poiché risente inevitabilmente della latitudine. Si trova sul 35mo parallelo e il sole nelle ore centrali della fine di settembre picchia ancora forte. Quando il vento del pomeriggio si mette a scirocco l’unico posto dove si sta ancora bene e’ in mare. Dei ficus e delle palme ho già parlato, ma anche la fauna acquatica  risente della bassa latitudine: lampughe, pesci pappagallo e cipree non le avevo ancora viste negli altri mari italiani in cui mi sono immerso.

Devo dire che sono molto soddisfatto della preparazione e l’allenamento preventivo al pile-up: sono stati molto utili le sessioni giornaliere ai simulatori al computer come PED e RUFZ. Specialmente in CW mi hanno permesso di gestire il pile-up con dei buoni ritmi e abbastanza ordine (sono stati pochissimi i disturbatori) e ho dovuto passare in split solo una volta in 40m CW. Per l’SSB ripeto non e’ il modo che prediligo, ho cercato di fare del mio meglio e mi auguro di avere accontentato la maggior parte dei colleghi OM che hanno cercato di collegarmi.

Questi sono in cifre i risultati radiantisitici: 1499 QSO in CW, 505 QSO in SSB, 67 country collegati, ma non vanno sottovalutati anche il pesce freschissimo e il caldo mare cristallino che l’isola permette di godere.
 

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