FONDO MONDIALE

PER LA NATURA

 
Italia
 
SEZIONE REGIONALE VENETO
SETTORE TERRITORIO
 
Piazza Vittorio Emanuele II, n. 29
31050 Villorba TV
 

E-mail: md3944@mdink.it

 
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Egr. Ingegnere Capo del
Distretto Minerario di Padova
Piazza De Gasperi, 3
35100 Padova
    E p. c.  
     
Alla Regione Veneto
Segreteria regionale per l’Ambiente
Palazzo Linetti – Cannaregio, 99
30121 Venezia
 
     
Egr. Assessore Regionale alle Politiche
Ambientali della Regione Veneto
Massimo Giorgetti
Palazzo Balbi – 3901 Dorsoduro
Venezia
 
     
Egr Sig. Sindaco del Comune di Fumane
37022 Fumane
 
     
Egr. Sig. Sindaco
del Comune di Marano di Valpolicella
37020 Marano di Valpolicella
 
     
Egr. Sig. Presidente
della Provincia di Verona
Via Santa Maria Antica, 1
37121 Verona
 
     
Egr. Sig. Assessore all’Ambiente
della Provincia di Verona
Via Santa Maria Antica, 1
37121 Verona
 
     
Spett.le Soprintendenza per i beni
ambientali e architettonici di
Verona,Vicenza e Rovigo
Piazza San Fermo, 3
37121 Verona
 
     
Spett.le Soprintendenza Archelogica
per il Veneto
Nucleo Operativo di Verona
Piazza San Fermo, 3
37121 Verona
 
     
Spett.le Ente Parco Naturale
Regionale della Lessinia
Via Cā di Cozzi, 41
37124 Verona
 
Villorba, 21/12/1999      
Prot. 1135-99      

Oggetto: rinnovo della concessione mineraria "Monte Noroni" sita nei territori comunali di Fumane e Marano di Valpolicella in provincia di Verona.

 

PREMESSO CHE:

  1. il W.W.F. Italia si adopera al fine della conservazione della fauna, flora, foreste, paesaggi, acqua, suolo e altre risorse naturali, come indicato negli articoli 3 e 4 dello Statuto associativo;
  2. il W.W.F. Italia, ente morale riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica Italiana n. 493 del 4 aprile 1097, individuato quale associazione perseguente finalitā di protezione ambientale a norma degli articoli 13 e 18 della legge n. 349 dell’8 luglio 1986 mediante decreto del Ministro dell’ambiente del 20 febbraio 1987, costituisce centro di imputazione di interessi collettivi a difesa dell’ambiente e dei cittadini, al fine della loro tutela e del diritto alla salute individuale e collettiva, titolato peraltro a difendere tali interessi anche di fronte alle sedi giurisdizionali;
  3. In data 29 aprile 2000 scadrā la concessione mineraria "Monte Noroni" rilasciata con decreto dell’Ingegnere Capo del Distretto Minerario di Padova datato 29 aprile 1975 e riguardante un’area di 590 ettari situata nei comuni di Fumane e Marano di Valpolicella nella Valle dei Progni in provincia di Verona.
  4. L’attuale Titolare di tale concessione č l’Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.a..
  5. In data 16 ottobre 1998 l’Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.a. ha inoltrato istanza di rinnovo e di riduzione di superficie della concessione mineraria in oggetto per l’espletamento della quale, su invito della Prefettura di Verona si sono indette due conferenze di servizi, la prima in data 16 dicembre 1988, la seconda in data 22 settembre 1999.

 

VISTO CHE

  1. Dalle informazioni raccolte non si evince sia stata effettuato da parte della Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.a. alcun studio di valutazione di impatto ambientale, procedura necessaria in forza della vigente normativa.
  2. Il rinnovo della concessione mineraria in questione, per le sue caratteristiche dimensionali superiori ai 20 ettari, č assoggettato obbligatoriamente alla procedura di valutazione di impatto ambientale da svolgersi a cura della Regione ai sensi della legge regionale del Veneto n. 10 del 26 marzo 1999, Allegato A1, lettera h).
  3. Tale concessione mineraria č soggetta obbligatoriamente alla procedura di valutazione di impatto ambientale da svolgersi a cura della Regione ai sensi della legge regionale del Veneto n. 10 del 26 marzo 1999, Allegato B1, lettera h) in quanto ricade, anche parzialmente all’interno di un’area naturale protetta. Nello specifico il Parco naturale regionale della Lessinia.
  4. In mancanza dell’esperimento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale verrebbe meno il diritto dei cittadini e delle Associazioni alla informazione, alla partecipazione, all’invio di eventuali osservazioni ed eventualmente verrebbe evitato anche il potenziale avvio da parte del Presidente della commissione VIA regionale di un’inchiesta pubblica, cosė come previsto dall’articolo 18, comma 4, della L.R. 10/1999.
  5. Non ha rilevanza alcuna il fatto che la domanda di rinnovo della concessione mineraria, sia stata presentata dall’Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.a. antecedentemente all’entrata in vigore della legge regionale n. 10 del 26 marzo 1999, in quanto in base alla vigente normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (art. 7 del D.P.C.M. n. 377 del 10 agosto 1988) il momento discriminante per tale assoggettamento č rappresentato dal rilascio dell’approvazione da parte dell’Autoritā competente e non dalla data in cui viene presentata la domanda.
  6. Nel merito riteniamo inoltre doveroso segnalare che secondo l’orientamento della Corte di Giustizia delle Comunitā Europee (sentenza 18 giugno 1998 – procedimento 81/96), sussiste l’obbligo di assoggettare a V.I.A. quei progetti che siano giā stati in passato autorizzati e che, come nel caso specifico necessitino di nuove autorizzazioni.

DIFFIDA

L’Ingegnere Capo del Distretto Minerario di Padova a rilasciare il rinnovo della concessione mineraria in oggetto senza che sia stata preventivamente esperita l’obbligatoria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di cui alla legge regionale 10/1999, e, qualora non si concordi con l’interpretazione di codesta Associazione, senza l’assoggettamento alla procedura di verifica (Screening) di cui all’articolo 7 della medesima legge,

Ringraziando per la cortese attenzione, inviamo distinti saluti.

Il Segretario regionale

Luigino Ghedin