Isernia, città antichissima del Molise, sorge sul crinale di un colle
fra due fiumi: il Sordo e il Carpino. Il suo nome risale alla radice indoeuropea ausa che vuol dire "acqua". Isernia, infatti, è una città ricca di acque e ciò spiega la frequentazione umana in questo sito fin dalla più lontana preistoria.
E’ da ricordare sicuramente la data del primo insediamento in Isernia, precisamente nel villaggio preistorico de "La Pineta" databile circa a 700/800 mila anni fa, nel quale è stato ritrovato l'insediamento dell'Homo Aeserniensis.
Le memorie del passato più remoto, con qualche eccezione come un pezzetto
di mura ciclopiche, l’opera quadrata, Isernia le tiene nascoste nelle sue
viscere. Senza tener conto delle guerre sannitiche (IV-III secolo), questa
città è stata distrutta e ricostruita una dozzina di volte. Il primo a
ridurla in macerie - nell’84 a.C. - fu Silla, che ce l’aveva col Sannio
come Catone con Cartagine. Gli ultimi sono stati i B 17 americani, che
la mattina del 10 settembre 1943, in una città assai affollata perché era
un giorno di mercato, fecero migliaia di morti. Tornarono altre 11 volte,
nelle settimane successive, senza colpire i loro obiettivi : i bei ponti
di Isernia - il ponte Cardarelli, verso Roma, e il grande ponte di Santo
Spirito, allora tutto in ferro, verso l’interno - che erano vitali per
i tedeschi in ritirata. Anche se questa città è stata oggetto di continue
distruzioni, Isernia possiede un certo numero di monumenti di discreto
interesse archeologico. Innanzitutto occorre precisare che il centro storico
conserva ancora intatta la struttura a pianta quadrata delle città romane: presenta, infatti, un decumano massimo, il corso Marcelli, intorno al
quale vi sono un’infinità di vicoli e piccole piazze, come ad esempio la
piazza Trento e Trieste.
Emblema
di questa piccola città è la famosa Fontana Fraterna, costruita nel XIII secolo: è formata da lastre di pietra viva provenienti da monumenti di epoca romana in rovina mentre tutto il resto è opera di maestri locali.
Da una lapide incastonata su un lato della Fontana si apprende che essa
fu fatta costruire dalla famiglia isernina dei Rampini. E’ composta di
sei archetti poggiati su colonnine variamente scolpite. Altro monumento
importante del centro storico è sicuramente la Cattedrale di Isernia, dedicata
a San Pietro. Nasce su un podio di tempio latino di 2300 anni fa. E’ stata
ricostruita in forme neoclassiche nel 1837 in sostituzione dell’antica
chiesa. Alla sinistra della chiesa si leva il possente campanile della Cattedrale, caratterizzato da quattro statue togate romane appartenenti al tardo impero. A poco più di un chilometro dalla città, su un colle che domina l’ampia ansa del Carpino, sorge il santuario dedicato ai Santi Cosma e Damiano, meta di numerosi pellegrini. Provincia del Molise dal 1970, è una delle più giovani province d'Italia con 52 comuni e 1500 chilometri quadrati.
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