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Progressione circa 150 mt. - Il
torrente comincia ad assumere la caratteristica di gola
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P 9 1 spit con pl. ad anello a SN
(briglia)
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Progressione circa 200 mt. in
meandro stretto
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P 9 spuntone a DS
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P 4 tuffo
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Progressione circa 200 mt.
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P 10 1 spit con pl. ad anello a SN
(aggirabile)
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Il torrente entra in una grotta. Se
la portata non è eccessiva si può senz'altro
scendere anche se sembra che la pozza sottostante sia cupa e
pericolosa. Si può arrampicare in discesa, ma in
presenza di principianti è meglio allestire una
doppia di un paio di metri. In caso di portate medie o
elevate la grotta è evitabile armando una doppia in
alto a destra, dietro il massone.
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Progressione circa 200 mt.
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P 2 2 spit con pl. ad anello a SN
(con poca portata si arrampica)
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Lungo tratto di progressione in
meandro (circa 1 km.) con alcuni saltini e toboga
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La gola si allarga
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P 5 tuffo
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Progressione circa 600 mt. (quasi
sempre non c'è più acqua) fino ad arrivare al
lago del Tul
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Uscita: arrivati in prossimità del lago,
cercare una traccia (c'è ma non è segnata su
nessuna carta) sulla riva sinistra. La si segue in direzione
sud (togliere le mute; è in salita!) ed in 20 minuti
siamo sulla strada dove abbiamo lasciato l'auto.
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Armi:
attualmente in buone condizioni.
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Notizie varie: La prima è stata effettuata nel 1958
da Dario Marini e da altri speleologi della Commissione
Grotte E. Boegan. Le ripetizioni di questa gola sono
numerose.
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