ALGERIA
Situazione economica
La situazione economica dell'Algeria è resa difficile dalla concentrazione della popolazione nelle poche aree adatte agli insediamenti e alle colture e dalla scarsità di quadri tecnici. L'agricoltura è oggetto di rinconversione mediante la progressiva riduzione delle colture coloniali avviate all' esportazione (spec. vino) e l' incremento di quelle alimentari, come i cereali. La superficie coltivabile è stata raddoppiata; l'agricoltura impegna il 24% della manodopera attiva e contribuisce in larga misura alla formazione del prodotto nazionale: produce vino, olio, agrumi, primizie orticole, frutta, frumento, orzo e altri cereali, datteri nelle oasi e fichi nella Cabilia. È presente anche l'area boschiva: principali essenze sono il pino d'Aleppo, la quercia da sugero, il cedro; sugli altopiani si raccoglie l'alfa, usata nella fabbricazione della carta. L'allevamento è estensivo e talora nomadico, di ovini e caprini, meno diffusamente bovini. Le risorse minerarie contano soprattutto sui giacimenti petroliferi e di gas naturale del Sahara a cui si aggiungono manganese, uranio, ferro, fosfati, zinco, rame, piriti, diamanti ecc..
Dopo una fase di industrializzazione pesante e di rigida pianificazione, l'industria negli anni '80 ha conosciuto una politica più programmatica e liberalista anche sul piano internazionale. Sono stati importanti gli accordi per forniture di gas alla Francia e all'Italia; il paese è aperto agli investimenti stranieri nel settore metalmeccanico, automobilistico e petrolchimico.
Comunicazioni: 4000 km di ferrovie e cerca 80000 km di strade. Algeri, Orano e Annabra sono i principali porti marittimi e scali aerei.