CONFINI
A nord è bagnata dal mar Mediterraneo, a nord-est è separata dall'Arabia Saudita dal Canale di Suez e dal Mar Rosso, a est è bagnata dall'Oceano Indiano, e a ovest è bagnata dall'Oceano Atlantico.
RILIEVI
Il territorio africano è caratterizzato dalla presenza di grandi tavolati, su cui sorgono isolati i massicci Sahariani (Atlante), il Kimangiaro (5895 m) e il Kenya (5195 m).
CLIMA
- a cavallo dell'Equatore si estende una fascia di clima EQUATORIALE;
- a nord e a sud dell'Equatore, è presente il clima TROPICALE;
- nelle parti più settentrionali e più meridionali c'è un clima MEDITERRANEO;
- in Africa esiste poi il clima TROPICALE DI ALTA MONTAGNA, localizzato nell'Etiopia e nelle "Alte terre" del Kenya e dell'Africa Australe.
LINGUA
amarico, swamili, haussa, afrikaans.
RELIGIONE
islamismo, cristianesimo, religioni animiste.
RISORSE ECONOMICHE
- agricoltura:
1) prodotti di sussistenza: miglio, orzo, sorgo, manioca, mais, riso, patata dolce, fagioli, banane, ecc.
2) prodotti da piantagione: cacao, agave, sisalano, palma da olio, caffè, cotone.
- allevamento: cammelli, caprini, ovini, asini, muli, suini, bovini.
RICCHEZZE MINERARIE
oro, cromo, ferro, vanadio, manganese, uranio, platino, argento, diamanti, nichelio, zinco, rame, radio, bauxite.
FONTI ENERGETICHE
petrolio, metano, carbone, energia idroelettrica.
LE GUERRE IN AFRICA
I conflitti in Africa hanno caratteristiche diverse e possono essere classificati in:
- CONFLITTI INTERSTATALI che si limitano a rivendicazioni di rettifica delle frontiere; tutti questi conflitti non sono sfociati in scontri armati;
- CONFLITTI DI NATURA SECESSIONISTA: dove le frontiere coloniali sono state contestate dall'interno delle nazioni e hanno provocato guerre di secessione oppure ribellioni interne;
- CONFLITTI INTERNAZIONALI: aggravatisi con la fine della guerra fredda. Infatti Stati Uniti e Unione Sovietica non hanno più appoggiato in modo chiaro e deciso le richieste degli stati africani, come invece avevano fatto nei decenni precedenti. Oggi questi stati, impreparati politicamente e sfruttati economicamente, hanno però anche una nuova occasione per acquistare autonomia e dignità.
Si assiste sempre di più ad una miscela "esplosiva" di tutti questi fattori che non agiscono più singolarmente, ma che si concatenano e si alimentano reciprocamente. Non di rado, infatti, un conflitto iniziato con una motivazione politica (per esempio la contestazione di un risultato elettorale) può degenerare in un conflitto etnico con risvolti economici.