Nel 1988 una sanguinosa serie di moti popolari ha messo in crisi il regime e recentemente è stata adottata una nuova carta costituzionale che sancisce lo smantellamento del sistema a partito unico, in vigore dal 1962, e ha cancellato i contenuti socialisti di quella del 1976. Le prime elezioni libere della repubblica sono le amministrative del giugno 1990, dalle quali il Fronte di liberazione nazionale, già dominatore assoluto della scena politica, esce sconfitto. Le prime elezioni multipartitiche (quelle amministrative del 1990 e, soprattutto, quelle politiche del 1991) hanno segnato il crollo dell'ex partito unico FLN e una travolgente avanzata dei fondamentalisti islamici del FIS (fronte islamico di salvezza). Per scongiurare una definitiva vittoria dei fondamentalisti, nel gennaio 1992 i militari hanno ispirato una crisi istituzionale: il presidente Chadli si è dimesso e il potere è passato all'Alto consiglio di Stato e in seguito al Presidente della Repubblica, mentre il paese è precipitato in una spirale di terrorismo fondamentalista (che colpisce anche gli stranieri residenti in Algeria) e di azione repressiva dello Stato. Oggi la situazione sembra essere più stabile e gli eccidi perpetrati dai fondamentalisti meno numerosi. La strada verso la democrazia e la libertà è comunque ancora lunga.