RUANDA

STORIA CONTEMPORANEA


Il territorio faceva parte dell'Africa Orientale tedesca, nel 1916 fu occupato dal Belgio che lo tenne come mandato della lega delle nazioni assieme al Burundi, dal quale si rese indipendente nel 1962. In questa ex colonia belga gli Hutu (85%) maggioritari escludono dal potere la minoranza Tutsi (15%). Nel 1964 cruente lotte tribali hanno portato allo sterminio di gran parte di essi. Nell'aprile 1994 é iniziata l'ennesima guerra etnica che ha causato 500.000 morti e l'esodo di 400.000 persone nei paesi limitrofi.La sera del 6 aprile del '94 un razzo abbatte l'aereo che riporta a casa il presidente Ruandese. È la scintilla che scatena il GENOCIDIO che dal 7 aprile ai primi di luglio provoca la morte di circa 1.000.000 di persone (le stime riportano un minimo di 800.000 persone), su una popolazione di nemmeno 8.000.000. Il massacro della minoranza Hutu che aveva armato suoi esponenti in tutti i villaggi è stato il peggior massacro etnico del dopoguerra: nessuna persona e nessun luogo sono stati risparmiati.Bruciate le chiese, assaltate le missioni, distrutti gli ospedali. Bambini hanno ucciso bambini, suore hanno ucciso donne, padri hanno sgozzato i figli avuti da mogli dell'etnia "nemica". In Ruanda il campionario di orrori è completo all'inverosimile e ha portato alla creazione di un tribunale ad hoc per il genocidio, emanazione di quello per i crimini nella ex Jugoslavia dell'Aja. In Ruanda decine di migliaia di persone (anche molti minorenni) attendono di essere giudicate: alcune sono già state condannate a morte. Il tribunale internazionale di Arusha, in Tanzania, giudica anch'esso i responsabili, ma nel suo statuto non è prevista la pena capitale.