Donne tra realtà e leggenda

Aretusa

Aretusa era la ninfa tutelare dell'isola di Ortigia. Era una bellissima ninfa dei boschi, molto amata da Artemide, dea della caccia, che amava la caccia e la compagnia degli alberi e dei fiori, che usava per intrecciare ghirlande con le quali si cingeva i capelli, molto più di quanto amasse gli uomini.
Ci sono diverse leggende su di lei: per esempio, si dice che fu lei ad avvertire Demetra che era stato Ade a rapire Persefone per portarla nel regno dei morti.
Si narra anche che un giorno, mentre Aretusa faceva il bagno in un torrente, il dio Alfeo, figlio di Oceano e Tetide, la vide e se ne innamorò perdutamente. Il dio cominciò a perseguitarla con le sue profferte, ma Aretusa non ne volle mai sapere. Un giorno il dio riuscì a raggiungerla e stava per vincere la sua resistenza quando Artemide, per salvarla, la tramutò in fonte. Alfeo non seppe darsi pace, si tramutò in fiume e mescolò le sue acque con quelle della fonte per essere per sempre unito ad Aretusa. Per questo anticamente si credeva che il fiume Alfeo scorresse sotto il mare greco fino a Siracusa, alla fonte Aretusa appunto.
Di lei cantano Pindaro, Teocrito, Virgilio, Ovidio, Cicerone, Plinio, Tito Livio e molti altri.