Donne tra realtà e leggenda

Hatshepsut, faraone d'Egitto

Hatshepsut era giovanissima, quando fu costretta a sposare il fratellastro Thutmosi II che automaticamente ascese al trono, sebbene il padre di Hatshepsut l'avesse designata per succedergli.
La regina non si rassegnò ad essere solo la sposa del faraone, infatti quando compì i 30 anni, decise di erigere due grandi obelischi nel tempio di Amon a Karnak, proprio come era tradizione fare quando i faraoni compivano i 30 anni. Gli obelischi però non furono mai terminati, ma con questo atto Hatshepsut voleva sottolineare che si considerava la legittima sovrana.
Hatshepsut diede due figlie femmine al marito e quando questi morì, l'erede al trono, il figlio Dhutmose, aveva circa 15 anni e il suo diritto al trono non era inattaccabile perchè figlio di una moglie secondaria del faraone.
In Egitto avevano diritto al trono i figli maschi della Grande Sposa Reale e quando da questa unione non nascevano figli maschi, era tradizione far sposare l'erede maschio con la sorellastra figlia della Grande Sposa reale.
Dhutmose era troppo giovane anche per sposare la sorellastra, figlia di Thutmosi II e della regina Hatshepsut. Così Hatshepsut assunse la reggenza insieme al figliastro.
In breve tempo la regina riuscì a controllare tutto l'Egitto, scalzando gli uomini fedeli a
Thutmosi II e quindi a Thutmosi III e nominando persone a lei fedeli in tutti i posti di comando, riuscendo però a non turbare l'equilibrio della situazione politica egiziana.
Quando si fece ufficialmente incoronare faraone non ci fu la minima protesta.
Quindi Hatshepsut fece iniziare lo scavo di una tomba per lei nella Valle dei Re.
Per circa venti anni, Hatshesut regnò incontrastata come faraone. Il suo fu un regno di pace e di crescita per l'Egitto ed in questo periodo furono intraprese molte opere edili di grande bellezza.
Alla morte di Hatshepsut salì al trono Thutmosi III, che cercò di cancellare ogni traccia del regno della sua matrigna, fortunatamente con scarso successo.