Tamara de Lempicka
Tamara nasce a Varsavia nel 1898 da
Malvina Decler e Boris Gorski ed ha un fratello e una sorella. Trascorre
l'infanzia tra San Pietroburgo, Karlsbad, Marienbad e Montecarlo.
Nel 1911 si reca con la nonna in Italia dove impara ad usare gli acquerelli e
comincia a dipingere su sassi.
Nel 1916 sposa Tadeusz Lempicki a Pietrogrado e quando lui viene arrestato nel
1917 si trasferisce a Copenhagen.
Nel 1918 il marito la raggiunge e si trasferiscono a Parigi dove Tamara studia
presso l'Académie de la Grande Chaumière e quindi negli studi di Maurice Denis
e André Lhote, pittori molto apprezzati nella Ville Lumière.
Nel 1920 i due hanno una figlia, Kizete, e nel 1922 Tamara de Lempicka fa la sua
prima esposizione.
In seguito fa molte altre mostre in Francia, in Italia, negli Stati Uniti e
intreccia alcune relazioni.
Un'importante occasione per la pittrice si presenta a Milano nel 1925 con
l'incontro del conte Emanuele di Castelbarco, animatore della Bottega di Poesia,
spazio espositivo di respiro internazionale e aristocratico cenacolo
intellettuale, che tra le sue frequentazioni trasversali annovera personaggi
come D'Annunzio, Marinetti e Alberto Martini.
Dall'intrattenimento di queste relazioni e dai numerosi viaggi di lavoro
compiuti in Italia prenderà avvio la notevole fortuna artistica di Tamara nella
penisola.
Nel 1927 ottiene il primo premio all'Exposition International des Beaux Arts di
Bordeaux per il dipinto Kizette au balcon e nel 1929 la medaglia di
bronzo all'Exposition International di Poznan.
Nel 1928 il marito la lascia e nel 1933 sposa il barone Kuffner.
Nel 1943 si trasferiscono a New York e Tamara continua a fare mostre anche in
Italia.
Nel 1958 incontra per la prima volta lo scultore messicano Manuel Contreras.
Nel 1962 il marito muore.
Nel 1978 si trasferisce in Messico dove muore il 18 marzo 1980 assistita da
Contreras.
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