Edvard Munch (Löten 1863 - Ekely, Oslo, 1944)

Pittore e incisore norvegese, la cui opera diede un impulso fondamentale allo sviluppo dell'espressionismo. Cominciò a studiare pittura a diciassette anni a Cristiania (l'odierna Oslo) e, nel 1885, una borsa di studio statale gli diede l'opportunità di recarsi per breve tempo a Parigi, dove cominciò a interessarsi all'impressionismo. In occasione di un secondo soggiorno parigino (1889-91) scoprì le opere di Georges Seurat, Vincent van Gogh e Paul Gauguin. Tornato in Norvegia, sviluppò uno stile proprio, privilegiando soggetti in cui ricorrono immagini di morte, solitudine e malattia. Lo scandalo provocato dalle sue tele presentate a Berlino nel 1892 indusse le autorità a chiudere la mostra. Tuttavia Munch non si scoraggiò e, stabilitosi in Germania, dove visse fino al 1908, partecipò attivamente allo sviluppo dell'espressionismo tedesco. La sua opera più conosciuta è Il grido, o L'urlo (1893, Nasjonalgalleriet, Oslo), rappresentazione dell'angoscia esistenziale e del dolore dell'uomo contemporaneo, mentre l'immagine straziante del Fanciullo malato (1885-86, Nasjonalgalleriet) riflette il trauma subito da Munch nell'infanzia, quando la madre e la sorella morirono di tubercolosi. Il senso tragico della vita pervade anche dipinti come Il ponte, con figure prive di tratti distinti o con i volti nascosti, sopra le quali appaiono in lontananza minacciose forme di alberi tetri e case incombenti. Riflessi delle inquietudini sessuali dell'artista sono visibili nei ritratti di donne, rappresentate ora come fragili e innocenti, ora come sinistri vampiri. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale di Copenaghen per depressione nervosa, nel 1909 tornò in patria, e qui condusse un'esistenza relativamente tranquilla, che sembra trovare un riflesso nei colori brillanti degli affreschi eseguiti per l'università di Oslo (1910-16) sul tema del Sole. Benché la produzione più tarda non sia angosciosa quanto le prime opere, il ritorno all'introspezione caratterizza gli ultimi ritratti (Autoritratto tra la pendola e il letto, 1940, Munch Museet, Oslo). La vasta produzione di acqueforti, litografie e xilografie (complessivamente 15.000 ca.), caratterizzata da uno stile semplice, diretto e di grande impatto, segna un momento importante per l'arte grafica moderna. Quasi tutte le opere di Munch sono conservate al Munch Museet di Oslo.
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