La natura nei dintorni di Travalle |
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![]() GIANNA DONDINI |
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Prima di esaminare la fauna, necessario fare una breve introduzione sulle caratteristiche delle acque delle risorgive, biotopo assai ricco di specie. Un parametro ecologico molto importante la temperatura delle acque nelle varie stagioni dell'anno. Misurazioni effettuate con cadenza mensile hanno permesso di evidenziare un fatto interessante, e cio che la temperatura non scende mai sotto i 10°C, anche quando l'aria a 0°C. In estate,malgrado la bassa la profondit dell'acqua, le temperature non superano i 18°C, grazie alla copertura vegetale che ombreggia abbondantemente. Tutto ci ha una grande importanza per la vita animale acquatica, che non subisce interruzioni invernali. Infatti nell'inverno 1991, nel corso del quale anche nevicato, animali come Girinidi e Tritoni sono stati sempre trovati in acqua, in piena attivit. Un secondo parametro misurato il pH(indicee dell'acidità o basicità) delle acque. Il valore registrato oscilla tra 7.5 e 8.0, evidenziando una certa alcalinit, spiegabile ricordando la natura calcarea del substrato geologico. Anche questa caratteristica molto importante per la sopravvivenza di intere comunit animali e vegetali, e ogni sua modificazione porta sempre a una loro alterazione. La presenza di bicarbonato di calcio in soluzione indispensabile per la vita di animali come i Crostacei, che lo utilizzano per costruire il loro esoscheletro, costituito di chitina impregnata di sali di calcio. L'elevata variet di specie una prova dell'incontaminazione di questi luoghi, non selvaggiamente aggrediti da prodotti chimici di sintesi, da monocolture e meccanizzazioni spinte. Il risultato di tutto ci una complicazione dei flussi trofici all'interno dell'ecosistema, stabilizzandolo, mantenendo cos il suo ottimo stato di salute. Prima di esaminare la lista faunistica occorre puntualizzare che nessun singolo ricercatore in grado di fornire una descrizione completa delle comunit viventi in un ecosistema; quindi ci che proponiamo solo un campione di quello che realmente presente, anche se rappresentativo dell'integrit biologica di tutta l'area.
Fam. Planorbidae
(Planorbis sp.). Diffusione limitata alle risorgive, su substrati melmosi, utilizza come supporto gli steli della vegetazione igrofila (vedere fig. 1).
Fam. Ancylidae (Ancylus sp.). Si trova in acque correnti, su substrati rocciosi dove mangia il velo di alghe che vi crescono (vedere fig. 2).
Fam. Limneidae
(Lymnea sp.). Diffusa nelle risorgive e lungo Rio Camerella, dove vive sulla vegetazione sommersa (vedere fig. 3).
Ord. Isopodi
(Proasellus coxalis Dolfus). Questo piccolo crostaceo limitato a piccoli appozzamenti dove c' un forte sviluppo del muschio acquatico (vedere fig. 4).
Ord. Anfipodi
(Gammarus sp.). Questo crostaceo di piccole dimensioni molto diffuso, colonizzando un notevole numero di ambienti come i fondali fangosi o le distese di muschio acquatico. L'elevato numero di individui rende questo crostaceo un'importante fonte alimentare per molti insetti predatori e Anfibi, osservati pi volte nutrirsi di loro (vedere fig. 5).
Ord. Decapodi
Granchio di fiume (Potamon edulis L.). Questo granchio, unico rappresentante in Italia di un gruppo assai pi vasto, si pu osservare dentro le risorgive, tra le anfrattuosit delle rocce, in acque ben ossigenate.
Ord. Odonati (vedere fig. 6)
(Pyrrosoma nynphula Sulzer). Questa specie si trova poco frequentemente lungo il corso di Rio Camerella.
(Coenagrion puella L.). Questa libellula diffusa in tutti i luoghi umidi dell'area esaminata, preferendo le acque calme.
(Aeschna cyanea Muller). E' una specie di grosse dimensioni che predilige acque calme, ricche di vegetazione igrofila. Le uova vengono deposte selettivamente nelle parti fogliari sommerse del carice pendente (Carex pendula).
(Calopterix virgo L.). Questa libellula si trova con una certa frequenza lungo tutto il corso di Rio Camerella.
Ord. Ortotteri
(Oedipoda germanica Latreille). E' un tipico ortottero che vive in ambienti aridi con suolo sassoso, dove pu utilizzare tutte le sue doti di criptismo(Capacità di un animale di confondersi con l'ambiente). E' presente attorno al Rio Camerella. Presenta una tipica colorazione rossa delle ali, visibile quando spicca il volo.
(Oedipoda coerulea L.). Questa specie molto simile alla precedente, si differenzia da essa per la colorazione azzurra delle ali. L'ambiente occupato dalle due specie si sovrappone in tutta l'area esaminata.
Ord. Dictyoptera
Mantide (Mantis religiosa L.). Questo grosso insetto predatore si trova diffuso in tutta l'area con preferenza per ambienti aperti e soleggiati dove, grazie al suo criptismo, attende pazientemente le sue prede che afferra velocemente con le zampe anteriori.
Ord. Mecotteri
Mosca scorpione (Panorpa communis L.). Si trova diffusa con particolare frequenza attorno alle risorgive, prediligendo la vegetazione igrofila come luogo di rifugio.
Ord. Emitteri
(Hydrometra stagnorum L.). E' presente con vari esemplari dove l'acqua calma e dove i bordi della risorgiva sono ricchi di vegetazine igrofila, nella quale si rifugia subito appena c' un minimo turbamento dell'ambiente (vedere fig. 7).
Scorpione d'acqua (Nepa cinerea L.). Questa specie non facile da osservare perch passa molta parte del suo tempo immersa nel fango in attesa delle sue prede. Si sono potuti osservare varie predazioni nei confronti dei piccoli Anfipodi che abbondano in queste acque (vedere fig. 8).
Gerride (Gerris lacustris L.). Sono diffusi in tutti i luoghi dove l'acqua calma; immediatamente riconoscibili dagli altri emitteri acquatici per la taglia grande e per il modo di muoversi sulla superficie dell'acqua (vedere fig. 9).
Notonetta (Notonetta glauca L.). Questo predatore abbondante in tutti gli stagni, attende le prede nella tipica posizione rovesciata. Si nutre in particolare di Ditteri, ma non disdegna i cadaveri di vertebrati come rane o tritoni, ai quali si attacca succhiando, dopo predigestione esterna, i loro tessuti (vedere fig 10).
Ord. Coleotteri
Ditisco marginato (Dytiscus marginalis L.). Questo grosso coleottero acquatico un formidabile predatore che attacca addirittura i tritoni adulti. Preferisce le acque calme.
(Gyrinus natator L.). E' frequente vedere gruppi di girinidi ruotare sulla superficie dell'acqua, in particolare dove questa non invasa da uno strato di alghe che impediscono il loro movimento per la ricerca di cibo.
Idrofilo (Hydrous piceus L.). Questo coleottero acquatico, predatore allo stato di larva, erbivoro da adulto, si trova negli stagni dove l'acqua calma.
(Elmis maugetii Latreille). Questo piccolo elmintide si trova frequentemente sotto le rocce e sulla vegetazione in acque pulite; si nutre di detriti e microalghe (vedere fig. 11).
Meloe (Meloe proscarabeus L.). Coleottero assai strano, con grosso addome e elitre ridotte; le sue larve si nutrono negli alveari a spese delle uova, non disdegnando nettare e polline.
Coccinella (Coccinella 7-punctata L.). Insetto assai utile all'agricoltura in quanto sia le larve, sia gli adulti, si nutrono di afidi e di altri insetti fitofagi.
Lucciola (Lampyris nocticula L.). Notissimo coleottero che in giugno "illumina" campi e prati con la luce intermittente prodotta dagli organi luminosi del suo addome. Le larve sono assai utili in quanto si nutrono di lumache e limacce.
Calosoma (Calosoma sycophanta L.). Grosso carabide dai colori verdi metallici. Vive di preferenza sulle cime degli alberi, nutrendosi i dannose larve di lepidotteri. E' per tale motivo considerato molto utile nella lotta biologica in agricoltura.
Cervo volante (Lucanus cervus L.). Si trova in tutta la zona esaminata, in particolare nei boschi. Sono stati trovati ripetutamente nel periodo estivo maschi privi di addome, probabilmente vittime di predatori alati.
Scarabeo rinoceronte (Oryctes nasicornis L.). La sua presenza stata accertata in tutta l'area; si pu osservare soprattutto la sera in ambienti aperti ai margini del bosco.
Moscondoro (Cetonia aurata L.). In primavera si pu osservare su tutti i fiori di albero da frutto, e in piena estate sui frutti molto maturi.
Timarchia (Timarchia nicaensis). Si pu osservare in tutti i tipi di ambiente, ma di preferenza nei prati e in zone rocciose.
Ord. Lepidotteri
Occhio di pavone (Inachis io L.). Farfalla caratterizzata dalle due grandi macchie che adornano le sue ali. E' abbastanza comune in Italia e ha una generazione con sfarfallamenti tra giugno e luglio. I bruchi si nutrono di ortiche.
Atalanta (Vanessa atalanta L.). Come tutte le vanesse, si pu osservare in volo anche durante le giornate invernali. Si osserva con frequenza in tutta la zona attorno a Rio Camerella.
Icaro (Polyommatus icarus Rottemburg). E' diffusa nei prati, dove il bruco si sviluppa su varie leguminose. Il bruco carnivoro, infatti si nutre di afidi e cocciniglie, fatto assai importante per la lotta biologica.
(Anthocaris cardamines L.). Farfalla ad ampia diffusione, la si ritrova in tutti i prati attorno alle risorgive; il maschi ha due macchie arancioni sulle ali anteriori. I bruchi vivono su varie specie di Cardamine.
Cavolaia (Pieris rapae L.). Molto comune, presenta fino a cinque generazioni annuali. Il bruco si sviluppa su molte crucifere, comprese quelle coltivate come il cavolo, da cui il nome comune.
Cleopatra (Gonopteryx cleopatra L.). Questa specie tipicamente mediterranea, ed una tra le prime a comparire in primavera; il bruco si sviluppa su varie specie del genere Rhamnus.
Podalirio (Iphiclides podalirius L.). Questo stupendo papilionide poco frequente da osservare. Il bruco si sviluppa su rosacee sia arbustive sia arboree.
Ord.Tricotteri (vedere fig.12) (Mesophylax aspersus Rambur). Specie detritivora che vive su fondali ricchi di sedimenti e frammenti vegetali. Caratterizzato dal tipico astuccio costruito con piccole pietre e con un ciuffo di frammenti vegetali. E' molto abbondante.
Ord. Imenotteri
Calabrone (Vespa cabro L.). Immediatamente riconoscibile per le grosse dimensioni, si trova poco frequentemente in tutta l'area.
Bombo (Bombus terrestris L.). Questi grossi Imenotteri pelosi sono gli impollinatori per eccellenza di piante come leguminose e labiate. Xilocopa (Xylocopa violacea L.). Specie di grosse dimensioni dal colore blu metallico, si rinviene con una certa frequenza in tutta l'area.
(Diplolepis rosae L.). Piccolo Imenottero parassita di Rosaceae; la sua presenza rivelata dalle caratteristiche galle formate dalla pianta stessa parassitata.
Leucisco rosso (Rutilus rubilio Bon.). Il leucisco rosso si trova abbondantemente lungo Rio Camerella dove l'acqua profonda scorre lentamente.
Tritone punteggiato (Triturus vulgaris L.). Questo tritone diffuso negli stagni dove si pu osservare tutto l'anno contrariamente al loro ciclo biologico che prevede lo svernamento sepolto sottoterra a poche centinaia di metri dall'acqua. L'attivit riproduttiva ha inizio a marzo.
Rospo comune (Bufo bufo L.). E' presente in tutta l'area . Si riunisce nei piccoli stagni durante i primi giorni di marzo dove abbiamo osservato molti individui accoppiati. Tra tutti i nostri Anfibi il rospo il meno acquatico. Le uova, chiuse all'interno di cordoni gelatinosi, sono abbandonate sul fondo dello stagno.
(Rana dalmatina Bonaparte). Specie europea con costumi spiccatamente terrestri. Si pu osservare negli stagni dove l'acqua calma durante gli accoppiamenti che vi avvengono in marzo-aprile.
Rana del "gruppo delle rane verdi". Per la difficolt nella determinazione preferiamo parlare di rana verde in senso lato. Presente in tutti gli ambienti umidi, preferibilmente durante la stagione degli accoppiamenti che cade in marzo.
Lucertola dei muri (Podarcis muralis (Laurenti)). Questa specie si trova diffusa in tutti gli ambienti sassosi, con particolare frequenza attorno alle risorgive, alla ricerca delle sue prede.
Lucertola sicula (Podarcis sicula (Rafinesque Schmaltz)). Si trova frequentemente in ambienti erbacei e nel bosco.
Ramarro (Lacerta viridis (Laurenti)). Questa grossa lucertola frequenta gli ambienti ben esposti e soleggiati attorno alle aree umide.
Orbettino (Anguis fragilis L.). Questo sauro, comunemente scambiato per un serpente data la sua forma allungata e priva di arti, vive in zone erbose nascosto sotto le pietre durante il giorno. Si nutre di lombrichi e lumache.
Biscia d'acqua (Natrix natrix (L.)). Di questa specie sono stati trovati due esemplari uccisi in prossimit delle risorgive dove si recano per catturare le prede preferite come rane e tritoni.
Biacco (Elaphe quaterlineata (Lacepede)). Sono stati osservati alcuni individui di grosse dimensioni. Abbiamo visto anche un esemplare mentre si nutriva di un altro serpente non identificato.
Vipera (Vipera aspis (L.)). Sono stati trovati alcuni esemplari esclusivamente in ambienti soleggiati e sassosi nel bosco.
Durante le nostre escursioni a Travalle, abbiamo avuto varie occasioni per compiere osservazioni sull'avifauna presente. La maggior parte di queste sono state effettuate in due tipologie ambientali: bosco e aree coltivate ricche di cespugli.
Poiana (Buteo buteo). Questo rapace si pu osservare con una certa frequenza durante tutto l'anno sulle pendici della Calvana.
Gheppio (Falco tinnunculus). Questo piccolo falco sorvola frequentemente gli ambienti agricoli alla ricerca continua di prede.
Tortora (Streptopelia turtur). Si pu osservare all'interno dei boschi cedui dietro Podere Castellaccio.
Cuculo (Cuculus canorus). Il suo inconfondibile canto ci ha permesso di accertare la sua presenza in tutta l'area.
Assiolo (Otus scops). Questo piccolo rapace notturno si pu facilmente riconoscere dal tipico canto (tchiu...), che viene emesso sul far della sera e di notte tra febbraio e marzo.
Civetta (Athene noctua). Piccolo rapace notturno diffuso in ogni tipo di ambiente, riconoscibile per il canto del maschio durante il periodo riproduttivo, che cade in febbraio-aprile.
Rondone (Apus apus). Tipico uccello migratore, arriva nelle nostre zone in aprile-maggio. Lo si vede volteggiare nelle aree pi aperte, date le sue eccezionali doti di volatore.
Upupa (Upupa epops). Uccello facilmente riconoscibile dalla cresta sulla testa che alza a seconda dello stato emotivo; preferisce ambienti aperti con coltivi; spesso si arrampica sui muri a secco alla ricerca di insetti.
Torcicollo (Jjnx torquilla). E' un uccello che spesso passa inosservato per i suoi colori criptici; abbastanza comune nei coltivi nel periodo primaverile-estivo.
Picchio verde (Picus viridis). Come tutti i picchi, non facilmente osservabile; preferisce zone boscate nelle vicinanze dei poderi.
Rondine (Hirundo rustica). Noto uccello insettivoro che a differenza del rondone e del balestruccio, preferisce la campagna alla citt. Varie coppie nidificano all'interno delle stalle nei poderi.
Balestruccio (Delichon urbica). Per le sue abitudini migratorie lo si vede comparire tra marzo e aprile; nidifica sotto i cornicioni delle case contadine.
Scricciolo (Troglodytes troglodytes). Piccolo uccello riconoscibile per la tipica postura della coda; si pu osservare nelle aree cespugliate, ed perci favorito dalla presenza di siepi tra i coltivi, dove trova rifugio e cibo.
Pettirosso (Erithacus rubecola). Uccello di piccole dimensioni, ma molto combattivo; si pu oservare frequentemente nel bosco e attorno ai poderi.
Merlo (Turdus merula). Diffuso in tutti i tipi di ambiente.
Occhiocotto (Sylvia melanocephala). Si trova nei boschi attorno ai coltivi ricchi di cespugli e con vegetazione densa.
Capinera (Sylvia atricapilla). E' un tipico uccello di bosco, ma lo si pu osservare anche vicino alle abitazioni.
Lu piccolo (Phylloscopus collybita). Piccolo uccello che si pu osservare nel bosco mentre si aggira tra gli alberi alla continua ricerca di insetti.
Fiorrancino (Regulus ignicapillus). Frequenta boschi e cespugli nutrendosi di un gran numero di insetti.
Codibugnolo (Aegithalos caudatus). Questo uccello caratterizato dalla lunga coda, si pu osservare, non di frequente, tra i cespugli ai margini del bosco e tra i coltivi.
Cinciarella (Parus caeruleus). Questo piccolo uccello si aggira di frequente tra gli alberi e tra i cespugli ai margini dei coltivi, ricercando insetti di cui nutrirsi.
Cinciallegra (Parus major). Pi grossa della precedente, sempre un'ottima divoratrice di insetti.
Picchio muratore (Sitta europea). Questo uccello si pu osservare, anche se non di frequente, nei boschi, tra i rami degli alberi alla ricerca di insetti.
Ghiandaia (Garrulus glandarius). Corvide assai frequente in tutto il bosco, riconoscibile per il suo canto di allarme. E' molto importante per il rinnovamento del bosco, data la sua abitudine di sotterrare i semi degli alberi.
Storno (Sturnus vulgaris). Presente ma non abbondante in tutte le aree coltivate; facilmente osservabile tra la met di marzo e aprile.
Fringuello (Fringilla coelebs). Questo uccello frequentemente osservabile in tutti gli ambienti aperti e nei coltivi.
Cardellino (Carduelis carduelis). Facilmente riconoscibile per la tipica maschera rossa, si pu frequentemente osservare nelle zone aperte.
Saltimpalo (Saxicola torquata). Lo si ritrova in zone cespugliose aperte, posato su punti rialzati in attesa delle sue prede.
Dopo l'esame della fauna ornitica pi facilmente osservabile passiamo all'ultimo gruppo di animali, i Mammiferi. Per recuperare qualche notizia sicura su questo elusivo gruppo, occorre mettersi sulle loro tracce nel vero senso della parola. Escrementi, sgrufate e impronte sono elementi utili per costruire un sommario quadro sui maggiori frequentatori dell'area esaminata.
Cinghiale (Sus scrofa). La presenza di questo possente Suide stata accertata nel bosco e in pochi casi anche nei campi coltivati. Ben distinguibili sono le tipiche "grufate" sul terreno.
Capriolo (Capreolus capreolus). La sua presenza stata accertata dal ritrovamente dei suoi escrementi. Non molto frequente.
Daino (Dama dama). Questo grosso ungulato lascia come tipiche tracce gli escrementi di grosse dimensioni. E' limitato ai boschi e poco frequente. Un fattore molto importante per gli ungulati, in particolare Daino e Capriolo, la presenza di piante come le ginestre, ricche di calcio, importante nel periodo di formazione del palco.
Lepre (Lepus europeus). Nel bosco sono state rintracciate notevoli quantit di escrementi di questa specie, riconoscibili sia per il diametro, sia per la loro distribuzione a mucchietti.
Volpe (Vulpes vulpes). Lungo i sentieri all'interno del bosco si possono vedere le tipiche marcature territoriali per mezzo delle feci.
Oltre ai Mammiferi sopra citati e di sicura identificazione, abbiamo riscontrato altre tracce, in particolare di Mustelidi e Roditori, dei quali non abbiamo potuto identificare la specie.
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ASA |
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