Il messaggio di M. Thatcher al "TIMES"

"Io ho più motivo di altri di ricordarmi che il Cile, sotto la guida del generale Pinochet, è stato un amico fedele del nostro paese durante la guerra delle Falkland. Grazie al suo aiuto, la guerra è stata breve ed è stata salvata la vita di molti britannici.
È evidente che in Cile ci sono state violazioni dei diritti dell'uomo e atti di violenza, da una parte e dall'altra. Ma il popolo cileno, dopo molti governi eletti democraticamente, ha scelto il modo in cui regolare i suoi conti con il passato.
Uno degli aspetti essenziali di questo processo è stato il ruolo affidato al generale Pinochet e non tocca né alla Spagna né alla Gran Bretagna, né a nessun altro paese intervenire in una questione che riguarda gli affari interni del Cile. Sono stati trovati equilibri delicati per permettere al Cile una transizione democratica, e noi li stiamo mettendo in pericolo.
Il generale Pinochet deve essere immediatamente autorizzato a tornare nel suo paese. La prossima settimana, la Gran Bretagna accoglierà i dirigenti democraticamente eletti di un paese che ha illegalmente invaso un territorio britannico, causando la morte di 250 britannici (il presidente Carlos Menem era atteso a Londra martedì 27 ottobre). Sarebbe vergognoso predicare la riconciliazione con l'uno e mantenere in stato di arresto l'altro, che durante quel conflitto ha fatto tanto per salvare le vite britanniche."

Margaret Thatcher, 21 ottobre 1998

da "La Repubblica", 22 Ottobre 1998

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ì foto: l'ex premier britannico Margaret Thatcher con il dittatore cileno

 

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