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La palla ovale e il cane

di N.Catania

Un giorno in una fabbrica di palloni ci fu un corto circuito e tutte le macchine si fermarono. Quando dopo lunghe riparazioni ripresero a lavorare la macchina che davata la classica forma tonda ai palloni ne sputó fuori uno che non era per niente rotondo, sembrava un uovo con qualche bitorzolo.

  Gli operai lo buttarono perché un pallone cosi non poteva certo essere venduto, e ricominciarono a lavorare per recuperare il tempo perduto.
Il pallone finí dunque in un prato fuori cittá dove alcuni bambini lo trovarono e si misero a giocare; al calcio naturalmente. Ma il pallone che aveva una forma molto strana e che in fondo non era abituato a fare quel mestiere perché era il suo primo giorno di lavoro, ogni volta che veniva calciato in una porta finiva nell´altra, quando veniva colpito con la testa finiva verso il basso invece che verso l´alto.

E poi, no, proprio non amava quel gioco dove veniva continuamente preso a calci. Neanche i bambini peró amavano quel pallone che faceva sempre il contrario di quello che doveva fare. Ad un certo punto quello tra loro che era il capocannoniere tiro un calcio cosi forte che il pallone finí dietro la collina poi comincio a ruzzolare giú per la discesa per terminare dentro a un torrente.

  Quella si che era vita penso il pallone accarezato dolcemente dalle acque, e come si divertiva spostato qua dalle piccole onde, andare sottacqua per tornare poi in superfice. Certo la velocitá del torrente andava aumentando e questa comincio a preoccupare il nostro pallone che si sentiva sempre piú sballottato di qua e di lá.
Sulla riva del torrente c´era un cane che cercava di raggiungere un ossicino che si trovava sul fondo del torrente e si sporgeva sempre di piu finche non cadde in acqua. Una volta in acqua il povero cane penso di essere perduto, poverino era vecchio ma non aveva mai avuto il tempo di imparare a nuotare.Mentre aveva questi tristi pensieri andó a sbattere nel pallone a cui chiese un passaggio.
  Il pallone fu ben contento di prenderlo a bordo perche era felice di avere un passeggero che gli impedisse di andare troppo veloce. La corsa duró ancora mentre in due si tenevano aggrappati uno all´altro poi finalmente la palla rimbalzo contro una roccia del torrente e i due vennero catapultati completamente bagnati in mezzo a una strada davanti a una scuola.

Non aveno un accappatoio per asciugarsi e allora pensarono di mettersi a giocare per fare un po´di movimento e togliersi l´acqua di dosso. Il cane saltava sul pallone e stava in equilibrio. Il pallone rimbalzava sul naso del cane facendo capriole straordinario grazie alla sua forma particolare. I primi bambini che usciro in quel momento da scuola si misero a guardare molto divertiti, e quando qualche minuto dopo il cane e il pallone, ormai asciutti ma stanchi, si fermarono per riposarsi, tutti i bambini cominciarono a battere le mani a quel insolito spettacolo.

Andando via lasciarono tutti un po´della loro merenda al cane e nessuno dimentico di fare una carezza a quel pallone strano ma tanto simpatico. Da quel giorno i due vivono insieme contenti ed ogni giorno cercano una scuola diversa dove fare il loro spettacolo.

Sono giá stati alla tua? Non, ma forse verrano nei prossimi giorni.