I carboni fossili

Il carbon fossile è un combustibile solido di origine vegetale. Nelle passate ere geologiche, in particolare nel Carbonifero (345-280 milioni di anni fa), gran parte della superficie terrestre era occupata da paludi in cui cresceva una vegetazione lussureggiante che comprendeva molte varietà di felci, alcune grandi come alberi. Man mano che morivano, le piante venivano sommerse dall’acqua. La materia organica quindi non si decomponeva ma cominciava a subire un lento processo di carbonizzazione, che è una particolare forma di fossilizzazione consistente nella perdita graduale continua di atomi di idrogeno e di ossigeno, con il conseguente accumulo di un’alta percentuale di carbonio. In tal modo si formano i primi giacimenti di torba, ricoperti col passare del tempo da strati di terreno più o meno spessi. In migliaia e milioni di anni la pressione degli strati sovrastanti, i sommovimenti della crosta terrestre e, talvolta, il calore di vulcani compressero e compattarono gli originari depositi di torba trasformandoli progressivamente in carbone.

I diversi tipi di carbon fossile vengono classificati secondo la loro età e quindi secondo il loro contenuto percentuale di carbonio. Il contenuto di carbonio è maggiore nella lignite, che costituisce lo stadio più basso del carbon fossile vero e proprio. L’antracite ha il massimo contenuto di carbonio e il potere calorifico più alto.
Se soggetto a pressione e calore ulteriore, il contenuto di carbon fossile può trasformarsi in grafite, che è praticamente carbonio puro. Alcuni dei prodotti di combustione del carbon fossile hanno effetti nocivi sull’ambiente, ad esempio il biossido di carbonio o anidride carbonica
. Alcuni scienziati ritengono che, a causa dell’uso generalizzato di carbone e altri combustibili fossili, la quantità di biossido di carbone nell’atmosfera terrestre possa aumentare tanto da influenzare il clima del pianeta.

Impieghi del carbone

Il carbone viene utilizzato per alimentare le centrali termoelettriche.
Il carbone è stato per molti anni la principale fonte energetica mondiale, fino a quando non è stato superato dal petrolio.
A seguito della crisi petrolifera degli anni ’70, l’utilizzazione del carbone ha poi avuto una notevole ripresa.
Il carbone garantisce ai paesi importatori come il nostro, una maggiore sicurezza per l’approvvigionamento, perché le zone di provenienza sono ripartite su tutto il globo in modo più uniforme rispetto al petrolio che, invece, viene estratto da poche zone ben delimitate dove, tra l’altro, vi sono gravi rischi di instabilità politica, di guerra e rivoluzioni.

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