ENERGIA IDROELETTRICA

L’energia è indispensabile per la vita e lo sviluppo economico e sociale di tutti i paesi.
Le risorse rinnovabili sono risorse gratuite sfruttate poco e in maniera inadeguata, derivano da fenomeni naturali come il vento, la pioggia, le maree, l’irradiazione solare, il calore interno della terra.
Una massa d’acqua in movimento contiene in sé una certa quantità di energia capace di compiere lavoro.
Con la scoperta dei fenomeni elettrici è risultato molto più conveniente trasformare quest’energia in energia elettrica, questo avviene nelle centrali idroelettriche.
Le centrali idroelettriche utilizzano la caduta delle acque dei fiumi e dei torrenti che sono raccolte in grandi bacini artificiali, creati sbarrando le valli con le dighe.
L’acqua raccolta nel bacino artificiale viene trasportata grazie ad un canale deviatore, nelle condotte forzate.
Il getto violentissimo dell’acqua, che esce sotto pressione dalle condotte colpisce le pale di una turbina mettendola in rotazione.
A sua volta la turbina è collegata all’alimentatore: un generatore di corrente elettrica.
Il trasformatore aumenta, infine, i valori di tensione della corrente prodotta prima di inviarla alle linee di trasporto.
Alcune moderne centrali idroelettriche possiedono un impianto di pompaggio dell’acqua.
La differenza, rispetto ad una normale centrale idroelettrica, è rappresentata dal generatore che funziona come motore.
Infatti di notte, quando in genere c’è più disponibilità di energia, l’acqua del bacino inferiore viene pompata in quello superiore, facendo agire il generatore come motore.
L’energia idroelettrica è un tipo di energia rinnovabile, quindi non soggetta ad esaurimento, particolarmente importante per quei paesi, come il nostro, privi o poveri di combustibili fossili.
Le condizioni per lo sfruttamento dell’energia dell’acqua richiedono grandi altezze di caduta o grandi quantità d'acqua.
Si possono così sfruttare sia le acque dei bacini delle regioni montane sia le enormi masse d’acqua dei fiumi.

ENRGIA IDROELETTRICA E AMBIENTE

La costruzione delle dighe può talvolta avere effetti dannosi.
Si pensi, ad esempio, alla grandiosa diga di Assuan in Egitto che, chiudendo il corso dell’alto Nilo impedisce il trasporto dei materiali fertilizzanti (limo) nel tratto inferiore del fiume, con danno per l’agricoltura.
Ma allo stesso tempo, le dighe possono anche servire per irrigare o per fornire d’acqua potabile intere regioni.
Un sfruttamento più intensivo dell’energia idroelettrica potrebbe contribuire ad aumentare la produzione energetica di molti paesi, senza dover far ricorso ai combustibili fossili.
Nel nostro paese, dove ormai l’energia idroelettrica è stata già ampiamente sfruttata, sono rimaste poche le aree dove possiamo trovare grandi centrali.
Due di queste aree fanno parte di Parchi Nazionali e trovano forte resistenza da parte degli ecologisti preoccupati per l’equilibrio dell’ambiente dei parchi.
A questo bisogna aggiungere il fatto che lo sbarramento di corsi d’acqua per realizzare grandi bacini, comporti non solo problemi legati all’ambiente, ma anche alla sicurezza.
Gravi incidenti come quelli accaduti in Italia ed in India devono farci riflettere.