| Esercizio di perfezione e di cristiane virtù composto dal padre ALFONSO RODRIGUEZ AVVISO DELLO STAMPATORE |
| Dell’Opera, che si produce adesso colle mie stampe, e dell’esimio di lei primo Autore è superfluo far qui parola dopo tutto ciò che nella seguente Prefazione ne ha scritto l’Eccellentissimo Signor FLAMINO CORNARO di sempre gloriosa ed immortale ricordanza. Debbo ora soltanto avvertire chi legge, che l’Opera stessa ridotta a quello stato, e a quella forma, in cui presentemente ritrovasi, è lavoro del soprannominato prestantissimo Veneto Senatore. Vedendo egli, che dopo l’estinzione della Compagnia di Gesù, una non piccola parte di questo celebre manuale d’Esercizi spirituali diveniva affatto superflua, e considerando dall'altra parte il grandissimo profitto spirituale, che dalla lettura di siffatto libro può risultare a tutte le Anime divote di ogni genere, prese a riformarlo in maniera, che divenisse intieramente a portata non solo di ogni sorta di religiose persone dell'uno, e dell'altro sesso, che ne hanno già sempre fatto, e ne fanno tuttavia continuo uso, ma anche de' Secolari medesimi, che desiderassero di servire a Dio con vera perfezione. Quel che deesi però rimarcare principalmente si è, che intraprese egli, e perfezionò una così difficil fatica (a lui solo resa facile dal pio, ed assiduo studio che fece di tal opera) nell'ultima sua decrepitezza, e già fatto cieco, ed a me la consegnò per essere stampata poco tempo prima della sua morte. Dovendo pertanto uscire adesso alla luce questa di lui Opera postuma, che si può dire parto egualmente di due penne felici, e di due Soggetti per pietà, e per dottrina rinomatissimi, avrebbe essa ogni altro nome portato in fronte, fuorché quello dell'egregio Senatore CORNARO, la di cui profonda umiltà non permise mai, che dopo le prime abbastanza note sue opere, alcun'altra delle moltissime ch'egli diede alla luce, comparisse insignita del nome suo; se non che la venerazione, e la tenerezza, che insieme colla memoria conservano indelebile verso un tanto Padre gli Eccellentissimi di lui Figli, i quali io so che anche in questo opuscolo riconoscono uno de' più efficaci argomenti di quella costante brama, ch'egli fino agli ultimi periodi della gloriosa sua vita nutrì vivissima di rendersi proficuo al bene universale, furono a me di qualche stimolo perché io significassi al Pubblico, come ora faccio, quanta mano egli ebbe in questo libro, ed in quali circostanze di tempo incominciasse, e finisse di riformarlo. Non per altra ragione premetto questa notizia, se non perché alla vista di un nome così ragguardevole, e di sì grande riputazione presso ogni genere di persone restino vie maggiormente invogliati i Leggitori a far uso di un'Opera tanto preziosa, e sì giovevole al bene spirituale di tutte le Anime Cristiane. (Home) (Next) |