La posta di Aquarium


Nella rubrica "La posta di Aquarium" vengono pubblicate le mail inviate dai visitatori del sito. Le lettere che giungono contengono spesso quesiti di interesse generale, la cui pubblicazione può risultare utile per molti appassionati. Verranno quindi pubblicate soprattutto quelle mail che, per i loro contenuti, possono servire a risolvere i problemi di molti acquariofili. Se volete potete inviare anche voi le vostre e-mail alla rubrica "La posta di Aquarium".

In fondo alla pagina è possibile trovare una sezione dalla quale accedere all'Archivio dei numeri precedenti.

16 dicembre1999



Piranha


Ciao Giacomo, mi sono sempre chiesto se i PIRANA si possono allevare nell'acquario e se e' si quali cose specifiche bisogna fare?? Ti ringrazio per una tua eventuale risposta.


CIAO ENZO.

Si, i piranha possono essere allevati in acquario, anche se necessitano di vasche di dimensione adeguata alla stazza che gli esemplari raggiungeranno da adulti. Considera, ad esempio, che il Serrasalmus nettareri, il piranha "classico" per intenderci, raggiunge da adulto anche i 30 cm di lunghezza.

E' necessaria comunque una vasca dedicata interamente ai piranha, dove non potranno essere ospitati altri pesci che, in breve, sarebbero divorati.

Le caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua della vasca non sono così critiche come per altri pesci tropicali, indicativamente il pH deve essere intorno a 6.5-7.0 e la durezza totale deve essere di circa 8.0-10.0° dGH (gradi tedeschi). I piranha sono molto adattabili, sopportando scale di temperature ampie comprese tra i 20 e i 30 gradi, con valori ottimali intorno ai 24-28° C.

L'alimentazione dovrà essere di tipo animale, molto abbondante e variata: lombrichi, gamberetti, polpa di granchio, artemie adulte, chironomus, polpa di cozza, larve di zanzara, pezzetti di pesce e di carne.

Comunque oltre al famigerato e conusciutissimo Serrasalmus nettareri, esistono anche altre specie di Serrasalmidi che non sono affatto aggressive e che, anzichè carnivore, sono vegetariane.

Spero in queste poche righe, di essere stato abbastanza esauriente.

Un saluto.

 

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Problemi con il pH


Dopo circa 12 anni di astinenza ho avuto di nuovo la possibilità di allestire un piccolo acquario tropicale da 30 l. (da ragazzo ne avevo due uno da 120 l e uno da 80l).

Ho immediatamente avuto alcuni problemi di pH alto (7,8) e nonstante l'uso di PH minus nei successivi giorni l'aumento riprendeva (da ragazzo curavo l'acquario sotto la guida di mio padre e non ricordo esattamente tutto).

Ho quindi provato con la torba che me lo ha abbassato di colpo a valori sotto il 6,4. Vedendo il tester del pH Rosso e fuori scala ho tolto la torba e ho sostituito alcuni litri con acqua normale del rubinetto condizionata con Aqutan e ho riportato il valore a pH 7.

Ora mi chiedo, il pH cresce gradualmente in quando nel filtro c'è carbone attivo?

È il caso di lasciare torba nel filtro in piccole quantità per contrastare il graduale aumento del pH?

L'acquario ha attualmente 6 giorni di vita (ho ovviamente utilizzato i batteri per velocizzare la climatizzazione).

Hai qualche suggerimento?

Complimenti per lo splendido sito. Spero di contraccambiare con qualche suggerimento in futuro.


Alessandro

Grazie per i complimenti ed anche per la disponibilità per suggerimenti futuri: sono senz'altro molto graditi.

Da quello che ho capito, la vasca è stata allestita da pochissimo tempo: le cose da verificare in questa fase sono principalmente:

- assenza di decorazioni calcaree (tipo sassi di marmo o simili);

- tipo di ghiaino di fondo utilizzato (anche lui deve essere privo di calcare);

- quantità di piante coltivate che, se fosse particolarmente abbondante ed in assenza di somministrazione esterna di anidride carbonica, comporta la cosiddetta "decalcificazione biogena", ossia l'estrazione dell'anidride carbonica dal bicarbonato contenuto nell'acqua con conseguente abbassamento del valore del pH.

La scarsa efficacia del correttore di pH potrebbe avvalorare principalmente le prime due ipotesi, non escludendo comunque la terza!

Il carbone attivo nel filtro non dovrebbe condizionare direttamente il pH, sempre che sia di buona qualità e sia veramente carbone attivo e non carbone vegetale utilizzato soprattutto come substrato per i batteri del filtro. Tra l'altro io ti sconsiglio l'utilizzo continuato del carbone attivo nella vasca, poichè impoverisce l'acqua di importanti elementi. L'uso del carbone attivo dovrebbe essere riservato a particolari situazioni, come l'eliminazione di residui di medicamenti dopo la terapia a seguito di patologie.

L'uso della torba invece è corretto, ma occorre fare attenzione alla quantità inserita nel filtro, poichè, come hai constatato personalmente, c'è il rischio di un repentino abbassamento del pH (e della durezza carbonatica!). E' utile perciò seguire le dosi che sono sempre riportate sulle confezioni ed utilizzare la torba, sostituendola periodicamente (ogni 2-3 cambi parziali dell'acqua), in quanto col tempo perde la sua efficacia.

Spero di esserti stato di aiuto e ti invito eventualmente a ricontattarmi in caso di necessità.

Un saluto.

 

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25 ottobre 1999 .............. 3 dicembre 1999

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