Una trappola per ..... pesci

Capita di dover catturare un pesce nel proprio acquario. Può essere necessario perchè l'ospite è diventato troppo aggressivo, perchè è cresciuto in maniera esagerata, perchè deve essere curato o perchè deve essere trasferito in un'altra vasca essendo in riproduzione o ..... per molti altri motivi! Spesso però la cattura è molto difficoltosa. Sembra che i pesci se ne accorgano: quando ne vogliamo catturare uno in particolare, nel retino ci finiscono tutti salvo quello che ci interessa. Oltretutto più si insiste, più il pesce si spaventa e quindi si nasconde, col risultato di non riuscire più a prenderlo. Per non parlare poi del rischio (non remoto!) di mettere a soqquadro l'arredamento: piante sradicate, ghiaino rimosso, legni e decorazioni divelti dal retino. Così tra accidenti, parolacce, maledizioni al pesce (poverino) e schizzi d'acqua dappertutto, non siamo riusciti nell'intento ed il nostro pesciolino continua a nuotare contento guardandoci con aria di sfida. Io ho provato anche a lasciare il retino nell'acquario in modo che i pesci si abituassero a vederlo e non ne avessero più paura, ma i risultati sono stati molto scarsi. La soluzione al problema l'ho trovata costruendo una trappola che funziona veramente molto bene. In pratica occorre procurarsi del plexiglas, della colla epossidica bicomponente o del silicone per acquari, del filo di nylon (di quello da..... pesca, per intenderci) e con un minimo di lavoro si riesce a creare una trappola infallibile.

 

Per prima cosa occorre stabilire le misure della trappola, in base soprattutto alle dimensioni dell'acquario dove dovremo utilizzarla: in genere può andare bene uno "scatolotto" con una base di 8x8 cm ed un'altezza di 15 cm. Si acquista perciò il plexiglas necessario, normalmente è possibile trovarlo in lastre di diverse misure e spessori presso i centri di Bricolage e "Fai-da-te". Si taglia a misura mediante un trincetto o con un seghetto (occhio alle mani!). Si praticano, con un trapano ed una punta fine, due fori sulla parte alta di una delle pareti laterali ed un solo foro sulla parete che sarà prospiciente a questa. Si praticano altri due fori, che serviranno da "cardini", sul bordo di quello che sarà il coperchio più un altro foro sul bordo opposto realizzando così il sistema di chiusura.

A questo punto si incollano, con la colla epossidica o il silicone, le quattro pareti laterali ed il fondo.

Col filo da pesca si lega il coperchio ad una delle pareti laterali realizzando dei semplici cardini.

Si fissa un'altra porzione di filo di nylon al foro del coperchio e, facendolo passare attraverso il foro della parete laterale opposta a quella con i cardini, si lascia libero (al limite si può arrotolare ad un rocchetto il filo che sarà utilizzato per chiudere la trappola).

La trappola è pronta.

Al momento di utilizzarla è sufficiente calarla sul fondo dell'acquario prestando attenzione a lasciare aperta la ..... porta collegata al filo di nylon. Quando il pesce che vogliamo catturare è entrato, magari invogliato da un po' di mangime che avremo avuto l'accortezza di collocare sul fondo della trappola stessa, tireremo l'estremità del filo, la porta si chiuderà ed il pesce resterà prigioniero.

Eventuali altri pesci rimasti nella ..... "rete", saranno rimessi nell'acquario dopo averli separati dalla nostra preda. Tirando infatti fuori dall'acqua la trappola ed utilizzando a questo punto un retino, sarà facilissimo prendere il nostro pesce. In questo modo la cattura è molto meno traumatica di quella classica fatta a colpi di retino, il che comporta, tra l'altro, il vantaggio di non spaventare eccessivamente i pesci nella vasca e quello che deve essere catturato. Non si provocano traumi e ferite accidentali che invece possono essere inferti facilmente durante gli inseguimenti col retino nella vasca. I pesci che devono essere pescati perché occorre separarli per la riproduzione non sono disturbati.

A questo punto vi saluto, invitandovi a scrivermi per chiarire eventuali dubbi, per darmi il vostro parere o per darmi il vostro giudizio una volta che avrete realizzato la trappola.

Alla prossima .....





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   © GIACOMO MILEO 1997




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