La tesi è stata un progetto congiunto del GEUS (Ente Statale dei Servizi
Geologici per la Danimarca e la Groenlandia)
e il Dipartimento di Sedimentologia dell'Università di Aarhus. Il Professore associato Henrik Friis è stato il relatore della tesi.

Metodologia e struttura
Si sono esaminati 19 campioni di arenaria (provenienti dalla periferia della formazione di Kap Stewart)
mediante diffrazione a raggi X della polvere dell'intero campione e della frazione argillosa.
Le sezioni sottili dei campioni sono state esaminate con il microscopio petrografico, la microsonda elettronica
e il microscopio elettronico di scansione (SEM).
La tesi consiste di due volumi - il primo volume è descrittivo (88 pagine, linee generali dell'evoluzione geologica
della Groenlandia centro-orientale, metodi di analisi utilizzati, presentazione dei risultati delle analisi, discussione ed
interpretazione degli stessi, conclusioni) e il secondo raccoglie le micrografie (32 micrografie fatte col microscopio
petrografico e 23 col microscopio elettronico).
Sunto
Nel periodo Retico - Sinemuriano un grande lago, idrologicamente chiuso, era situato nel bacino di Jameson Land,
nella Groenlandia orientale. La successione lacustre consiste di un'alternanza di fango nero indurito non fossilifero e
ad alto contenuto organico e di copertura di arenaria. Le arenarie si depositarono durante la progradazione di delta
soggetti a onde e tempeste ad una profondità dell'acqua inferiore ai 15 m.
Interpretazioni stratigrafiche di sequenza suggeriscono che i fanghi induriti si depositarono in periodi in cui il livello
del lago era crescente ed alto, mentre la progradazione della copertura di arenaria deltizia avvenne durante
regressioni forzate, causate da una significativa diminuzione del livello del lago.
Corpi di arenaria deltizia in acqua di livello basso, isolati in argillite lacustre ad alto contenuto organico con una idonea
maturità per la generazione di idrocarburi, sono presenti in un'area estesa nel Jameson Land meridionale e centrale.
I campioni esaminati possono essere classificati (seguendo Folk) come Subarcose e Sublitareniti per le località
settentrionali e settentrionali-occidentali e come Arcose litiche e Litareniti felspatiche per le località orientali.
I sedimenti provenivano dall'immediato hinterland delle sponde del lago, per quanto concerne i punti analizzati lungo le
sponde stesse, e prevalentemente da nord per quanto riguarda la parte centrale del lago. Le diverse aree di provenienza
hanno influito sul corso della diagenesi (carbonati ricchi di ferro a nord ed ovest e calcite ad est).
La cementazione carbonatica aveva totalmente distrutto la porosità prima della migrazione degli idrocarburi che è
cominciata all'inizio dell'era terziaria. La porosità attuale (massimo 9%) è solamente secondaria
e si è venuta
a creare in seguito alla telodiagenesi (epidiagenesi), iniziata nell'Oligocene.
Nei campioni esaminati non si sono trovate tracce di idrocarburi (eccezion fatta per un
campione fortemente
influenzato da un sill). La prossimità alla superficie dei campioni e la mancanza di una
copertura efficace
rendono poco probabile una buona conservazione degli idrocarburi.
Un futuro rilevamento dell'area deve concentrarsi nelle aree più centrali del lago ora scomparso, che hanno subito un
seppellimento più profondo e anche un minore sollevamento e che quindi potrebbero contenere ancora idrocarburi,
se si presumono condizioni ottimali di conservazione.