... storie di famiglia


  L’ALBERO GENEALOGICO

   I PROGENITORI SINO A GIUSEPPE

G I U S E P P E

M I C H E L E G I O V A N N I

J O E S M I C H E L E

 

I PROGENITORI SINO A GIUSEPPE

Come in precedenza brevemente accennato, la ricerca, da Giuseppe indietro nel tempo, é risultata alquanto difficile per i seguenti motivi:

· L’uso comune di nomi ricorrenti, L’esistenza di diverse famiglie Scaglia (forse una dozzina)

· La possibilità che i secondi nomi fossero omessi in atti successivi

· Le calligrafie e gli inchiostri usati

· La lingua ( un latino poco ortodosso ) e le abbreviazioni utilizzate

· La scarsità degli elementi riportati, assai inferiore a quella degli anni successivi (nome dei nonni sulle registrazioni di matrimonio e delle nonne su quelli di battesimo; mancanza, sovente, della residenza o provenienza)

· L’irreperibilità delle registrazioni di matrimonio antecedenti al 1742, (che avrebbero consentito dei necessari riscontri).

Ho dovuto pertanto ricercare le ascendenze soltanto sulla scorta del nome del padre e sull’ipotesi di omissione di un secondo nome (ho invece escluso la possibilità meno remota, ma possibile, dell’omissione di un prenome).

Inoltre ho considerato l’età in cui il padre avrebbe avuto il Giuseppe per escludere alcuni nomi possibili e per determinarne altri come improbabili.

Non posso inoltre escludere che sia sfuggita l’esistenza di qualche altro nominativo o che qualche Scaglia fosse di provenienza di altro Paese ( Parrocchia ) o fosse stato battezzato in altra Parrocchia.

Pertanto sono potuto giungere alla conclusione che il progenitore potrebbe essere stato:

-> Francesco, padre di Giovanni, a sua volta padre di Matteo

-> Giovanni Battista, padre di Giovanni Giacomo, a sua volta padre di Giovanni Matteo

-> Giovanni Michele, padre di Giuseppe a sua volta padre di Giovanni Giacomo e nonno di Giuseppe Matteo.

Ho quindi considerato tutte queste tre possibilità, o meglio rami "sotterranei", come "radici" nella rappresentazione dell’albero genealogico che ho costruito.

Artificio questo, forse accettabile considerando che, in ogni caso, tutte queste persone appartenevano certamente ad uno stesso ceppo riducibile ad un capostipite, forse neanche lontano nel tempo.

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G I U S E P P E

Nacque a Cisterna d’ Asti il 17/6/1761, da Matteo e tale Domenica della quale non ho potuto reperire cognome e paternità.

Fu battezzato nella Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio ed il suo cognome fu registrato "Schalia" dal vice curato Francesco Antonio Buffetti, mentre, con calligrafia, che sembra attribuibile al Curato, venne poi trascritto come "Scalia".

Il 22/11/1782, ivi sposò tale Barbara Scaglia, figlia di Michele.

La mamma di quest’ ultima dovrebbe essere Beatrice Maria mentre la data di nascita dovrebbe essere il 6/11/1764.

Da notare che in questo ultimo periodo il cognome è sempre riportato "Scaglia"; la registrazione del matrimonio è firmata dall’arciprete Paolo Gaddo.

Ebbe almeno un fratello, Giovanni Matteo (1762).

Altri tre nati in quel periodo - un secondo Giovanni Matteo ( 1754 ), un Giovanni Bartolomeo ( 1756 ), ed un Giovanni Enrico ( 1751 ) - sono anch’essi figli di tale Domenica, ma di un Giovanni Matteo. Le registrazioni potrebbero non riportare il prenome Giovanni, ma non ho reperito elementi a conferma di ciò.

E’ assai probabile che si tratti di altra famiglia.

Non è nota la professione di Giuseppe, né la data e località di morte.

Sembrerebbe comunque sia morto dopo il 1813 ( matrimonio figlio Michele) e forse anche dopo il 1821 ( battesimo del nipote Michele ), forse a Montà o Cisterna

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M I C H E L E G I O V A N N I

Nacque a Cisterna d’ Asti il 27 Ottobre 1893, da Giuseppe e Barbara Scaglia, figlia di Michele. Fu battezzato nella Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio.

Il 27/2/1813, ivi sposò, abitando ai confini di Montatafangi ( Montà ), Agnese Mongero, figlia di Giuseppe.

Nella registrazione di matrimonio il cognome della madre, forse per errore causato dal suono dell’ultima lettera di Maria seguita dal cognome, c’ é scritto Amongero.

Nella registrazione di morte, avvenuta il 16 Marzo 1931, non viene riportato il suo cognome da ragazza, ma quello del marito, non il nome Agnese Maria, ma solo Agnese.

Evidentemente era destinata ad avere registrazioni poco precise.

Peraltro nonostante le piccole numerose differenze ed il fatto di far capo a due Parrocchie di Comuni diversi che hanno reso molto difficili le ricerche, è certa la sua individuazione grazie alle registrazioni relative ai battesimi dei figli.

Infatti ebbe almeno tre figli, tutti battezzati in Montà :

- Giuseppe, nato il 28 Marzo 1814

- Matteo, nato il 19 Aprile 1817

- Giovanni Michele, nato il 19 Ottobre 1821.

Non è nota la professione che svolgeva Michele Giovanni.

Non é nota, altresì, la data di morte e la località, ma la data dovrebbe essere successiva al 1863, anno di matrimonio di mio nonno Domenico perché nell’atto di battesimo di quest’ ultimo il nome, i due nomi Michele (padre e nonno) sono preceduti da "di" e non da "fu".

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J O E S M I C H E L E

Nacque a Cisterna d’Asti il 19/10/821, ma fu battezzato a Montà (CN), forse per ragioni logistiche in quanto residente ai confini tra i due paesi. Ciò forse contribuì all’errata registrazione del matrimonio dei genitori, in precedenza riportata e che ha reso estremamente difficili le ricerche.

Figlio di Michele Giovanni e Agnese Maria Mongero (nella registrazione presso la Parrocchia di S.Antonio Abate (oggi diroccata), il cognome è poco leggibile ( in un primo tempo sembrava interpretabile come Masciero o Monciero).

Il 6/9/1858, sposò nella chiesa di S.Lorenzo in Alba, Nada Clara, nata in Alba il 1822 ( o 1823 ), sarta, vedova Di Satanino Domenico e figlia di Giovanni Domenico e di Pechennino Maria.

Sembra abbia avuto residenza in Piacenza come risulta dall’atto di matrimonio del figlio Giuseppe Domenico.

Svolse la professione di cuoco.

Sembra abbia avuto un'istruzione poco valida. Infatti firma Scaia Micele il proprio atto di matrimonio, e Scalia Mihele l'atto di battesimo del figlio. Va peraltro tenuto presente che in quell’ epoca i nomi venivano spesso pasticciati.

Vedasi l’esempio del cognome della madre riportato in taluni documenti come Amangero, e lo stesso cognome Scaglia, riportato come Scalia (forse per la difficoltà di pronunciarlo o forse per latinizzarlo o dialettizzarlo. Un paio di volte venne scritto anche Schalia !

Ebbe quantomeno due figli:

- Vittorio, nato in Alba il 29/6/1860, caffettiere. Si sposò con Teobaldi Giovanna di Antonio ed emigrò in America, S.Francisco, nel dicembre 1892. (sembra identificabile in una vecchia foto).

- Giuseppe Domenico, mio nonno.

Inoltre, aveva quantomeno un figliastro, e cioè un Satanino. Ricordo di aver sentito mio padre dire che un Satanino divenne Comandante del porto di Ancona.

Un altro Satanino, forse della stessa generazione di mio padre, l'ho conosciuto personalmente, in Ancona, negli anni 70.

Michele morì nel Novembre 1892 in Cuneo, ove forse é sepolto.

 

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