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tecnica
a cura di Renato Porcellato - "Il
Professore" - (come contattarlo?)
FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
VOLUME PRIMO - Ottobre/Dicembre 1999
Se cercate un argomento in particolare,
provate con il motore
di ricerca.
- 001-99 D: Gli indicatori di
direzione anteriori, in effetti, non sono di grande
riuscita estetica ... ed allora ? si eliminiamo no ?!
- R: Togliere gli indicatori direzione anteriori è un
sacrilegio!
Chi di voi è caduto con la VFR (come me) sa quanto siano utili per
proteggere la carenatura laterale: la mia freccia destra è ora più bassa
di 10 mm, ma
ho risparmiato tanti soldini di verniciatura. Per dare un' idea, io sono
caduto
a circa 50-60 km/h, in centro curva a dx, causa perdita aderenza del
pneumatico
posteriore su una zona di asfalto sporco di gasolio: la moto (ed il
sottoscritto) ha
percorso circa 7-8 metri scivolando sull' asfalto facendo base sul
silenziatore di scarico,
sul contrappeso del manubrio, sul pedale del freno posteriore , sul
coperchio
della frizione (utilissime le 3 alette di alluminio presenti sullo stesso),
sullo
specchio retrovisore e sulla freccia.
In definitiva non ho speso una lira in riparazioni anche se la fiancata è
un pò
"grattugiata". Perciò le freccie anteriori non si toccano.
A proposito: se le smontate, fate caso al fatto che sono fatte in modo
esemplare e valgono quanto un Ducati Monster!!!
- 002-99 D: Ragazzi, mi sono
esaminato dieci volte l' ingrandimento dello schema
elettrico della VFR, ma non ho trovato alcuna collegamento o black-box
sospetto che possa essere un "sensore di inclinazione" , tuttavia
e'
possibile che sia ospitato all' interno del contenitore della centralina.
- R:Ho confrontato lo schema elettrico riportato sul
Libretto Uso e Manutenzione
in dotazione alla VFR (sempre sia lodata) con quello del manuale di officina
perchè mi avevi fatto venire il sospetto che il sensore fosse solo sul
modello
americano.
Ho scoperto invece che i diagrammi sono identici ed il sensore di
spegnimento si chiama SENSORE DI ARRESTO MOTORE ed è schematizzato
sopra i relè di
arresto motore ed interruzione carburante, all' incirca in alto a destra del
diagramma
Sul manuale di officina lo chiamano a volte BANK ANGLE SENSOR oppure
ENGINE STOP SENSOR
Altra chicca tecnologica della VFR:
tutti sanno che se la spia FI si accende o lampeggia durante il normale
funzionamento del motore significa che ci sono dei problemi al sistema di
iniezione:
quello che non sapevo era l' esistenza di un codice di guasto in base al
numero di lampeggi
(fino a 20). In base a questo lampeggiare della spia si può individuare
perfettamente l' origine del guasto (sensore della temperatura guasto,
errore nella
centralina etc)
Di strepitoso nel manuale ci sono anche i disegni che indicano dove passano
tutti i cavi elettrici, le tubazioni, i cavetti di comando etc: una manna
per chi
vuole smontare qualcosa dalla moto (tipo le candele) e poi non si ricorda più
dove
far passare i cavi.
- 003-99 D: Renato, guarda un
po' cosa dice a proposito del rilevatore di temperatura
(quello della centralina PGM-FI), mi interessa sapere dove esatamente e'
posizionato
(nell' air-box ?) e di che tipo si tratta ( Termistore NTC/PTC
o diodo/transistor ).
- R: Rispondo per quanto di mia conoscenza (non sono
un "elettrico") riguardo al
sensore di temperatura dell' aria aspirata (penso che ti riferivi a quello).
E' posizionato sotto l' air-box a sinistra, sporge all' interno dello stesso
con una specie di grosso spillo bianco: si puo' vedere molto bene se si
toglie il filtro dell' aria, e' giusto in mezzo ai cornetti di aspirazione,
spostato sulla sinistra.
Togliendo il serbatoio lo si dovrebbe vedere dal lato sinistro, vicino alla
trave del telaio e sopra i cavi del comando dell' acceleratore, ma la foto
sul manuale non fa capire se l' air-box e' sollevato dalla sua posizione
normale oppure no.
Nel manuale lo chiamano IAT sensor (Intake Air Temperature sensor) e non
sono sicuro sul tipo di sensore, ma ti riporto esattamente cosa c'e' scritto
sul manuale nella sezione dedicata alla spiegazione delle caratteristiche
tecniche (technical features)
"The intake air temperature sensor (IAT sensor) is installed at the
lower
left side of the air cleaner housing. Changes in the intake air temperature
are detected by changes in the thermistor resistence value, which is
converted into voltage signal and sent to ECM. The basic fuel injection
volume compensation is carried out by this signal. The thermistor resistance
value increases when the intake air temperature is high. The response
characteristic is improved by adopting thermistor with sensing unit having a
heat capacity as small as possible."
Sul manuale c'e' la sezione del sensore (che quindi dovrebbe essere un
Termistore NTC/PTC) con la curva Resistenza-Temperatura (kohm/°C)
Ovviamente si trovano anche tutte le istruzioni per verificarne il corretto
funzionamento in caso di lampeggio della spia FI (9 lampeggi indicano lo IAT
sensor)
- 004-99 D: Piuttosto ... tanto
per statistica ... sulle vostre VFR a
che valore (sul display) la ventola di raffreddamento
si attiva ? Sulla mia (e qualche altra) intorno ai 105° ..
- R: Come riportato sul libretto Uso e Manutenzione,
quando la temperatura sul
display arriva a 122 °C l' indicazione comincia a lampeggiare e
compare la
linea rossa normalmente coperta dai cristalli liquidi: questa barretta rossa
penso sia utilizzata per informare il guidatore anche nel caso il termometro
sia in modalita AIR, cioe' temperatura aria eterna. Quando la temperatura
arriva a 132 °C l' indicatore digitale si blocca su questo valore ( e la
moto pure!).
Vediamo invece le informazioni piu' interessanti riportate sul manuale di
officina.
Il sensore di temperatura dell' acqua di raffreddamento (ETC) e' posizionato
sulla testa anteriore e' fornisce i valori della temperatura dell' acqua sia
alla centralina di controllo del motore (ECM) che al display sul cruscotto.
Il valore indicato e' quindi quello dell' acqua nel motore, non quello dell'
acqua nei radiatori. Non ho trovato da nessuna parte il valore tipico della
temperatura che dovrebbe comparire sul display in condizioni normali, ma vi
sono alcuni dati che possono dare una idea del funzionamento del sistema.
Termostato:
inizia ad aprire a 80-84 °C
completamente aperto a 95 °C
Da tenere in considerazione che il sensore della temperatura e' posizionato
vicino all' attacco di uscita dell' acqua dalla testa anteriore, acqua che
arriva subito al termostato: quindi l' indicazione del senosre (=display) e'
in pratica quella che sente il termostato.
Ventola radiatore (comandata da un interruttore termico posto sul radiatore
stesso, quindi diverso da ETC)
avvio ventola a 98-102 °C
stop ventola a 93-97 °C
Quindi penso sia ragionevole il valore di 105 °C indicato sul display all'
attivazione della ventola.
E' piuttosto interessante fare invece una statistica sui valori tipici della
temperatura sul display in condizioni di utilizzo standard con diverse
temperature esterne: questo confronto puo' far capire se il termostato
funziona regolarmente oppure no. Sul manule c'e' una dettagliata spiegazione
su come verificarlo, ma prima si deve smontarlo!
Nel mio caso i valori sono i seguenti:
Uso spinto in pista con temperature sui 25 °C ===> 80-85 °C, punte sui
90 °C
Uso tranquillo con temperature sui 30 °C ===> 70-75 °C
Uso tranquillo con temperature sui 10 °C ===> 55-65 °C (e questi
valori mi
preoccupano)
Sul manuale ci sono ovviamente tutte le istruzioni per controllare se i vari
sensori funzionano, ma forse questo tipo di controllo e' meglio lasciarlo
fare ai concessionari Honda.
- 005-99 D: Coppie di
serraggio
- R:Vi indico alcune coppie di serraggio, nel caso
qualcuno volesse fare della manutenzione spicciola:
Viti su piede forcella (quelle che bloccano l' asse ruota anteriore): 22 Nm
Vite su asse ruota anteriore: 59 Nm
Viti di fissaggio pinze freno anteriore: 31 Nm (molto importante utilizzare
del bloccante)
Viti fissaggio ruota posteriore: 108 Nm
- 006-99 D: Termostato
rotto?
- R:oggi ho avuto la conferma che il termostato e'
rotto. La temperatura dell' aria oggi e' di 8°C quindi l' ideale (si fa per
dire...) per testare il termostato.
Prima prova: appena avviato il motore, sentire se i radiatori si scaldano
subito. Risultato: si scaldano subito!
Seconda prova: dopo aver scaldato un po' il motore, fermarsi ed aspettare
che l' aqua arrivi a 101-102°C in modo che si attivi la ventola; a questo
punto partire piano e vedere se la temperatura scende rapidamente.
Risultato: scende rapidamente fino a 60°C! Ormai il verdetto e' emesso, ma
ritento la seconda prova un' altra volta: magari c'e' un po' di sporco che
blocca il termostato. Niente da fare, il termostato se ne andato al
Creatore, non mi resta che tornare a casa e vedere se effettivamento posso
rischiare lo smontaggio in casa: tanto ormai sono fuori garanzia, male che
vada porto la moto dal concessionario col camion .
Smontare il termostato non e' proprio semplice: a parte il rimuovere tutta
le fiancate, il serbatoio e la cassetta filtro (air-box e' piu' chic, ma
sempre di cassetta filtro si tratta), quello che preoccupa e' il dover
rimuovere tutto il corpo farfallato con tanto di iniettori etc etc. Non e'
uno scherzo, anche con il manuale a portata di mano.
- 007-99 D: Pulire la moto,
prodotti?
- R: Oggi, vi spiego come tengo in ordine la parte
posteriore della moto, cioe' catena di trasmissione e pulizia ruota/forcellone.
Per la lubrificazione della catena uso il GRASSOTEK, un grasso/olio spray in
bomboletta che garantisce una ottima lubrificazione, sporca relativamente
poco ed e' facile da applicare. Io lo utilizzo ogni 700-800 km oppure dopo
la pioggia (od un lavaggio) ed una bomboletta (che costa 15-18.000 lire)
dura per circa un anno. E' un prodotto molto valido ed e' consigliato anche
dal concessionario Yamaha di Maurizio Borsoi, il padre di Gino Borsoi,
pilota del mondiale 125 (che e' di Oderzo, un paese a circa 15 km da casa
mia).
Per la pulizia della ruota posteriore e del forcellone dai residui del
lubrificante della catena utilizzo un prodotto da casa, il TERGEX TERGITUTTO
della SUTTER: e' un vero portento. Scioglie lo sporco (il misto di polvere e
olio che si forma sul forcellone e sulla ruota) come fosse neve al sole, fa
brillare il forcellone (che e' un po' poroso) come se fosse nuovo e fa in
pratica le veci di un lavamotore, senza essere pericoloso per le parti in
plastica o per i gommini della catena. E' anche ottimo per pulire tutta la
moto, ma dovendolo usare senza acqua, puo' rovinare la carrozzeria in
plastica nelle parti in cui si devono togliere i moscerini: per pulire il
serbatoio invece e' perfetto. Ovviamente tutte le parti della carrozzeria
posteriore che possono essere sporcate dal grasso della catena sono un altro
esempio di utilizzo del Tergitutto. In poche parole, una vera manna.
Per pulire il terminale di scarico (dove escono i fumi) che ha la tendenza
ad annerirsi (non solo la mia, ma anche quella di Melobiker che e'
praticamente nuova) utilizzo una vecchia confezione di TREMILLIMETRI della
BROOK ITALIA. E' un tubetto con una pasta micidiale che fa diventare nuovo
l' acciaio inox. Mi sembra che qualche anno fa ne facevano la pubblicita'
per televisione, ma oggi non lo trovo piu' nei supermercati. Altri prodotti,
come il Duraglit, sono meno pratici anche se il risultato e' abbastanza
buono.
by Renato
Porcellato
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