R: Per il rodaggio, la
Honda si limita a dare poche spiegazioni nel Libretto di Uso e Manutenzione.
Viene consigliato di guidare con molta attenzione durante i primi 500 km,
evitando partenze a tutto gas ed accelerazioni rapide.
Malgrado il rodaggio non abbia
piu’ l’importanza che aveva una volta, resta sempre una fase molto
delicata ed un buon rodaggio garantisce una lunga durata al motore.
Il rodaggio del motore nei
primi 1000 km vale, come usura, quanto i successivi 50.000 di uso
normale.
Quanto sotto descritto e’ il
mio sistema di rodaggio per la VFR, analogo a quelli utilizzati con ottimi
risultati sulle moto precedenti.
Per
i primi 100 km non ho mai messo la quinta e non ho mai superato i 4000 giri.
Li ho percorsi in un unico giro, su strade extraurbane.
Fino a 500 km ho usato anche la
quinta e sempre sotto i 4000 giri.
Oltre i 500 km e fino al primo
tagliando ai 1000 km ho usato la sesta al massimo sui 4500 giri, ma portando
la moto in velocita' con la quinta. Allo stesso tempo non ho mai usato il
motore a regimi bassi (sempre sopra i 2500 giri). Per quanto possibile ho
sempre fatto percorsi lunghi (almeno 100 km), su strade extraurbane e senza
andare in montagna.
Dopo il primo tagliando e fino
ai 2000 km ho utilizzato la moto in modo normale, ma senza mai tirarla oltre
i 7000 giri, senza mai fare autostrada ad alta velocita’ e sempre per giri
lunghi.
Questo e’ il massimo che si
puo’ fare per un buon rodaggio non solo del motore, ma anche di tutti gli
altri organi meccanici (cuscinetti, catena di trasmissione, freni,
sospensioni etc)
Ovviamente non tutti possono
girare esclusivamente in pianura su strade extraurbane; resta pero’ la
regola fondamentale: non tirare il motore oltre i 5000 giri e non farlo mai
girare a bassi giri con marce alte.
Le regole del rodaggio si
possono applicare anche con l’avviamento a freddo.
Il motore non va mai stressato
finche' l'acqua non ha raggiunto una temperatura di almeno 70-75 °C ed
anche se si lascia scaldare da ferma, i primi km (almeno 10) vanno percorsi
ad andatura moderata per dare il tempo a tutte le parti meccaniche di
scaldarsi almeno un po' (si pensi ai cuscinetti delle ruote, ad esempio).
Per dare un'idea, io procedo
cosi' (temperatura dell'aria da
15 a 30 °C)
Avviamento del motore con lo
starter tirato a fondo (sulla VFR 2000 e' automatico quindi fa da sola).
Appena avviato, rilascio gradualmente lo starter in modo che il motore non
superi mai i 2000 giri. Praticamente lo si fa subito perche' solo con
temperature molto rigide (sotto i 5 °C) c'e' bisogno di lasciarlo tirato a
fondo per una decina di secondi. Anche per questa fase la VFR 2000 fa tutto
da sola. Attendo per 30-40 secondi che il motore si stabilizzi al minimo,
sempre usando la levetta dello starter per tenerlo accelerato sui 1500 rpm.
Quindi chiudo quasi del tutto lo starter ed il motore si stabilizza sui
1100-1200 rpm per salire poi sui 1400-1500 quando si riscalda.
Attendo solitamente 3-4 minuti
con il motore a questo minimo leggermente alto (nel frattempo, di solito, mi
vesto). Parto piano piano percorrendo almeno 500 metri in terza a circa
2500-3000 rpm
Passo alla quarta mantenendomi
sui 4000 rpm per almeno un km
Passo alla quinta sempre
restando sui 4000 rpm per almeno 3-4
km
A questo punto l'acqua e'
arrivata alla temperatura standard (sui 75 °C) ed innesto anche la sesta,
senza mai superare i 4000 rpm; dopo altri 6-7 km (per un totale quindi di 10
km) inizio ad utilizzare la moto in modo normale.
Vi sembrera' un poco cavilloso
il metodo, pero' io mi ci sono abituato ed ora (Dicembre 2000) sono a 65.000
km con il mio VFR senza il benche' minimo problema: spero di arrivare a
100.000 km senza alcun tipo di manutenzione che non sia quella ordinaria (cioe
olio, filtri e candele).
Ricordo inoltre quanto la
Kawasaki prevede per il suo ultimo “missile”, la ZX-12R.