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Ermanno

Installazione ventolina per il raffreddamento
del regolatore VFR 800
 di Angelo Rimondi (Bologna)

Egregio Hermann,

Ti invio come in precedenza promesso le foto e la descrizione operativa della mia modifica riguardante il montaggio della ventola di raffreddamento sul regolatore del VFR 800 FIY. Voglio ribadire che allo stato attuale ne ho verificato la funzionalità solo per quanto riguarda la componentistica in quanto inizierò a girare con la moto verso Aprile. Mi sembra che nel frattempo altri amici della lista abbiano colto lo spunto da me fornito di installare un termostato per fare partire la ventola, mettendone però un pò in dubbio l'effettiva utilità, visto che hanno riscontrato che il regolatore dopo pochi minuti ha già superato i  50 °C (temperatura di inizio intervento del termostato) facendo quindi quasi subito partire la ventola (non riuscendo poi nel normale funzionamento della moto, a far  si che la ventola riporti la temperatura al di sotto di tale valore, disattivando il tutto).

Ora, non voglio minimamente mettere in dubbio le considerazioni e l'effettiva esperienza da parte di altri ma intendo precisare alcuni punti:

1)  le considerazioni dell'altro amico della lista si riferiscono al modello 750 e non all' 800 come invece nel mio caso, e se non sbaglio i regolatori montati sulle due moto differiscono considerevolmente per lo meno in quanto alla  conformazione esterna ed alla superficie dissipante in alluminio. Da quanto ho letto anche in altre e-mail della lista la temperatura del regolatore nel modello 750 supera abbondantemente, nel normale funzionamento e dopo pochi minuti, i 100 °C (!!!!!) e quindi in questo caso forse non è così opportuno complicarsi la vita mettendo un termostato piuttosto che un normale interruttore oppure lasciare tutto sempre in funzione a giro di chiave di avviamento (comunque uno è poi libero di fare come meglio crede, visto che di inverno non credo serva poi molto avere una ventola sempre in funzione!!).

 

2) la modifica "storica" dell'amico Australiano sul sito http://www.one-ring.net/vfrfaq/reg-rect.html    che è un pò "la mamma di tutte le modifiche" del genere, pur riferendosi ad un modello 750, riportava delle temperature di esercizio in varie condizioni (sia con interposizione di silicone dissipante tra regolatore e telaio, che con la ventola) molto più basse di quelle indicate (dell'ordine dei 60/70 °C), quindi se così è a me sembra che l'applicazione di un termostato possa essere utile.

 

     3) ribadisco che il tutto va provato sul modello 800 poiché a mio avviso in tale modello le temperature del regolatore non sale a dei livelli tanto stratosferici e la ventola dovrebbe abbassarla dopo pochi minuti di intervento fino a fare intervenire di nuovo il termostato per spegnere il tutto.

Detto questo vengo alla descrizione delle procedure della modifica (NB: la descrizione che io ho fatto è "a prova di idiota" come dicono gli Americani, se tu la trovi troppo didascalica e ridondante, oppure un poco offensiva visto la ovvietà di alcune descrizioni, allora taglia pure alcune parti che io non me la prendo di certo - è stato fatto solo per favorire chi proprio non ha mai messo le mani su parti meccaniche o elettriche)

 

Materiale occorrente ( NB: con l'asterisco *, indico quei particolari che possono essere considerati superflui, un pò come una finezza nella realizzazione, inoltre la sezione del cavo elettrico indicata non è strettamente vincolante visto il bassissimo assorbimento del tutto):

a) 1 ventola di raffreddamento alimentazione computer, dimensioni  80 x 80 x 25 mm (reperibile nei normali negozi di componentistica, costo approssimativo lire 8500).

 

b)  1  termostato "normalmente aperto", con inizio intervento a 50 °C; il tipo da me trovato ha già incorporati 2 attacchi "faston" maschi per il cablaggio ed è fornito con il relativo dado per il fissaggio (reperibile nei normali negozi di componentistica, costo approssimativo lire 7500).

 

 

 

 

c) 2 m di cavo elettrico bipolare - rosso e nero - di sezione 1,5 mm² ( verrà utilizzato maggiormente il cavo positivo, comunque la misura indicata è in eccesso e da trovarsi in sede di montaggio - reperibile nei normali negozi di componentistica, costo irrisorio, facciamo lire 2000 ?)

 

d)* guaina termorestringente di diametro appropriato al cavo elettrico e lunghezza quanto basta per ricoprire i tratti utilizzati. (reperibile nei normali negozi di componentistica, costo approssimativo lire 4000).

 

e)* 1 porta fusibile "volante" tipo autoradio, con fusibile da 250 mA (reperibile nei normali negozi di componentistica, costo approssimativo lire 3500).

 

f)   1 lamierino di acciaio inox (o di alluminio, oppure quello che uno trova) di dimensioni  44 x 23 x 1 mm,  da forare e piegare ad "L", per fissare il termostato al regolatore (vedere foto).

 

g)  2 innesti "faston" grandezza da autoradio, tipo maschio e 4 femmina con relative protezioni in plastica - rosse e nere.

 

h)  1 capocorda ad occhiello con diametro interno di 7 mm circa, da utilizzarsi per il polo Negativo (reperibile nei normali negozi di componentistica, costo approssimativo lire 300).

 

i)  1 vite a testa esagonale (o a preferenza a esagono incassato) di M6 x 30 mm, da utilizzarsi per il polo negativo (reperibile nelle normali ferramente, costo approssimativo lire 100).

 

l) 2  rondelle piane con diametro interno circa 7mm, da utilizzarsi per il polo negativo (reperibili nelle normali ferramente, costo approssimativo totale lire 100).

 

m)* un pezzetto di lastra di gomma (nera) di circa 5 mm di spessore, quanto basta a realizzare  4 gommini antivibranti  da montare tra la ventola ed il regolatore. Costo irrisorio.

 

n)   8  fascette autobloccanti, dimensioni 160 x 25 mm  (io le ho messe doppie per sicurezza, anche se in effetti ne basterebbero 4). Costo irrisorio.

 

o) 1 rondella di dimensioni 10 x 5 x 1 mm, per fissaggio del termostato al supporto in acciaio    inox). Costo irrisorio.

 

 

Operazione preliminare: STACCARE LA BATTERIA.

 

Montaggio:

 

a)  Smontare la capottatura posteriore (il "codone") facendo riferimento alle procedure riportate a pagina 52 del manuale ad uso del proprietario (sempre per il modello VFR 800 FIY). 

 

b)  Individuazione e cablaggio del polo Positivo:

     Individuare sul lato destro della moto l'interruttore del freno posteriore, seguirne il cavo elettrico ed individuare il connettore bipolare (bianco) che si collega al cablaggio generale della moto. Scollegare la presa relativa all'interruttore freno da quella presente sul cablaggio. (Le operazioni successive si riferiscono alla parte di connettore relativa al cablaggio in quanto per quella relativa all'interruttore freno sarebbero state a mio avviso di più difficile realizzazione). Osservate il connettore: esso è costituito da due mini prese "faston" femmina alloggiate  nella struttura del connettore in plastica e munite ognuna di una piccolissima linguetta di blocco del movimento nel connettore stesso. Quella relativa al cavo di colore Nero/Marrone è il polo Positivo ed è su questa che noi dobbiamo lavorare. Munirsi di un  mini cacciavite ad intaglio piatto (diametro stelo circa 1 - 1.5 mm) e con questo abbassare la linguetta di blocco della mini presa "faston" femmina, tirando contemporaneamente con delicatezza il cavo elettrico colore Nero/Marrone, in modo da sfilare dal retro la presa stessa dal connettore. A questo punto abbiamo a disposizione alcune alternative per catturare corrente dalla presa, delle quali la più semplice sarebbe saldare a stagno un cavo alla presa stessa, facendo attenzione di garantire che le dimensioni finali del tutto consentano il rimontaggio della presa nel connettore; io però ho scelto la seguente alternativa perché mi piace di più:

     prendere uno dei "faston" maschi da autoradio e con un mini tronchesino tagliare la parte posteriore normalmente utilizzata per bloccare il cavo elettrico tramite pinzatura; se osservate bene, quello che rimane del “faston” così accorciato si accoppia alla perfezione alla mini presa "faston" femmina, prima disassemblata dal connettore, dal lato della sua pinzatura e tenendo i due connettori - il maschio e la femmina  - uno opposto all'altro (facendo in modo che la rimanente parte del “faston” da autoradio normalmente utilizzata per ricevere il cavo elettrico si venga ad accoppiare "come un guanto" con la parte pinzata al proprio cavo elettrico della mini presa). Con una pinza a becchi molto piccola stringere il tutto senza deformare la mini presa ma facendo in modo da pinzare il "faston" da autoradio alla minipresa stessa - se si vuole esagerare si metta una piccola goccia di stagno a tenere fermo l'accoppiamento. Reinserire la minipresa femmina nel connettore fino a che non si sente il "click" della linguetta in precedenza abbassata con il mini cacciavite ad intaglio. Piegare di circa 45° versi l'alto la parte di "faston" da autoradio sporgente dal connettore e da utilizzare come polo positivo.

    
La cosa è più difficile da descrivere che da eseguirsi quindi fare riferimento alle foto fornite. In pratica ci si dovrà trovare alla fine di tutta questa operazione con il connettore del freno posteriore che differisce dalla sua condizione originale solo per la presenza del “faston” maschio  che spunta dal retro del lato cablaggio originale moto, inclinato di 45° verso l’alto.

 

c) Cablaggio del polo positivo:

    Pinzare un “faston” femmina al cavo elettrico rosso (ricordarsi che alla fine dovrete mettere anche il relativo copri-faston femmina  in plastica rossa). Collegare il “faston” femmina al maschio realizzato al punto (b). Posizionare il cavo seguendo il cablaggio originale della moto, facendolo passare al centro del telaio – dietro al vano che ospita i fusibili – ed individuare un punto ove posizionare il portafusibile volante (*) (vedere foto). A questo punto fissare la lunghezza del cavo stando leggermente abbondanti (in modo da consentire agevolmente di manovrare il portafusibile) e tagliare alla misura cosi ottenuta praticamente. (*) Sfilare ora il cavo dal percorso individuato e coprirlo con la guaina termorestringente di misura appropriata; scaldare la stessa con una pistola termica (o con un asciugacapelli potente). 

     Riposizionare il cavo lungo il percorso individuato in precedenza fissandolo con nastro isolante per cablaggi elettrici e installare il portafusibile.

     Ripetere le operazioni di cui sopra  per il tratto di cavo elettrico che va dal portafusibile al regolatore, sempre seguendo il cablaggio originale della moto -  fermandosi nel tratto di telaio posto subito dietro il regolatore stesso – pinzando al temine un “faston” maschio con relativo copri-faston maschio in plastica rossa.

 

d) Allestimento del polo Negativo: 

    Tagliare un tratto di cavo elettrico nero di circa 150 mm; pinzare ad una estremità il capocorda ad occhiello; coprire il tratto di cavo libero con guaina termorestringente di dimensioni appropriate, scaldare la guaina come fatto in precedenza e pinzare all’altra estremità del cavo un “faston” femmina con copri-faston in plastica nera.

 

e) Allestimento del supporto del Termostato:

    Tagliare il lamierino di acciaio inox (o del materiale metallico che si ha) alle dimensioni di 44 x 23 mm; forare con una punta da 7 mm avendo come centro un punto posto sull’asse longitudinale a 5 mm da uno dei lati minori del lamierino; forare con una punta di 4 mm avendo come centro un punto posto sull’asse longitudinale a 9 mm dall’altro lato minore del lamierino. Sempre in relazione a quest’ultimo lato del lamierino, tracciare una retta perpendicolare all’asse longitudinale del lamierino  e posta a 18 mm dal lato stesso. Piegare il lamierino ad angolo retto facendo vertice sulla retta appena tracciata.

 

f)  Fissare il termostato sul supporto in acciaio inox precedentemente allestito interponendo tra il dado e lamiera la rondellina di diametro 10 x 5 x 1 mm . (vedasi foto per la posizione)

 

 

 

 

 

h) Montaggio del termostato e del polo Negativo sul regolatore:

    Utilizzando una chiave a bussola ed una poligonale da 13 mm svitare il dado bombato di destra che fissa il regolatore al telaio; sfilare la vite a testa esagonale (va sostituita con quella di lunghezza 30 mm del tipo a testa ad esagono incassato oppure a testa esagonale  - come meglio preferite, io ho utilizzato il primo tipo). Posizionare il supporto in acciaio inox del termostato sul regolatore facendo combaciare il foro sul supporto con quello di fissaggio del regolatore ed in modo che il termostato si trovi orientato vero destra - vedi foto; inserire la vite  lunga 30 mm ad esagono incassato interponendo se si preferisce anche una rondella di dimensioni appropriate tra testa della vite e supporto del termostato; tenere fermo con un dito la vite in modo che spunti dal telaio; posizionare una rondella da 18 x 7 x 1 mm sulla parte sporgente della vite; posizionare il capocorda ad occhiello sulla parte sporgente della vite; posizionare la seconda rondella di 18 x 7 x 1 mm sulla parte sporgente della vite (in modo da formare un sandwich tra le rondelle ed il capocorda); posizionare ora il dado bombato sulla parte della vite rimanente ed avvitarlo a mano; con una chiave poligonale da 13 mm e tenendo ferma la testa della vite ( o con la chiave a bussola o con quella tipo "brugola" per esagono incassato - a seconda della vite usata); stringere fermamente il tutto.

 

i)  Fare passare il cavo del polo negativo dietro al telaio (vedere foto) fino a raggiungere il termostato; innestare il "faston" del polo negativo sul  termostato utilizzando il contatto  verso il basso.

 

 

 

 

 

l)   Con modalità analoghe a quelle precedenti realizzare uno spezzone di cavo negativo con relativi "faston" e copri-faston, che vada dal contatto superiore del termostato fino ad AFFIANCARE  (come posizione) il polo positivo precedentemente realizzato ( posizionato da me nella parte di telaio subito dietro al regolatore - vedi foto) ed avendo come terminale un "faston" femmina con relativo copri-faston in plastica nera. In questo modo si sono realizzate le due "prese" elettriche con cui alimentare la ventolina - che già è fornita di un suo mini cavo elettrico – delle quali quella relativa al polo negativo è "sotto" termostato mentre quella positiva è "sotto" fusibile. Questa scelta è stata determinata considerando la possibilità futura di disassemblare con facilità la ventolina in modo da sostituirla velocemente in caso si rompesse.

 

m) Realizzare con lo spezzone di gomma e delle fustelle 4 gommini antivibranti con dimensioni di circa 18 x 5 mm con foro interno di 5 mm.

 

n) Montaggio della ventola sul regolatore: (vedere foto per le relative posizioni dei particolari)

     Osservate il corpo della ventola, noterete che su di esso è stampigliata la direzione del flusso dell'aria quando essa funziona rispettando le polarità del cavo di collegamento. Si è scelto di indirizzare il flusso NON verso il regolatore ma verso l'esterno in quanto all'entrata in funzione della ventola con la moto in movimento i due flussi - quello "naturale" di dissipazione e quello generato dalla ventola - non entreranno in conflitto tra di loro ma avranno un andamento concorrente. Chi non la pensa in questo modo può ovviamente ruotare la ventola stessa in senso opposto e farla soffiare sul regolatore anziché aspirare.

     Interporre tra la ventola ed il regolatore un gommino antivibrante e far passare nel foro della ventola una fascetta autobloccante; procedere in modo analogo per gli altri tre fori e relativi gommini; posizionare la ventola sul regolatore e trovare per ogni fascetta il miglior passaggio per fissarla al telaio della moto. Stringere le fascette tenedo premuta la ventola sul regolatore. tagliare la parte di fascetta eccedente con un tronchesino. Se si vuole ripetere il fissaggio con altre 4 fascette messe per sicurezza, seguendo gli identici percorsi delle prime.

 

o)  Individuare il miglior passaggio del cavetto della ventola fino a raggiungere le due prese "faston" positiva e negativa in precedenza realizzate. Sfilare il cavetto e coprirlo con guaina termorestringente di diametro appropriato. Riposizionare il cavetto ora protetto lungo il percorso prima individuato. Pinzare ai due poli del cavetto due "faston" con relativo copri-faston in plastica rossa e nera (femmina per il positivo e maschio per il negativo).

 

p) innestare i "faston" positivo e negativo e posizionarli in una zona protetta del telaio fissandoli con del nastro isolante da elettricista. Il montaggio è concluso.

 

q) Verificare tutti i collegamenti elettrici con un tester.

 

r) COLLEGARE LA BATTERIA.

s)  Verifica del funzionamento: (da effettuarsi a moto fredda):

Con la batteria collegata e la chiave della moto su OFF la ventola non deve partire. Con un pezzetto di cavo elettrico fare un ponte tra i due contatti del termostato. La ventola NON deve partire; se parte vuole dire che NON avevate individuato correttamente il connettore del freno posteriore - che è sotto chiave - ed avete preso il polo positivo da uno degli utilizzatori sempre sotto corrente della batteria (ad esempio la ventola di raffreddamento del radiatore non è sotto chiave - vedasi schema elettrico allegato al manuale ad uso del proprietario, della moto). 

Ruotare la chiave su ON, la ventola NON deve partire, se parte vuole dire che il termostato è rotto oppure che NON ne avete acquistato uno del tipo "normalmente aperto". Con un pezzetto di cavo elettrico fare un ponte tra i due contatti del termostato. La ventola DEVE partire in quanto questo simula il funzionamento del contatto del termostato alla sua chiusura all'innalzamento della temperatura. Quindi con una pistola termica (o un asciugacapelli sufficientemente potente) scaldare il termostato fino a fare entrare in funzione la ventola dopo di che aspettare che la stessa si fermi una volta che il termostato si sarà raffreddato (se si è in possesso di un termometro a contatto si può tentare di controllare l'effettiva temperatura di inizio intervento del termostato, ma francamente penso che possa bastare un giro sulla moto per vedere se il tutto ha una sua funzionalità corretta).

 

t)   Rimontaggio della capottatura posteriore:

     Reinstallare la capottatura posteriore con procedura inversa a quella del punto (a) e    verificare che la ventolina non vada a toccare la parete interna della capottatura stessa. Nel mio caso ho constatato che lo spigolo sinistro in alto della ventola toccava leggermente la capottatura potendo far sorgere delle vibrazioni indesiderate. Ho proceduto ad una leggera limatura dello stesso mediante una lima grossa (vedere foto).

 

     Ora non resta altro da fare che provare la modifica su strada!!!

BUONI GIRI A TUTTI.
Angelo  Rimondi

tet6945@iperbole.bologna.it

VFR 800 YK2
BOLOGNA.


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