Raffreddamento
del regolatore
di Annaliso Borasken
Esimi
kavalieri buon giorno.
Vi
comunico che dopo lunga "ponzata" il trio elettrico (Joe Strato,
Voyager e quello con la moto più bella del Club eheh), sotto l'alto patrocinio
del Vate Maurizio da Roma, ha partorito una piastra di raffreddamento da
applicare al regolatore.
I dati
sotto si riferiscono all'800.
Abbiamo
evitato la soluzione della ventolina, molto efficace ma non semplicissima nella
realizzazione, optando per una modifica atta ad aumentare la superifice
radiante. Uso il plurale ma la maggior parte del lavoro se l'è smazzata Voyager.
Le misure dell'infernale dispositivo Honda sono 110 di lunghezza, 80 di altezza
e 25 di profondità alette. Abbiamo realizzato una piastra di alluminio di 3mm
di spessore con rilievi antiscivolo da 2mm (è una pedana di calpestio
industriale, le "mandorle" in rilievo apportavano maggior sup radiante
cosicchè..). Tagliata a 110 per 150. La sup mandorlata all'esterno e piegate le
due estremità a 90° per ottenere due ulteriori alette da 25, distanziate di 10
dalle originali. L'aletta inferiore deve essere scaricata centralmente per
consentire il passaggio del fascio dei cavi mentre all'aletta sup deve venire
asportato lo spigolo frontale per evitare interferenze con la fiancatina. Tra il
regolatore e la piastra di raffreddamento bisogna applicare liberamente ed
abbondantemente la pasta di silicone per usi elettronici per elimininare il velo
d'aria e consentire un miglior passaggio termico. Per consentire il passaggio
d'aria tra il telaio (che porta molto calore al regolatore) e la piastra abbiamo
interposto una guarnizione di gomma da alte temperature da 5mm. Sia lo strumento
che la piastra non più a contatto col telaio.
Il grande Ghibli consigliava l'anodizzazione nera per il massimo assorbimento
dei raggi IR ma la soluzione non ci risultava molto pratica per cui ci siamo
accontentati dell'alluminio nudo (perdendo circa un 3% - sopportabile).
Costi? Meno di un regolatore. Scherzo, ovviamente! La piastra d'alluminio che
abbiamo utilizzato era uno scarto dell ditta di Voyager, anche acquistandola
costerà poche mille lire; due viti più lunghe e relativi dadi autobloccanti
(300 lire?), le guarnizioni di gomma me le ha regalate l'idraulico (un caffè?)
e una decina di milalire il silicone (tubetto da 28 basta per almeno 4 moto).
Funziona?
Non lo sappiamo, ovviamente. Tecnicamente abbiamo aumentato a dismisura la
superfice radiante e quindi lo smaltimento di calore, teoricamente dovrebbe
essere una buona soluzione, ma in realtà ci basiamo sul concetto che il
regolatore salti a causa del calore: se scoprissimo che le cause reali sono
altre... beh avremmo passato una buona serata in campagnia!
Con questo non vogliamo dire che sia migliore all'applicazione della ventolina,
è solamente più semplice da realizzare e senza alcun tipo di manutenzione o
potenziali guasti.
Foto del
dispositivo installato sulla prima moto, quella di Joe, la stessa che per primo
ha installato i tubi in treccia, uffa sempre lui per primo! ;-))))))))
by Marco
Borasken
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