UNA SCORTA PER ILDA BOCCASSINI

Ilda Boccassini 11 settembre, New York: cadono le Torri Gemelle. 15 settembre, Italia: per garantire maggiore sicurezza ai cittadini dopo i recenti accadimenti internazionali, il Governo Berlusconi taglia le scorte ai magistrati. Non a "tutti" i magistrati, ma soprattutto a quelli che in passato si sono esposti di più nella lotta alla mafia, e ad alcuni che nel presente sono impegnati in processi che coinvolgono come imputati il presidente del consiglio e una sua ristretta cerchia di collaboratori. Effetti deviati della globalizzazione? Vogliamo, dobbiamo crederlo. Il problema è che il nostro paese detiene un tristissimo record tra le nazioni occidentali, quello di giudici uccisi mentre svolgevano il loro lavoro.
Ma questo sembra non preoccupi il nostro governo, visto che si dà da fare per tagliare le scorte. Un caso per tutti: quello del magistrato della Procura della Repubblica di Milano Ilda Boccassini, la donna che nel 1993 fece arrestare i responsabili dell'omicidio di Giovanni Falcone e della sua scorta. Ma come è possibile che tolgano la scorta a una donna diventata simbolo della lotta alla mafia? [
CONTINUA ]

  LE INTERVISTE

Edmondo Bruti Liberati, magistrato
Edmondo Bruti LiberatiMilano - "In Italia vengono uccisi più magistrati che in ogni altro paese occidentale. Ed è noto che Cosa Nostra ha la memoria lunga".
Antonino Ingroia, magistrato
IngroiaPalermo -"La circolare di Scajola cita diverse emergenze criminali, ma non quella mafiosa. A Palermo siamo sempre più isolati".
Marco Travaglio, giornalista
Marco TravaglioTorino - "La Boccassini ha un carattere rude, ma è un ottimo magistrato, che sta subendo degli attacchi inveterati. L'hanno accusata di tutto".

  IL FONDO di Lia Celi

BerlusconiBerlusconi: e se avesse ragione lui?
E se provassimo a fidarci? Assodato che privare i giudici antimafia delle loro scorte, da parte di un governo che li vede come il fumo negli occhi, denota se non altro una sgradevole mancanza di stile, cerchiamo di osservare la questione con occhio scevro da pregiudizi. Se Berlusconi sostenesse che l'orchestra filarmonica di Berlino non ha più bisogno di una sezione fiati o che lui sarà un eccellente ministro degli Esteri, lo si potrebbe tranquillamente mandare a quel paese. Ma se è così sicuro che nessun mafioso torcerà più un capello a un giudice, tanto da benedire un provvedimento che toglie la scorta a gente come Ilda Boccassini, io quasi quasi gli credo... [
CONTINUA ]