PROTOCOL #09 - Not yet
- Bene, abbiamo appurato che è un perfetto idiota.- sospirò Lucy, sedendosi stancamente sul cornicione della scala d’emergenza della Metacortex.
- Non direi...- fece Belial, pensieroso.
- Certo, difendilo solo perché si è fatto catturare come un pollo dopo che gli era stato esplicitamente detto di stare lontano dagli uomini con l’auricolare bianco!- sbuffò Moloch.
- Ehi ma si può sapere perché voi due vi mettete sempre contro di me?!- l’uomo si portò una mano al fianco, mentre si passò un dito dell’altra sulla cicatrice che portava poco più a sinistra del mento.
Gli altri due si guardarono e sospirarono di nuovo.
- Non c’è giustificazione in una battaglia, Numero 3.- fece di nuovo la donna.
- Oh, avanti, Lucy, capisco cosa vuoi dire... ma quante volte dovrò ripeterti che non mi piace essere chiamato in quel modo?-
- Se ti può far sentire meglio, Belial.- la ragazza alzò gli occhi al cielo.
- Ora va meglio,- sorrise lui con aria soddisfatta - dicevo, non biasimatelo, si sta avvicinando ad un mondo non suo, abbiate solo un pizzico di pazienza e scommetto che diventerà quell’Eletto in cui tanto sperano i ribelli.-
Moloch socchiuse gli occhi, laggiù aveva visto di nuovo quella donna bruna che aveva salvato pochi giorni prima. Era in sella ad una motocicletta e guardava dallo specchietto retrovisore gli Agenti che prelevavano Thomas Anderson.
In un battito di ciglia partì, era visibilmente contrariata. Non doveva andare così, Neo si era lasciato prendere come niente.
- Quando daremo quelle risposte ai ribelli?- domandò.
- Quando le avremo anche noi.- fu la fredda risposta di Lucy.