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Salice piangente, chini i tuoi rami
e disegni con la chioma un ombrello,
pronto a proteggere chi, sulla panca
ai tuoi piedi, vieni a riposare.
Sei l'albero dal nome triste
eppure č dolce per me poterti ammirare.
Tu fai riaffiorare il ricordo di Mamma
che, in tempi lontani, nel giardino
cercava frescura presso di te.
La sua immagine, cosė viva, mi pare
di vedere ed il suono della sua voce
raggiunge rapido la mia mente.
Salice piangente le tue foglie sembrano
lacrime che, simili alle mie, cadono a
terra e si disperdono tra l'erba.