MARIA PIA DE MARTINO

 

 

ISERNIA

 

 

Terra di colline

che si fanno linea aspra di conquista,

sotto i cieli viola

di un remoto ottobre,

tra gli odori di quaderni nuovi

ed antiche cartelle di scuola.

La rondine indugia ancora

sull'albero di loto

dove il nonno stese per me

l'altalena dei sogni.

E in aprile l'aria spande ancora

petali di rose sul corpo di Gesł

straziato dalla Croce.

Terra di carezze mai ricevute,

terra di silenzi

macinati nella ragione dei ricordi,

terra di radici antiche come il mio dolore.

 

 

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