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Scende e lava.
Gorgheggia tra un sasso e l'altro,
fa pettegolezzi con la betulla
e scorre: continua la sua corsa
accarezzando un po'sgualdrina
i ciottoli innamorati...
Vorrei potesse lavare
le lingue sporche e le coscienze caliginose,
vorrei potesse scalfire í cuori di pietra,
vorrei cancellasse l'inchiostro dai patti belligeranti...
vorrei rubasse le lacrime
dai grandi occhi tristi dei bambini.