LUCIANO NEGRI

 

 

IL PONTE ROSA

 

Gių, gių corri,

incontro allo scrigno

di un mondo fatato,

di case che il tempo

ha levigato

di gerani rossi

che affrescano i muri,

e lunghi balconi,

di chiari torrenti,

di pini verdi,

di chiese regali,

di severa torre,

di campane solenni,

di pietre antiche

che portano storia,

di silenzi pieni di parole,

questo č il Ponte Rosa,

perla splendida

in fascinosa conchiglia,

io amo questa gente

silenziosa e forte,

Garessio... sei bella.

 

 

 

SAN MAURO

 

Sento il torrente che scorre

con rumore lieve,

quasi un canto,

guardo dal ponte

acqua chiara

che non vedevo da tempo,

e grandi immense foglie.

La campana rintocca

sul mio pensiero sereno,

mi porge ricordi

di giorni passati correndo,

di voci stridenti,

di odori amari

cerco la chiave

che mi apra alla luce,

alla pace che cerco da tempo,

grazie Garessio,

forse la mia chiave sei tu

 

 

 

CAMPANILE DI GARESSIO

 

Vecchio campanile,

mattoni rossi

sul cielo azzurro

e bianca nube.

Scorre la campana

sul lento tempo,

tempo uguale

alla tua storia antica.

Sento voci

di vecchi mestieri,

di tanta pace,

di forza dentro.

Vecchio campanile,

vedo alla finestra

il monsignor d'un tempo,

di nero ed oro paludato.

Mi guarda fisso,

alza la sua mano,

forse mi benedice,

io chino il capo,

AMEN.  

 

 

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