CONCLUSIONI
Sarebbero varie le realtà territoriali che insistono sull’importanza della comunità e dei rapporti sociali - come quella di Cetica nell’Appennino Casentinese ( www.cetica.it ) - , nonché riportanti “piani di sviluppo locale” con componenti di socialità e di formazione - come nella realtà di cui è capofila la Comunità Montana dell'Alta Val Polcevera (in Liguria), riferita alla programmazione del FSE 2000-2006 ( www.cmaltavalpolcevera.it/psl.asp ) - .
Su altro livello, da ultimo, si segnala la nota dell’11 gennaio u.s. del Dipartimento per l’Istruzione-Direzione generale per lo studente, avente per oggetto: "Piccoli Comuni, grande scuola. Per valorizzare un patrimonio, per garantire il futuro" - Convegno Roma 20 gennaio 2007.
In tale nota si prospetta un incontro di notevole rilievo politico istituzionale,[..che] affronterà il delicato tema dei servizi scolastici e dei percorsi educativi per i giovani di queste piccole realtà territoriali[..e con finalità di discutere sui] principali problemi legati alla difficoltà di erogazione dei servizi nei piccoli comuni e di individuare misure concrete di sostegno al difficile compito educativo delle scuole ( in pagina web interna al sito www.edscuola.it ).
Dopo questo ulteriore cenno ad esperienze/iniziative d’interesse, si inserisce una nota personale riguardante la fase del “disegno” reperimento fondi per l’eventuale implementazione di “Primavera apuana”.
Sarà certamente importante valutare la prospettiva del FSE nel periodo di programmazione 2007-2013 relativamente al campo della formazione ed istruzione; specie dove abbiamo indicazione di corrispondenze tra possibili interventi e precise disposizioni normative di riferimento del FSE.
Si vogliono inoltre evidenziare le odierne potenzialità di gratuità e bassi costi per l’Ente locale, in un tessuto sociale che almeno fino a pochi anni fa organizzava feste paesane e manifestazioni folcloristico-culturali (es. le rappresentazioni del “Maggio” in Garfagnana ed altre zone) in modo marcatamente capillare ed economicamente autogestito dai cittadini; nonché la gratuità ed il basso costo derivante dall’uso di determinati servizi informatici - come i servizi del Progetto Trio già citato; nonché la possibilità di allestire gratuitamente pagine web, e-mail, “mailing list” e forum web per aggiornamenti e dialogo non troppo formalizzati specie tra gli Enti interessati ( anche con risparmio di tempo e per spostamenti ).
Si crede inoltre in un “ritorno” in termini di costi-benefici. Soprattutto se il progetto sarà in grado di sviluppare uno “strutturale”, forse verranno meglio tematizzati e fronteggiati marginalità sociale e processi di proletarizzazione/pauperizzazione: in modo tale da poter promuovere salute (ad es., con minor abuso di alcolici, tabagismo, droghe leggere) e qualità di vita (ad es. sviluppo di competenze umane e relazionali, valorizzazione delle persone,..); fattori che possono auspicabilmente fornire un risparmio per spese sociali in senso lato (sanità locale, indennità da infortunio ed invalidità da lavoro, sussidi di disoccupazione, contenziosi con pubbliche amministrazioni giunti in sedi giurisdizionali anche per assenza di conoscenza e fiducia in organi extra-giurisdizionali - come il difensore civico -, ecc.).
Si conclude questo scritto prospettando lo sviluppo delle migliori “sinergie”, funzionali ad uno strutturale più noto, tangibile ed accessibile alla popolazione: sinergia tra le diverse possibilità di finanziamento; sinergia di collaborazione tra enti pubblici e il multiforme privato(imprese, associazioni, singoli,..); sinergia di collaborazione tra gli “autogoverni” locali ed articolazioni territoriali di Istruzione e Lavoro - e pure Sanità - ad ampio raggio; confronto ed incontro con progetti contemporanei (come gli sviluppi progettuali derivanti da progetto APE - Appennino Parco d’Europa -) o formalmente terminati recentemente (come il già citato progetto GEO - Giovani e Occupazione );...
Si spera possa essere presto documentabile una realtà associativa di base, che risponda all’esigenza democratica di vedere raccolto un minimo consenso popolare intorno al progetto “Primavera apuana”, se risulterà interessate e meritevole.