Il Programma
di Sinistra Universitaria
per l'ARSTUD
Accesso ai saperi, diritto allo studio, efficacia ed efficienza del
sistema universitario, integrazione Università-mondo del lavoro.
Cercando per la prima volta i perni fondamentali attorno a cui ruota
il lavoro delle Aziende per il diritto allo studio ho trovato un documento
di raro valore e di estrema importanza.
Da qualche settimana riflettevo su cosa non va nel "sistema del
diritto allo studio" di Bologna, su dove si è lavorato bene
e su cosa si deve ancora migliorare. Spulciando leggi, decreti e documenti
vari mi sono trovato di fronte a parole e frasi che echeggiavano mondi
soltanto sognati. Poi ho fatto un errore. Ho letto i dati riguardanti
il bilancio Arstud degli ultimi anni. Orrore! Fondi ordinari statali
che scendono, soldi che non arrivano, piccoli aumenti, sufficienti appena
a coprire l'inflazione e subito dopo attenuati da grossi tagli, festeggiati
come fossero vittorie politiche (è un'accusa allo Student Office,
ndr). Insomma, tutta un'altra musica. Allora sono sceso dai miei castelli
e sono tornato ingegnere (aspirante tale, ndr).
Questa premessa rende bene il contesto nel quale si andrà a lavorare
i prossimi anni all'Arstud e fa assumere ancora più valore ai
risultati ottenuti fino ad ora dalla Sinistra Universitaria. Ma cosa
si potrà realmente fare?
Certamente sarà una nostra priorità garantire le borse
di studio al maggior numero possibile di idonei. Cercheremo, come già
fatto in passato, di chiedere alla Regione finanziamenti straordinari
per sopperire a quanto non viene erogato dal ministero. Bologna ha coperto
fino al 2001 tutte le borse di studio, poi da maggio di quell'anno qualcuno
ha cambiato un po' tutto in Italia...
Finalmente si sta pensando all'attivazione dei prestiti d'onore, previsti
già dal '91 ma mai attivati per mancanza di fondi (vedi premessa).
Attenzione però, se un prestito d'onore per un master universitario
o per una scuola di specializzazione è una grande opportunità
per un alto numero di studenti, che altrimenti avrebbero difficoltà
ad accedervi, esso non può certo sostituire la borsa di studio.
C'è il rischio infatti che, con la scusa della mancanza di fondi,
i prestiti d'onore prendano quantitativamente il sopravvento sulle borse,
soprattutto per le lauree specialistiche che troppo spesso, ed a torto,
sono paragonate a scuole di specializzazione.
Un altro fondamento del diritto allo studio è garantire adeguati
servizi abitativi a studenti fuori sede. Perché non creare per
gli studentati, come si sta iniziando a fare con la ristorazione, un
sistema di qualità? Da quest'anno poi c'è un altro problema,
il numero dei richiedenti idonei è superiore ai posti disponibili.
Sarà una nostra priorità garantire un progetto pluriennale
di potenziamento delle strutture abitative, ma anche appoggiare un sistema
di convenzioni e di contributi che garantisca agli studenti non assegnatari
di usufruire di agevolazioni economiche per la sistemazione abitativa.
Considerazioni analoghe possono essere fatte per i servizi agli studenti
disabili, dato che non tutti potranno usufruire dei servizi messi a
disposizione dall'azienda negli studentati.
Il progetto Unibo.cucina ha portato alla riqualificazione della mensa
Irnerio ed è sicuramente valido ed ammirevole. Trasformare una
mensa in un luogo di aggregazione e di cultura è un'iniziativa
degna di appoggio e sostegno. Tuttavia i servizi ristorativi sono ancora
lontani dall'essere perfetti. Penso alla mensa di ingegneria, praticamente
inutilizzabile per le infinite code; penso ai prezzi elevati, che se
proprio non possono essere ridotti, siano quantomeno calcolati in base
al reddito del singolo studente (come succede in moltissimi atenei italiani);
penso alla riqualificazione del Bestial Market sulla base del lavoro
che in tal senso è gia stato fatto in via Zamboni per la mensa
o le scuderie.
L'Arstud infatti non è solo un'azienda di assistenza. Accennavo
nell'introduzione all'integrazione tra Università e mondo del
lavoro o all'efficacia ed efficienza del sistema universitario. L'azienda
ha infatti tutti gli strumenti per sostenere l'Università nell'aiutare
i neolaureati ad inserirsi nel complesso e precario mercato del lavoro,
ma anche per creare finalmente una vera figura dello studente lavoratore.
L'Arstud è quella azienda radicata nel territorio che può
e deve essere il tramite tra gli studenti universitari e le realtà
associative, aziendali e politiche della città. E' quella struttura
che, ad esempio, di concerto con l'università, può cercare
un accordo con l'Atc per la riduzione del costo degli abbonamenti studenti,
può collaborare con il comune per realizzare un vero piano di
sviluppo urbano che ascolti le esigenze degli studenti universitari,
può interagire con le associazioni dei piccoli proprietari per
creare ed essere garante di un centro unico di riferimento che lo studente
fuori sede avrebbe per cercare un alloggio in città.
Insomma, le potenzialità sono tante ma la coperta è corta.
Questo tuttavia non impedirà al prossimo rappresentante degli
studenti per la Sinistra Universitaria nel CdA dell'Arstud di portare
avanti una politica che sia innovativa ma al tempo stesso di sostegno,
cercando nell'ottimizzazione e nella razionalizzazione delle risorse
il mezzo per realizzare i nostri intenti.
Sinistra Universitaria