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Il Programma di Sinistra Universitaria
per il CNSU

Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) è organo di rappresentanza degli studenti universitari di tutta Italia, con funzioni consultive e propositive su materie d'interesse generale per l'università. Il CNSU si configura, quindi, come lo strumento più accreditato di diffusione del pensiero degli studenti nelle distanti e spesso sorde sale dei ministeri.
L'inizio un po' pedante dell'articolo ha, in realtà, la funzione di descrivere in termini succinti l'attività di questo organo di grande rilevanza rappresentativa, troppo spesso emarginato in questi ultimi anni. Sapevate, infatti, dell'esistenza del CNSU? Ne avevate mai percepito la grande potenzialità rappresentativa? Sapevate che il presidente uscente dello stesso organo (Tommaso Agasisti dello Student Office - associazione universitaria legata a Comunione e Liberazione) è stato eletto proprio con i voti degli studenti di Bologna? Il mio primo obiettivo, da candidato della Sinistra Universitaria al CNSU, è quello di far conoscere l'esistenza e le potenzialità di quest'organo di rappresentanza, e la sua centralità soprattutto in un periodo, come questo, confuso e percorso da continui moti di riforma e controriforma dell'università. Ritengo che in un periodo del genere i prossimi rappresentanti del CNSU dovranno innalzare il profilo scientifico del proprio operato divenendo sempre più interlocutori credibili del Ministero.
E' necessario incalzare, con determinazione, il Ministero, ponendo come prioritario lo sforzo per l'incremento del Fondo Integrativo per il Diritto allo Studio (quello che finanzia l'elargizione delle borse di studio). Tale fondo, che dal 1998 al 2001, sotto i governi del centrosinistra, è aumentato costantemente di 50 miliardi di lire per anno (150 mld nel 1999, 200 mld nel 2000, 250 mld nel 2001), a partire dal 2002, con il cambio di governo, è diminuito sia con la Finanziaria del 2002, sia con quella del 2003 (attestandosi a 242,5 mld di lire), mentre l'aumento previsto nella Finanziaria di quest'anno (20 milioni di euro) altro non fa che riportare il fondo ai livelli del 2001. Evviva la finanza creativa! I prossimi rappresentanti del CNSU hanno il dovere di denunciare la scarsissima attenzione mostrata questo governo per l'università e la ricerca.
E', inoltre, degli ultimi mesi la definizione di un nuovo dpcm sul Diritto allo Studio che mette in crisi i pilastri della riforma del '99, prevedendo sistemi formativi più rigidi e separati e meno possibilità di scelta tra le discipline; insomma, la direzione tracciata è totalmente contraria allo spirito della riforma del '99. Ciò non può che aumentare l'incertezza e la confusione in un sistema universitario ancora oggi, di fatto, in fase sperimentale. Si prevede la diminuzione del periodo di corresponsione delle borse di studio (da 7 a 6 mensilità) e l'inasprimento delle condizioni di merito per accedervi. Si accentua la tendenza all'introduzione dei prestiti d'onore come alternativi alle borse di studio. Io credo che gli studenti debbano controproporre un sistema di corresponsione delle borse di studio basato principalmente su requisiti reddituali, studiando inoltre i correttivi più opportuni per sostenere i redditi da lavoro dipendente (che ad esempio potrebbero risultare un fattore di riduzione nel computo del calcolo ISEE): è dimostrato infatti che gli studenti provenienti dalle famiglie con reddito da lavoro dipendente siano i più in difficoltà, poichè tali redditi, raffrontati con l'inflazione reale, crescono molto più lentamente dei redditi derivanti da lavoro autonomo. I prestiti d'onore dovrebbero, inoltre, configurarsi come opportunità aggiuntiva e non sostitutiva delle borse di studio.
Su queste e su altre questioni, il CNSU potrà e dovrà confrontarsi col Ministro e farsi ascoltare. E porterò la vostra voce.


Salvatore Tesoriero (s.tesoriero@libero.it)
Candidato al CNSU
per l'Unione degli Universitari - Sinistra Studentesca