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Il
programma di Sinistra Universitaria per il Consiglio Studentesco
La Sinistra Universitaria e i suoi alleati si presentano alle elezioni
universitarie del 24 e 25 marzo ricchi di idee e coscienti dei mezzi
necessari per realizzarle.
Per rendere la sua presentazione più semplice lo divideremo in
quest'articolo in macroargomenti, coscienti però che i problemi
e gli interventi che i rappresentanti degli studenti possono fare si
intrecciano fortemente gli uni con gli altri.
AGEVOLAZIONI
ECONOMICHE PER GLI STUDENTI
Si tratta di un ambito in cui intendiamo continuare ad impegnarci quanto
e più degli anni passati. C'è tutto il capitolo del diritto
allo studio, che riguarda l'ARSTUD e di cui ha scritto Federico Di Credico,
il nostro candidato in quell'organo. Ma tutti noi aspiranti rappresentanti
siamo chiamati a lavorare per preservare e migliorare il diritto allo
studio a Bologna.
C'è la partita della fasciazione. Per noi è stata una grande
vittoria averla introdotta, perché finalmente è passato
il principio secondo cui si pagano le tasse universitarie in maniera proporzionale
al proprio reddito. Ma questo non basta: vogliamo migliorarla, eliminando
i requisiti di merito (che, chiariamoci, ha voluto lo Student Office;
noi siamo al massimo per un merito premiante, non per un demerito che
escluda dal beneficio), rivedendo la posizione dei fuori corso e ricalibrando
le fasce in base ai risultati di quest'anno, che hanno messo in luce come
gli studenti abbiano fatto domanda anche per ottenere un piccolo beneficio.
Siamo dei visionari? Era quello che ci dicevano due anni fa; e invece
abbiamo dimostrato che si poteva ottenere una contribuzione per fasce
di reddito. Un'altra idea: utilizzare le fasce anche per pagare i pasti
della mensa, in modo da non avere più solo due categorie: chi ha
la chiavetta e chi invece deve pagare il pranzo per intero.
Sta diventando sempre più vicina anche l'introduzione dei prestiti
d'onore. Noi siamo favorevoli in linea di principio, ma siamo anche preoccupati
per le implicazioni che ci possono essere. Se l'università vorrà
introdurre i prestiti d'onore noi chiederemo forti garanzie per gli studenti:
non dovranno essere messe in discussione le borse di studio, ma il prestito
dovrà essere un qualcosa in più; la priorità sarà
data agli studenti più bisognosi; non dovrà diventare una
spada di Damocle che penda sulla testa di un ex-studente che comunque
non ha trovato lavoro. È in realtà difficile parlare senza
dati certi su cui basarsi, ma noi siamo pronti e queste saranno le nostre
linee guida.
Gli studenti-lavoratori: non si può continuare a ignorare la categoria
di studenti che fa lavori saltuari perché per necessità
o per scelta si mantengono da soli o quasi. Per loro ci sono almeno due
strade da percorrere: il riconoscimento dello stato giuridico, a livello
nazionale, e l'attuazione da parte dell'università di Bologna di
alcune norme che li potrebbero aiutare, ad esempio pagare per un anno
accademico meno tasse, acquistando la possibilità di dare un numero
minore di esami rispetto a quelli previsti dal regolamento del corso di
studi.
Politiche dell'abitazione: bisogna smettere di considerare i fuori sede
come agrumi da spremere fino all'ultima goccia. L'università deve
integrarsi con la città che la ospita accogliendo i suoi studenti.
Vogliamo spingere il comune verso provvedimenti che agevolino la ricerca
della casa, a prezzi umani, per gli studenti. Perché non istituire
(che siano il comune o i privati poco importa) uno sportello unico per
gli alloggi per studenti? Basta con le agenzie che "non affittano
a studenti"!
POTENZIAMENTO
DEI SERVIZI
Nostro compito primario in Consiglio Studentesco, come in ogni Consiglio
di Facoltà, sarà quello di spingere verso l'informatizzazione,
intesa in senso lato. Significa spingere affinché sempre più
servizi "di segreteria" si possano avere anche via internet:
significa spingere i professori affinché mettano on-line, oltre
alla copia cartacea in copisteria, le dispense e permettano così
al singolo studente di scegliere se comprarle o scaricarle dal web. Ricordiamo
inoltre che ci sono libri non soggetti a diritti d'autore o che spesso
bisogna studiare solo un capitolo di un testo per cui non si viola nulla
a metterlo in rete. Insomma internet non è certo sfruttato appieno
dall'Ateneo. Ci vuole poco per evitare agli studenti perdite di tempo
e di soldi. In Ateneo ci sono già realtà istituzionali o
ufficiose che sfruttano al meglio la rete e la condivisione dei dati:
ci impegniamo a promuovere e favorire in ogni modo esperienze del genere.
Il problema degli spazi. La carenza di aule adeguate in cui fare lezione,
il pellegrinaggio verso l'aula studio aperta e in cui si trova posto,
i laboratori che mancano. L'edilizia è secondo noi un nodo cruciale
per l'Ateneo bolognese. La mancanza di fondi adeguati è un problema
reale, ma noi ci impegneremo perché non siano gli spazi per gli
studenti a rimetterci. Aprire le aule studio anche la sera e i laboratori
più a lungo di quanto accada oggi restano le nostre priorità,
assieme all'attenzione verso le sedi distaccate e le loro esigenze.
DIDATTICA
La riforma di cui abbiamo tanto parlato è quasi a compimento. E
già si intravede lo spettro di una controriforma. Noi ci impegniamo
a controllare e a denunciare i casi in cui i crediti formativi non corrispondono
al reale carico didattico; vogliamo che non si abbassi la qualità
della didattica nella laurea triennale e pretendiamo che siano attivate
delle lauree specialistiche in grado di offrire davvero quello che oggi
promettono: alto livello e grandi possibilità per chi le intraprende.
Un aspetto della riforma non ancora pienamente compiuto è quello
dei tirocini formativi. L'unione col territorio che auspichiamo significa
anche che l'Università deve spingere verso i tirocini come prima
possibilità per lo studente di un contatto col mondo del lavoro.
Vogliamo che i tirocini siano veramente un'esperienza importante, anche
istituendo un controllo a posteriori sulla serietà dell'azienda
con sondaggi presso gli studenti.
Non dimentichiamo l'e-learning. Noi approviamo corsi teledidattici in
cui la qualità sia requisito fondamentale.
ETICA
Le tematiche ambientali sono state sempre importanti per la Sinistra Universitaria.
Accanto alle iniziative e i congressi a tema, anche come rappresentanti
possiamo fare molto, promuovendo nell'Università la raccolta differenziata
ed il riciclaggio; spingendo verso corsi che siano attenti al rispetto
per il territorio e alla formazione di una sensibilità ambientale.
Infine è importantissimo per noi che si diffonda un'attenzione
sempre crescente, non solo tra addetti ai lavori, verso il software non
proprietario, perché si sfruttino sempre di più le potenzialità
che esso offre e si mostri, attraverso un'alfabetizzazione diffusa, che
anche in campo informatico c'è un'alternativa.
Questo a grandi linee quello
che vorremmo fare. Tanto è rimasto fuori, tanto altro deve essere
approfondito. Per questo vi chiediamo la fiducia.
I candidati
della Sinistra Universitaria
al Consiglio Studentesco
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