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C’era
una vecchietta di nome Dolcetta che viveva in una casetta di un piccolo
paese di montagna. Dolcetta era sempre allegra, aveva i capelli bianchi
che sembravano zucchero filato, era bassa e camminava aiutandosi col suo
bastone di cioccolato fondente decorato con le ciliegine di candito. Aveva
le guance rosse e cicciotte. Vestiva in modo molto semplice, indossava
una gonna lunga e una maglia di lana, una pelliccetta di ermellino intorno
al collo e un foulard in testa. La sua casetta era di legno e all'interno
c'erano un forno a legna, un tavolo, una sedia, un letto e tutti gli
strumenti e gli ingredienti per realizzare i dolci. |
| Dolcetta
tutti i giorni si alzava all'alba, andava a raccogliere la legna nel bosco
vicino e quando tornava a casa preparava i dolci, che erano buonissimi e
piccoli, ma avevano delle forme particolari: pupazzi di neve, casette,
fiori, pesciolini, coppie di sposi, stelle, cuori, paesaggi con animali,
gnomi...Quando infornava i dolci,
nell'aria c'era un buonissimo profumo e tutti gli abitanti del paese
bussavano alla sua porta per comprarli, in particolare tre bambini di nome
Meo, Teo e Neo andavano dalla vecchietta per acquistare la merenda da
consumare a scuola.
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Un
giorno Meo acquistò un'automobilina, Teo un pesciolino e Neo un cuore.
Mentre Teo e Neo pagavano, Meo vide una statuetta di pasta di sale che era
sul forno a legna. La statua rappresentava uno gnomo e per Dolcetta era
molto importante, perché quando la toccava i suoi dolci diventavano
buonissimi e gustosissimi.Mentre Dolcetta metteva i soldi nel cassetto del tavolo, Meo si
avvicinò al forno, afferrò la statuetta e la mise in tasca. Il suo gesto
fu talmente veloce che neanche gli amici si accorsero del furto. I tre
bambini salutarono Dolcetta e andarono a scuola. |
| Durante
la lezione, Meo per osservare bene la statuetta fece finta di stare male e
convinse la maestra a farsi mandare a casa. A casa Meo ci giocò per un
po' di tempo e dopo nascose lo gnomo nel cassetto della sua scrivania in
cameretta. |
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