Marco e Lucia, marito e moglie, arrivati dalla campagna,
passeggiano, per la prima volta, in una delle vie principali del paese
in festa con la figlia Luna che la giovane mamma stringe fra le braccia.
La strada è piena di gente tutta indaffarata a fare acquisti nel
piccolo mercato delle pulci.
La giovane coppia ride divertita mentre, passeggiando tra le bancarelle,
coccola con gesti affettuosi e pieni d'amore la piccola.
Improvvisamente il volto della bambina si fa paonazzo, inizia a
piangere, un pianto straziante, ininterrotto.
I due genitori nel panico più totale cercano aiuto tra la gente ma
nessuno si dimostra disponibile agli sguardi d'aiuto dei due.
Un uomo con una folta barba e una lunga veste bianca, ha assistito alla
scena sin dall'inizio; è un falso santone.
Senza alcun'esitazione l'individuo si avvicina alla coppia, ormai in
preda allo sconforto, e con fare deciso e pressante convince i genitori
ad affidare alle sue mani di curatore ed esorcista la bambina perché
sicuramente in preda al Maligno.
Il carisma e la gran forza di persuasione esercitata dal santone
convincono i due.
Il santone, conduce la coppia sotto un cappella aperta, sul retro di una
chiesa, e presto inizia il calvario per la piccola innocente che riceve
sevizie sotto gli occhi disperati dei due genitori i quali assistono
inermi e spaventati, ormai completamente soggiogati dai gesti plateali e
dalla retorica dell'uomo.
Poco dopo il santone riconsegna tra le braccia del padre la piccola e,
con poche, veloci parole sussurrate ai due, scompare oltre l'angolo.
La madre si precipita a prendere la figlia dalle braccia del marito e
subito capisce che la bambina è morta.
Nota - In fase di realizzazione la sceneggiatura finale ha subito
cambiamenti.
massimo d. zilioli
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