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Associazione Famiglie Ripabottonesi LE NOSTRE RADICI |
LE MAINARDE
CASTELPETROSO
La prima tappa del
viaggio é quella di Castelpetroso con visita al
Santuario
della Madonna Addolorata, luogo di apparizione della Vergine SS.ma.Castelpetroso
é un piccolo paese di circa 2000 abitanti
che
si incontra lungo una deviazione della strada statale n.17.
Esso sorge abbastanza alto sui rilievi che caratterizzano questa parte della Pentria a sud di Isernia, in una zona sicuramente di rilievo dal punto di vista paesaggistico
Il Santuario sorto
verso la fine del 1800 per ricordare e celebrare
degnamente
la visione avuta da due contadinelle alle quali, secondo la tradizione orale,
apparve la Madonna addolorata per la morte del figlio e per i peccati
dell'umanità. Fu così che
la devozione e la fede mistica della popolazione del
luogo volle inalzare questo tempio quale
testimonianza della propria preghiera, del proprio fervore religioso e del
proprio ringraziamento.
CASTEL SAN VINCENZO
Visita all'Abazia
Benedettina ( fondata nel 705 da 3 nobili beneventani )
lungo
il percorso del fiume Volturno, immersa in un paesaggio davvero piacevole. Essa
é sicuramente uno dei più pregevoli monumenti della zona ed anche del Molise.
La sua origine e antichissima e la sua storia, legata
strettamente
a quella dell'ordine religioso fondato da San Benedetto da Norcia, é ricca ed
interessante.
Particolarmente
degne sono le parti superstiti della chiesa e soprattutto dell'antico monastero,
insieme alla vicina
Cripta
che accoglie una serie di pregevoli affreschi del IX secolo che la decorano per
intero.
La visita nell'area archeologica ci ha permesso di ammirare il primo nucleo dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno che avrebbe conosciuto il momento di massimo sviluppo nel IX secolo. Oggi dopo varie campagne di scavo é emerso un complesso nel quale sono riconoscibili il refettorio e vari ambienti per il culto o destinati ad altri scopi.
Dopo a
ver
visitato le sorgenti del volturno ed il bellissimo specchio d'acqua che si
allarga ai piedi del paesino di San Vincenzo, piccolo e grazioso, da cui abbiamo
preso la bellissima strada panoramica ci siamo diretti sulle Mainarde (ai
confini del parco d'abruzzo) dove abbiamo consumato il pranzo.
SCAPOLI
É il paese della
zampogna, il roccioso paesaggio della catena delle
Mainarde
fa da sfondo al centro abitato di Scapoli, vi sopravvivono, e con profitto le
botteghe artigiane c
he
nel periodo di luglio espongono la produzione nella ``Mostra Mercato della
Zampogna``. Le origini di questo strumento, emblema della civiltà contadina,
sembra che risalgano all'epoca dei sanniti.
Secondo
la tradizione storica un reparto di zampognari fu utilizzato dai romani in
alcune campagne militari poiché quel suono prodotto dalle zampogne, sino a quel
momento sconosciuto spaventava i cavalli delle milizie avversarie.
La figura dello zampognaro é parte integrante delle tradizioni e del folklore molisano, richiestissimi nel periodo di dicembre e nelle cerimonie sacre della notte di Natale.
VENAFRO
La Venafro di epoca
romana fu più volte citata da scrittori per il suo clima che
ne faceva un ambito luogo di villeggiatura ed ancora per la qualità di alcuni
prodotti, quali l'olio ed i vini.
Indescivibile il
museo di Santa Chiara e del Castello Pandone Furono i Pandone, verso
la fine del XVmo secolo a dare inizio al momento più florido della storia di
Venafro, il castello fu edificato sul punto più alto dell'abitato in
prossimità di residue mura ciclopiche mentre i Longobardi inalzarono la
primitiva costruzione quadrata orientandola verso la rocca Saturno, un edificio
fortificato posto più a monte.
Dopo il terremoto
del 1349 la fortezza fu munita di tre torri cilindriche,
quindi
nel XVI secolo fu resa confacente ad una residenza signorile da Enrico Pandone.
Quest'ultimo fece aprire un loggiato sul lato occidente e dotò di affreschi
alcune sale interne.
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