Associazione Famiglie Ripabottonesi

  LE NOSTRE RADICI

 

LE MAINARDE

 

UNA PASSEGIATA NEL MOLISE PER SCOPRIRE STORIA E BELLEZZE

 

CASTELPETROSO

 

La prima tappa del viaggio é quella di Castelpetroso con visita al santuario_cappella.jpg (35957 bytes)Santuario della Madonna Addolorata, luogo di apparizione della Vergine SS.ma.Castelpetroso é un piccolo paese di circa 2000 abitanti interno_santuario.jpg (24630 bytes)che si incontra lungo una deviazione della strada statale n.17. 

 

Esso sorge abbastanza alto sui rilievi che caratterizzano questa parte della Pentria a sud di Isernia, in una zona sicuramente di rilievo dal punto di vista paesaggistico

 

Il Santuario sorto verso la fine del 1800 per ricordare e celebrare santuario_castelpetroso.jpg (37560 bytes)degnamente la visione avuta da due contadinelle alle quali, secondo la tradizione orale, apparve la Madonna addolorata per la morte del figlio e per i peccati dell'umanità. Fu così checastelpetroso_gruppo.jpg (27533 bytes) la devozione e la fede mistica della popolazione del luogo volle inalzare questo tempio quale testimonianza della propria preghiera, del proprio fervore religioso e del proprio ringraziamento.

 

 

CASTEL SAN VINCENZO

 

Visita all'Abazia Benedettina ( fondata nel 705 da 3 nobili beneventani ) arco_abazia.jpg (172794 bytes)lungo il percorso del fiume Volturno, immersa in un paesaggio davvero piacevole. Essa é sicuramente uno dei più pregevoli monumenti della zona ed anche del Molise. La sua origine e antichissima e la sua storia, legata guida_mimmo_angiolino_spiega.jpg (24333 bytes)strettamente a quella dell'ordine religioso fondato da San Benedetto da Norcia, é ricca ed interessante.

Particolarmente degne sono le parti superstiti della chiesa e soprattutto dell'antico monastero, insieme alla vicina abazia_s_vincenzo.jpg (24679 bytes)Cripta che accoglie una serie di pregevoli affreschi del IX secolo che la decorano per intero.

La visita nell'area archeologica ci ha permesso di ammirare il primo nucleo dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno che avrebbe conosciuto il momento di massimo sviluppo nel IX secolo. Oggi dopo varie campagne di scavo é emerso un complesso nel quale sono riconoscibili il refettorio e vari ambienti per il culto o destinati ad altri scopi.

Dopo apranzo_al_parco_fiorita.jpg (25577 bytes)ver visitato le sorgenti del volturno ed il bellissimo specchio d'acqua che si allarga ai piedi del paesino di San Vincenzo, piccolo e grazioso, da cui abbiamo preso la bellissima strada panoramica ci siamo diretti sulle Mainarde (ai confini del parco d'abruzzo) dove abbiamo consumato il pranzo.  

 

 

 

SCAPOLI

 

É il paese della zampogna, il roccioso paesaggio della catena delle scapoli_panorama.jpg (14439 bytes)Mainarde fa da sfondo al centro abitato di Scapoli, vi sopravvivono, e con profitto le botteghe artigiane che nel periodo di luglio espongono la produzione nella ``Mostra Mercato della Zampogna``. Le origini di questo strumento, emblema della civiltà contadina, sembra che risalgano all'epoca dei sanniti. museo_zampogna.jpg (21318 bytes)Secondo la tradizione storica un reparto di zampognari fu utilizzato dai romani in alcune campagne militari poiché quel suono prodotto dalle zampogne, sino a quel momento sconosciuto spaventava i cavalli delle milizie avversarie.

La figura dello zampognaro é parte integrante delle tradizioni e del folklore molisano, richiestissimi nel periodo di dicembre e nelle cerimonie sacre della notte di Natale.

 

VENAFRO

 

La Venafro di epoca romana fu più volte citata da scrittori per il suo clima che venafro.jpg (26624 bytes) ne faceva un ambito luogo di villeggiatura ed ancora per la qualità di alcuni prodotti, quali l'olio ed i vini.

Indescivibile il museo di Santa Chiara e del Castello Pandone Furono i Pandone, versovenafro-ilaria.jpeg (23373 bytes) la fine del XVmo secolo a dare inizio al momento più florido della storia di Venafro, il castello fu edificato sul punto più alto dell'abitato in prossimità di residue mura ciclopiche mentre i Longobardi inalzarono la primitiva costruzione quadrata orientandola verso la rocca Saturno, un edificio fortificato posto più a monte.

Dopo il terremoto del 1349 la fortezza fu munita di tre torri cilindriche, castelpantone.jpg (23408 bytes)quindi nel XVI secolo fu resa confacente ad una residenza signorile da Enrico Pandone. Quest'ultimo fece aprire un loggiato sul lato occidente e dotò di affreschi alcune sale interne. 

 

 

 

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