I BAGNI DI INGEGNERIA

graffiti metropolitani

Ingegneria è una complessa realtà; è un crocevia di razze, usi e costumi, è uno spaccato della tipica civiltà multietnica, e come tale offre ottimi spunti di riflessione sui problemi che una siffatta civiltà porta con sé, e sulle tematiche di confronto fra generazioni. Non si illuda, infatti, il lettore poco accorto che pensa che una facoltà universitaria racchiuda in sé una sola generazione, perché evidentemente non conosce la facoltà di Ingegneria di Pisa: Ingegneria è una complessa realtà. Più generazioni qui si confrontano, più popolazioni si incontrano e si scontrano, e l'arena nella quale avvengono questi scontri non è un'aula, luogo invece deputato a lezioni di vita da parte dei docenti, molti dei quali ingegneri, loro; non è tampoco il soggiorno studenti, né il Centro Stampa, né ancora il bar, tutti luoghi questi dove il potere può celarsi e indebolire così la protesta, la sommossa o anche la semplice libertà di pensiero. Il luogo invece dove la libertà di pensiero ed espressione può estrinsecarsi senza tema alcuna di repressione è il bagno, eufemismo per gabinetto, a sua volta eufemismo per Water Closet, latrina, 00, ritirata, in una parola: cesso. E nel cesso, ci si perdoni l'ardire, ognuno si esprime, raramente a parole, più frequentemente grazie ad una forma di comunicazione forse meno ricca, probabilmente più duratura, sicuramente priva di immediato contraddittorio: la scrittura. Non che il contraddittorio manchi del tutto, anzi i muri dei bagni sono pieni di schermaglie verbali che godono praticamente dell'immortalità, lunghi discorsi, sfottò, atti di amore e di odio, che si sfilacciano nel tempo, e periodicamente si ravvivano laddove una provvida penna ritenga di aggiungere qualcosa della propria saggezza alle mille frasi che da questi muri indottrinano il visitatore occasionale, forse convinto di poter soddisfare una semplice necessità fisiologica, ignaro del cammino filosofico che percorrerà nei brevi attimi della sua permanenza. Ed è proprio di questo cammino che parleremo, avvertendo che riporteremo le frasi nella loro crudezza e che ciò potrebbe offendere la morale di qualcuno, percui invitiamo a considerare che, andando avanti nella lettura, potreste incontrare parole, motti, concetti tutt'altro che celesti.


INDICE:
Profondo sud, estremo nord
Sesso e politica
Varie ed eventuali

   Vabbè, vediamo le altre Pinzellacchere

   Ritorna pure a piano terra


PROFONDO SUD, ESTREMO NORD

Uno degli argomenti più trattati sui muri della facoltà di ingegneria è senz'altro lo scontro tra opposte fazioni territoriali, anche questo riflesso della spaccatura nord-sud che ormai coinvolge l'intero globo. Nei bagni del secondo piano, piano di mezzo e per questo forse il più moderato dei tre, si legge ad un certo punto:

Terroni, non fatevi illusioni, anche se vi laureate a Pisa rimanete sempre terroni

dalla rima discutibile ma dal significato abbastanza preciso; al simpaticone risponde un esponente della categoria coinvolta con:

E anche se tu ti laurei ovunque ti pare, rimani sempre uno stronzo con la test più dura del'uccello di John Holmes

nella quale si nota un'eccellente similitudine che usa come termine di paragone una cosa ben nota allo studente medio di Ingegneria. Ma il buontempone risponde a tono:

Tutti sanno che era lungo, ma hai verificato personalmente che fosse anche duro ?

che senza dubbio è un sagace escamotage per sfuggire al giudizio precedente, ma irresistibilmente il "terrone" risponde con:

Ci ha pensato tua madre

e qui si scivola in un campo apparentemente minato, se si pensa che per un uomo del sud un'offesa alla madre è quanto di peggio ci possa essere. Ma dall'altra parte c'è un uomo del nord, cui siffatte parole tangono poco e niente, percui premuroso di continuare il dialogo chiede:

E cosa ti ha risposto ?

Ma ecco l'insospettabile intrusione di un terzo, uomo del nord, che trancia la discussione tout-court con un definitivo:

I terroni sono tutti figli di puttana, senza storie

E sembrerebbe finita qui, se non ci fosse la conclusione deamicisiana ma sostanzialmente giusta di una ragazza che trova la discussione alquanto riprovevole e interviene a favore del ragazzo del meridione manifestandogli la sua solidarietà:

Queste frasi mi fanno vergognare di essere toscana come voi

Questo è un primo esempio del tenore delle discussioni sui muri, ed è notevole pensare come il dialogo si dipana nello spazio (dei muri) e nel tempo, dando all'utente ultimo la sensazione di un botta e risposta immediato, ma che al contrario ha richiesto chissà quanto tempo, e quanti appuntamenti nello stesso bagno, forse alla stessa ora, come una specie di primitiva chat-line sofferente di ritardi di linea pazzeschi.

Un secondo esempio di contrapposizione nord-sud investe invece il problema della criminalità organizzata:

I terroni che vengono a studiare a Pisa sono figli dei mafiosi

affermazione cruda ma parziale, tanto che un interessato si sente in dovere di chiedersi:

Cazzo, non sapevo che papà fosse mafioso. Un meridionale

ma con un notevole, bisogna ammettere, cambio di contesto, al meridionale viene detto:

Infatti è pure finocchio

abbastanza spiazzante e fuori luogo, tanto da non suscitare una risposta ma da provocare un ritorno alla prima affermazione:

Meglio figli di mafiosi che figli di puttana

cosa che lasciamo al giudizio dei lettori.

A questo punto si passa alle vie di fatto:

Meglio ancora dare fuoco ai terroni

E io darei fuoco a te, fatti solo riconoscere

e la cosa morirebbe qui, se non fosse per una frase di supporto, una tipica esclamazione calabrese :

E bravo mio compare !

A volte le dispute razziali conducono anche ad interessanti schermaglie grammaticali degne dell'Accademia della Crusca :

Avviso per i terroni sono aperte le iscrizioni al corso di italiano per gli studenti del terzo mondo

La marchiana dimenticanza dei due punti dopo l'avviso spinge qualcuno a far rilevare l'errore :

Avviso per l'analfabetea che ha scritto qui a fianco: in italiano esiste la punteggiatura, perciò se fra una frase e l'altra mettessi delle virgole o, come in questo caso, i due punti dimostreresti di conoscere quella lingua italiana che pretendi di insegnare

Touchè !!! Ma l'anti-terrone ritorna sul suo terreno:

Scusa, ma allora ammetti di essere terrone

come se con questo il discorso fosse definitivamente chiuso in barba alla sintassi. Peraltro arriva un altra persona a dar man forte al nordista :

Ignorante! Hai mai letto un giornale o un libro?Dopo il titolo non si mettono i due punti !!! Torna in Terronia, beduino !!!

Parere alquanto opinabile e non sappiamo se, in fondo, lesivo della dignità della gente del sud, dei beduini, o, più probabilmente, di chi ha scritto questo motto.

Ma riecco il "terrone" che chiude il canale rispondendo:

Io sì, ma dubito che tu l'abbia fatto dal momento che non sai leggere

Dunque un altro tasto che i razzisti battono per insultare i meridionali, oltre alla mafia, è l'ignoranza o presunta tale, dal momento che le risposte agli insulti sono solitamente scritte in un buon italiano, ben condito di congiuntivi al posto giusto, magari sovrabbondante qua e là di epiteti che forniscono una pittata di scatologia spesso però necessaria per rafforzare le proprie opinioni.

Ma essendo ad Ingegneria non si può prescindere da discussioni tecniche:

Cosa succede se gli elementi alcalino-terrosi entrano in contatto con gli studenti fuori sede ? Si formano i composti alcalino-terroni !!!

Battuta che, opportunamente riveduta e corretta, potrebbe essere anche di qualità accettabile. Ma la benevolenza dello scrivente che eufemizza con "fuori sede" (facendo riecheggiare così quell' "extra-comunitario" che oggi fa parte del linguaggio comune, e quasi solo come insulto sostitutivo di negro, africano, e cose del genere, tanto da prevedere un suo prossimo abbandono a vantaggio del più cacofonico "Fuori-Cee") per poi usare il termine "terrone" nello slow-burn della battuta come deflagrazione finale, suscita la seguente risposta:

Testa di cazzo, fuori sede sono pure milanesi, vicentini, torinesi e per loro sei tu uno sporco terrone

E qui torna in ballo la battuta di L.De Crescenzo: "Ognuno è meridionale di qualcun altro"; chi ha risposto presuppone ovviamente che lo scrivente sia di Pisa, ed è singolare notare che spesso coloro che scrivono scritte razziste siano non già padani, come sarebbe lecito aspettarsi, ma più spesso toscani e più precisamente pisani.

Ma la cosa non finisce qui, perché a queste ultime parole viene apposta una firma, evidentemente da una persona diversa dal "terrone" che aveva risposto, che recita testualmente:

Un terrone venuto in Europa a studiare Ingegneria

La stessa persona fa notare che

I settentrionali studiano a casa loro, non vengono a Pisa. Torna a casa tua, africano !

Questo ad ulteriore conferma che ci sono molte persone a cui può interessare l'ingresso in Europa, purchè questo sia accompagnato da un'uscita dall'Italia della propria gente, o dall'entrata in Africa della fazione avversa.


SESSO E POLITICA

Riuniamo qui due aspetti apparentemente distinti, perché spesso rappresentano le due facce di una stessa medaglia; non a caso molti filosofi accostano il piacere del potere al piacere sessuale, e in alcune frasi che citeremo, vedremo mirabili esempi di sintesi fra i due aspetti.

Spesso le frasi a sfondo sessuale sono brevissime, e ottengono risposte altrettanto brevi e spesso brucianti, come in:

Oggi ho tradito la mia ragazza

Con la tua mano ?

Altre volte invece suscitano una sequenza di risposte alquanto lunghe:

Chi si masturba nei cessi è un frocione. Eiaculate a casa vostra !

Scopatevi la ragazza (se ce l'avete)

Fatevelo ciucciare da qualche altro frocione

Inculate il vostro cane

Siccome sono meridionale ho solo 2 galline, va bene lo stesso ?

Per arrivare poi a vere e proprie perle:

Per la topa, hip hip hip...sburrà !!!

Non solo il sesso viene coinvolto, ma anche sentimenti più intimi e profondi:

Sono innamorato di una ragazza ma sto con un'altra per mia volontà. Come si spiega ?

E qui il popolo si sente in dovere di aiutare il malcapitato:

Arrapamento !

soluzione semplice ma probabile. Un altro invece prova a metterla da un altro punto di vista:

La spiegazione è che te di tope non ci capisci un cazzo

Un terzo si avventura in una complessa analisi:

La prima è furba e gli fai caà, la seconda è troia e te la dà !

perfetta coppia di endecasillabi in rima, che meriterebbe di concludere il discorso, se non fosse intervenuto un altra persona che chiude con:

Ma va a cagare !

Nella politica invece la contrapposizione è quella tipica, secolare, fra destra e sinistra. Un primo esempio, rapido ed efficace è:

Duce, a(hi) noi !!!
E sull'altra sponda in risposta a un disegno esponente il simbolo della falce e martello:

Codesto martello te lo devi dare sui piedi, imbecille !

Questa invece è una poesiola:

io sono fascista,

no scusate FARCISTA

no, FASTISTA, no...

Come mai oggi proprio non mi viene

Ci riprovo: io sono MARCISTA

no cazzo, non riesco a dirlo

FA..SCI..S..MA, cazzo mi è scappato

...bastonerò le lettere e cambierò nome !

criptico quanto basta per suscitare interesse, e dotato di una buona conclusione.

Ed ecco la sintesi fra sesso e politica:

Avete mai visto la fica di una di sinistra ? E' muscolosissima ! Di una di destra è molla con le labbra grandi. Fateci caso.

Questa è sicuramente un affermazione di non poco conto, che infatti ha suscitato un ampio dibattito:

Siccome tu hai trombato due volte nella tua vita, la tua affermazione non fa testo

Un altro invece preferisce contestare la frase suggerendo un'altra tesi:

La topa non è né di destra, né di sinistra:è al centro !!!

Mentre un altro ancora contesta i presupposti stessi dell'affermazione:

La topa te non l'hai mai vista

VARIE ED EVENTUALI

Probabilmente la schermaglia più interessante dei cessi di Ingegneria si è sviluppata attorno ad un disegno di Topolino intento a farsi una pera, con tanto di laccio emostatico e lingua in fuori dallo sballo; il disegno reca il titolo

Have a trip to NeuroDisney

Il primo appunto che viene mosso all'autore è di carattere grammaticale :

AT Neurodisney, stronzo

Che presuppone che chi risponde abbia considerato "trip" nella sola accessione "tossica", non nel senso di viaggio.

L'autore, punto sul vivo, risponde:

Stronzi ci sarete voi: have a trip vuol dire fatti un viaggio (mai sentito parlare di giochi di parole ?)

Peraltro l'altro rimane della sua opinione:

Mai sentito parlare di grammatica ?

e l'autore :

no, mai

e l'altro :

si vede

Arriva a questo punto un terzo che vorrebbe mettere tutti d'accordo:

Che ne dite di: have a trip IN Neurodisney ?

Subito bocciato con:

E' arrivato il bischero di turno

Siccome in questi bagni ci bazzica anche chi sa di chimica, questi ritiene doveroso dissipare i dubbi disegnando un complesso chimico, basato su un anello, e aggiungendo:

This is a trip

Ma come sempre accade la discussione viene chiusa dalla frase più intelligente:

Trip è la trippa