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COMUNICATO STAMPA DEL 13.02.04

Oggetto: Area Stianti: la destra la smetta o si assuma le proprie responsabilità.

Venerdì 20 andrà in onda un nuovo passo della telenovela che le opposizioni stanno inscenando sull’area Stianti. Il titolo della nuova puntata è l’”Affare Stianti”. Sono ormai più di tre mesi che di fatto le opposizioni bloccano i lavori della commissione Assetto del Territorio su questo tema e, con l’ultimo Consiglio Comunale, contravvenendo al regolamento circa il tempo massimo della durata delle domande di attualità, hanno superato il limite. Come forza di maggioranza chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Comunale ed alla Presidente della Commissione di applicare il Regolamento così come scritto (massimo trenta minuti per le domande di attualità, al posto delle tre ore dell’ultimo Consiglio in cui si doveva iniziare a parlare di bilancio e di piano strutturale!) impedendo che i lavori del Consiglio e della Commissione siano sfruttati dalle opposizioni per fare disinformazione. Non tolleriamo infatti più il clima che a partire da un dissenso su scelte urbanistiche vuole invece insinuare problemi di legalità, interessi della Giunta o della maggioranza.

Circa il merito della questione il Partito dei Comunisti Italiani si chiede come mai le opposizioni certe di tante nefandezze perpretate dal Sindaco e dalla Giunta non provvedano a fare una denuncia alla magistratura. Se i Consiglieri Farina o Sardelli, o altri della maggioranza, pensano che ci siano stati illeciti penali o irregolarità amministrative in questa vicenda perché non fanno una denuncia, o almeno un esposto? Hanno forse paura di dover rispondere delle loro insinuazioni? Diversamente, dopo tre mesi, molte interrogazioni, domande in consiglio, manifesti, sopralluoghi e discussioni della Commissione giudicheremo come nulla quel che loro raccontano. Invece di una denuncia eccoci quindi ad un “convegno” (l’affaire Stianti) in cui nuovamente potranno parlare senza mostrare il coraggio di dover rispondere delle loro affermazioni. Basta! Non è possibile che una lite privata e un computo metrico blocchino attività di consiglio e commissione. Il progetto approvato dal Consiglio era legittimo? Il Comune ha omesso atti od azioni di vigilanza? Beh se il Comune ha rispettato la Legge ci chiediamo cosa denunci l’opposizione, se non l’ha rispettata perché non svolgano il loro dovere civile e politico e non fanno denuncia?

Del resto la vicenda Stianti sta vedendo anche un confronto tra interessi privati (i costruttori con alcuni confinanti) e il Partito dei Comunisti Italiani chiede che il Comune rimanga neutrale lasciando alla contrattazione delle parti la definizione del caso non essendoci rilevanti interessi sociali da difendere. Temiamo invece che l’interesse degli esponenti delle opposizioni sia finalizzato a far prevalere un interesse su un altro. Ci limitiamo a sperare che sia solo la volontà di una ignobile speculazione politica e non l’instaurarsi di una pratica di clientela elettorale nel nostro Comune. Del resto fa specie che siano proprio due professionisti (geometri) del settore, i consiglieri Sardelli e Farina, ad interessarsi così tanto del caso.

Forse però la logica che guida il Polo ed il CLS è quella del tanto peggio tanto meglio in modo da sfruttare i problemi tecnici e le liti di cortile per fermare il parcheggio e le altre opere pubbliche in modo da rallentare l’esecuzione dei lavoro così come sono riusciti per la palestra di Mercatale (che almeno è un’opera pubblica!). Una logica che certamente non contribuirà alle loro fortune elettorali perché non è che con un danno al paese si raccolgano i consensi. Sappiano allora i cittadini che aspettano la ZTL ed i parcheggi, i commercianti che aspettano i parcheggi e la riqualificazione del centro storico chi sono i responsabili. Presto ci saranno le elezioni e queste opposizioni praticano il “tanto peggio, tanto meglio” invece di fare proposte alternative per il governo del comune danneggiando gli interessi dei cittadini. Come forza di maggioranza non possiamo stare a guardare, chiediamo che Sindaco, Presidente del Consiglio e della Commissione assumano una posizione risoluta poiché il danno sarà per tutti i cittadini.

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