Season Three

 

 

 

 

ANASAZI - THE BLESSING WAY - PAPER CLIP : IL FILE DA NON APRIRE

È probabile che chi si sia appassionato a questa meravigliosa serie, abbia aspettato con parecchia impazienza la messa in onda dell' arco mitologico di fine seconda/inizio terza serie (sebbene fosse disponibile qualche mese prima come video "THE UNOPENED FILE"), ma di sicuro ne è valsa la pena. Questa trilogia raccoglie tre dei più grandi episodi di X-Files mai scritti. La quantità di informazioni che fa fare il balzo di qualità alla mitologia, unita sapientemente ad un intreccio avvincente e mozzafiato, con un'ottima regia, ci fa gustare forse i tre migliori gioiellini dell'intera serie.

 

 

L'idea che possano esservi segreti celati da qualche parte negli archivi segreti del governo USA è di sicuro affascinante, e subito viene usata come spunto iniziale per Anasazi. Cervellone fa una brutta fine, ma Fox ha in mano forse la conferma delle sue teorie, sebbene la traduzione dal Navajo risulti alquanto complessa. C'è inoltre da dire che gli uomini della cospirazione sono pronti ad uccidere per riavere il DAT.
È qui che entra in gioco uno degli elementi fondanti della mitologia: lo strano rapporto tra William Mulder e Smoking Man. È chiaro che i due si conoscono da parecchio tempo, e ci viene fatto capire che Il padre di Fox lavorava allo stesso progetto del fumatore, che ha (a detta sua) sempre finora protettone il figlio. L'uomo mette in guardia l'amico dal divulgare qualcosa al figlio, ma l'uomo tenta comunque di comunicargli qualche sibillina parola, prima di perdere la vita ucciso da Krycek. Un altro elemento importante è l'introduzione del governo ombra/consorzio, un gruppo di uomini che tengono le fila della cospirazione (non si sa bene se in accordo con altri Paesi). In questo ambiente si muove anche SM, con qualche contraddizione interna, ma ora almeno ci viene fatto capire a chi dobbiamo pensare come occultatore della verità.

In questa prima parte, infine vediamo dei veri e propri alieni, per l'esattezza dei cosiddetti grigi. Nel vagone sepolto sotto il deserto, Mulder non può credere ai suoi occhi, specialmente nel vedere che i cadaveri hanno i segni della vaccimazione del vaiolo, nuovo elemento anch'esso. Nella sigla iniziale, al posto della consueta frase vi è "Eì 'Aanììgòò 'Ahoot'é"( cioè "La verità è là fuori" in idioma navajo)

 

La seconda parte, The Blessing Way, segna il ruolo di "centro assente" di Mulder, che curato dagli indiani in sogno vede Deep Throat e suo padre. Una cosa esiste finché qualcuno la ricorda, sembra essere il succo di tutto (Mulder in stato confusionale vede alieni che vengono uccisi da cianuro). È in questa parte che Scully viene avvicinata da uno dei membri del consorzio, il "Well-Manicured Man", che la informa delle intenzioni dei suoi soci, le quali purtroppo porteranno alla morte di Melissa, la sorella di Dana.

Nella terza parte, Paper Clip, assistiamo al ritorno di Mulder, che, in piena forma, è disposto a tutto pur di riuscire a ricostruire i pezzi del mosaico che gli si sta proponendo davanti. Scoperto che Klempler, criminale nazista appartenente all'operazione "paper clip" (asilo USA ai criminali di guerra in cambio di ricerche scientifiche),conosceva suo padre, e fattisi indicare l'ubicazione di una miniera abbandonata, i due si immergono in una delle scene più belle, il ritrovamento di uno schedario, contentente cartelle cliniche, comprese una su Scully, e una su Samantha (la cartella però sembrava destinata a Fox). Sarà l'uomo dalle mani curate a fornire risposte (vere?) ai due agenti, anzi lo stesso Mulder tira fuori la possibile soluzione: esperimenti per creare un ibrido umano/alieno, la raccolta di cartelle di tutte le persone rapite da alieni, e, finalmente, il perché del rapimento della sorella, cioé una garanzia affinché Bill Mulder, contrario al progetto non rivelasse tutto. Quanto di esatto ci sia in ciò non ci è dato saperlo, ma ora ci sono nuove basi per continuare la ricerca, e i due agenti più che mai coinvolti personalmente

 

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Ovvero il numero del vagone, sui "binari segreti del governo", dove vediamo il presunto ibrido. Perfetto seguito del file da non aprire, questo doppio episodio è molto avvincente e spiega alcuni degli aspetti lasciati in sospeso, a partire dal progetto di ibridazione, fino al microchip nel collo di Scully, con il grande ritorno del senatore Matheson e di X.

"Nisei", titolo del primo episodio, è una parola giapponese che significa "seconda generazione", termine in uso per i figli nati in nord America da immigrati giapponesi, probabilmente qui da intendersi riferita alla seconda generazione di esperimenti, mentre "731" è il nome di un'unità giapponese che eseguì esperimenti su prigionieri di guerra, usandoli come cavie. Questi criminali, insieme coi nazisti, trovarono rifugio in America. (In X-Files si gioca su sul fatto che lì avrebbero ricevuto asilo e continuato i loro esperimenti). È interessante vedere come la trama riesca a portare entrambi gli agenti a due conclusioni perfettamente plausibili, sebbene in contrasto. È però la tesi di Mulder che spinge avanti l'arco mitologico, nel quale arrivano delle conferme di quanto visto nella rtilogia di inizio stagione, ma non è ben spiegato perché nessuno sembra voler riprendersi il vagone con l'ibrido, come Mulder sosteneva: forse se la missione dell'uomo dai capelli rossi fosse fallita sarebbe stato davvero necessario far saltare il tutto. In realtà si vede come i nostri siano ormai controllati, Mr X tenta comunque di aiutarli (alla fine salva anche Fox!), mentre l'anziano è subito pronto a fornire a Scully spiegazioni plausibili e di copertura. È perciò comprensibile la rabbia finale di Fox, mentre Dana gli spiega che scusarsi fa parte della politica ("Apologize is policy", è la frase che nella sigla americana sostituisce per questo episodio quella classica)

 

 

 

L'UFO DEGLI ABISSI

Questo doppio episodio lascia un po' perplessi. Se da un lato non si può non pensare a come sia venuta fuori l'idea di una sostanza nera che s' impadronisce del corpo altrui (parecchio poco realistica), dall'altro vi troviamo i principali personaggi della mitologia, Krycek compreso, e se possono sembrare chiare le mosse di ognuno, in realtà la faccenda risulta piuttosto complicata. Intanto si vede come Krycek sfrutti il nastro digitale, e come l'uomo che fuma sembri avere tutto sotto controllo, lasciando non proprio soddisfatti gli altri membri del consorzio. All'inizio della seconda parte, poi, assistiamo ad un flashback nel '53, dove dei giovani William Mulder, Smoking Man e Deep Throat sono informati sulla strana sostanza (non ci è dato di sapere l'esatto contesto). Alla fine, nel silos 1013 (!) di una base missilistica del Nord Dakota, Krycek si può liberare della sostanza oleosa, che fa rientro in una navicella lì nascosta (è plausibile che sia stato SM a guidare lì l'alieno/Kricek, visto che una volta fattosi consegnare il nastro, l'uomo afferma di avere ciò che desidera)
In conclusione, ci sono tutti gli elementi per un ottimo episodio della mitologia, con protagonisti tutti i principali personaggi, perfettamente collegato agli eventi precedenti, resta ora da vedere come questi verranno sviluppati.

 

 

 

 

DOV' È LA VERITÀ ?

Questo è uno dei pochi episodi di X-Files che riesce ad essere divertente e allo stesso tempo può essere tranquillamente annoverato nella mitologia. Darin Morgan dimostra di essere un grande sceneggiatore. È un episodio contorto e contiene scene particolarmente efficaci. In più è pieno zeppo di riferimenti: dal suggestivo primo piano di una cosa che potrebbe sembrare uno Star Destroyer stile Star Wars... ma che si rivela il semplice fondo di una cabina per manutenzioni elettriche, all'obelisco di 2001 Odissea Nello Spazio che si intravede nello studio di Josè Chung, fino a dettagli parecchi più minuziosi, come il modo di schiacciare le patate che ha il tenente Scheaffer, tanto da ricordare l'attore Richard Dreyfuss in Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo, oppure la frase "non può essere vero!" , sempre detta da Scheaffer (però in panni alieni) che riprende pari una scena di Aliens scontro finale . Memorabili inoltre le scene con Mulder e gli uomini in nero e Scheaffer "alieno" mentre fuma!

 

Il tema di quest'episodio è la diversa percezione della realtà, ogni personaggio vede e racconta la storia in modo diverso da un altro, così da rendere inutile ogni momentanea intuizione della vicenda. In più in questo modo si vagliano alcune delle possibilità della mitologia, come l'utilizzo degli alieni per una copertura (militari travestiti, seduta ipnotica in cui 'Terrà diventa 'Paesè e alieni sono uomini, ma ci sarebbe da chiedersi chi sia allora la creatura rossa), la guerra fredda (alla ragazza viene chiesto se l'accento dell'essere rosso è russo!!), l'esistenza degli "uomini in nero", e così via, ma è più giusto lasciare perdere troppe interpretazioni della sceneggiatura di Darin, e gustarsi questo spassoso episodio dall'inizio fino al finale, riflessivo e quasi malinconico.

 

MESSAGGI OCCULTI

Episodio alquanto ambiguo, c'è qualche buono spunto, però se è assurda la trovata di Fox daltonico, non lo è mai quanto lo sconcerto nel vedere SM che incontra Mr. X ! Potrebbe anche stare a significare qualcosa la chiaccherata, così come può essere una delle contraddizioni della puntata, non si sa bene che volesse combinare Mat Beck, lo scrittore, se si tenta di inquadrare il tutto, tanto vale aspettare l'episodio successivo...

 

 

 

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Introduzione alla Guida Episodi

 


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