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Con l'attivo di 38 volumetti di lusso contenenti più di 350 episodi, una serie televisiva di cui parleremo nella pagina a lei dedicata e un'ulteriore trasposizione per il mercato Home Video di una vasta gamma di OAV e lungometraggi cinematografici, Ranma 1/2 è, molto probabilmente, uno dei prodotti "Manga Style" più diffusi e conosciuti al mondo; alla stregua, infatti, di grandi nomi come Dragonball di Akira Toriyama, Hokuto no Ken di Tetsuo Hara e le opere di Ryoichi Ikegami, anche Ranma 1/2 da molti anni ha sfondato le barriere del suo paese per approdare trionfalmente in Occidente, dove ormai da più di un quinquiennio diverte e spassiona milioni (e sono davvero milioni) di manga-fans e non.
Il manga è simpatico, divertente, in alcuni momenti addirittura poetico... se volessimo esagerare potremmo definire Ranma 1/2 un prodotto globale in cui vengono a coesistere armonicamente elementi tanto diversi quanto accattivanti, un piccolo angolo di felicità in cui rifugiarsi dallo stress quotidiano. E non stiamo parlando solo del fumetto, peraltro esempio di come si possa creare una vera e propria saga partendo da un'idea semplice, forse banale, ma comunque vincente: leggendo Ranma 1/2 è davvero impossibile non calarsi nei panni dei protagonisti della situazione e cercare di immergersi in nella mentalità tanto assurda quanto irreale che ne impregna l'intera vicenda, a cominciare dal grande dramma che si cela al di sotto delle pagine, al di là dell'inchiostro...
Cosa fareste se, improvvisamente veniste colpiti da una maledizione in grado di tramutare il vostro corpo in quello di una "pulzella molto ben messa" (nel caso delle cyber-women in un "baldo giovanotto") o in buffi quanto stravaganti animaletti? È quello che nel lontano 1988 si chiese Rumiko Takahashi, la più famosa e pagata mangaka di tutti i tempi che in poco tempo è riuscita a costruire con l'appoggio della Shogakukan - forse la più prestigiosa casa editrice giapponese insieme alla Shueisha - un vero e proprio impero multimediale (ai livelli americano de "I Simpson" o "Batman") su questo spunto, arricchito con una buona dose di arti marziali, erotismo (che se ben messo non guasta mai), umorismo demenziale e le immancabili storie d'amore (tanto care all'autrice, vedi Urusei Yatsura e Maison Ikkoku ma anche One Pound Gospel e alcune (quasi tutte) delle storie che compaiono in Rumic World). Possiamo ben comprendere come Ranma non sia un semplice manga, ma un vero e proprio fenomeno di massa (come altro definire un fumetto letto da 12 milioni di persone???).
Il manga di "Ranma Nibonuichi" (Ranma Mezzo) fu pubblicato per la prima volta nell'agosto del 1987 sulle pagine del prestigioso (e vendutissimo: circa due milioni di copie!!!) periodico della Shogakukan "Shonen Sunday"; da allora, non solo il successo e la popolarità di questo titolo sono cresciuti a dismisura - ricordiamo che Ranma 1/2 ha vinto per ben due anni di seguito, 1988-1989, il premio per il migliore manga umoristico dell'anno -, ma hanno anche consacrato definitivamente (qualora ce ne fosse bisogno, vista la precedente esperienza con Urusei Yatsura-"Lamù") Rumiko Takahashi come una delle migliori autrici giapponesi di sempre, tanto che ancora oggi, la giovane mangaka è, insiemi a Mitsuro Adachi ("Touch", "Rough"), la disegnatrice di punta della Shogakukan. I motivi di tanto successo sono molti, a partire dalla frizzante sceneggiatura e dall'originalità della trama, di cui parleremo in seguito, e non guasta nemmeno accennare alla bellezza dei disegni, in apparenza semplici ma molto accattivanti e comunque cartoonistici quanto basta per affascinare anche il lettore occasionale, e perfetti in rapporto allo spirito umoristico della vicenda.
Di certo il tratto della Takahashi è molto migliorato dai primi volumetti di Lamù (1978) e questo ha contribuito non poco, insieme alla capacità dell'autrice di imbastire storie leggere e attraenti, a creare personaggi credibili e irresistibilmente simpatici, a volte buffi, a volte addirittura ridicoli, e al bisogno aggrazziati (come tutte le eroine di Rumiko) quanto basta per rendere romantica (e un po' piccante) la vicenda. Quello che però più stupisce di Ranma è l'incredibile successo che ha riscosso oltreoceano, forse dovuto al fatto che in questo fumetto, la dolce Rumiko fa un minor uso delle leggende e del folklore prettamente nipponici di cui sono intrise tutte le altre sue opere, a partire da Lamù, dando così alla sua produzione un carattere più "internazionale".
Se volessimo suddividere, seguendo criteri contenutistici e cronologici, la pubblicazione cartacea di Ranma 1/2, ne potremmo facilmente isolare due sezioni ben distinte: la prima, già pubblicata in Italia da Granata Press, che và dal primo volumetto originale al quinto, e la seconda, tuttora in fase di pubblicazione nella collana Neverland sotto il segno della Star Comics, che narra il seguito delle avventure di Ranma e compagnia per altri 33 volumetti (ben oltre 6000 pagine e più di 300 episodi!!!).
Come molti altri titoli appartenenti allo stesso filone, - quello della situation comedy, come "Kimagure Orange Road", "Rough" o "Urusei Yatsura" - anche Ranma 1/2 ne rispetta quelle che sono le caratteristiche principali; si tratta, infatti, come avrete ben capito, di una serie decisamente lunga (qualità dovuta anche al suo enorme successo, non dimentichiamolo), strutturata in macrocapitoli separati tra loro da episodi autoconclusivi di grande impatto comico o visivo ed in cui spesso fanno la loro comparsa i nuovi personaggi; ma non solo, Ranma è anche un titolo improntato - ed è impossibile non sottolinearlo - sulla variegata narrazione delle peripezie dei personaggi principali che abitano i più disparati mondi fantastici.
Benvenuti nel folle mondo di Ranma 1/2!
Esiste un luogo perduto, in uno dei tanti universi creati dalla dolce Rumiko, in cui anche la follia e i desideri più assurdi sono assecondati: si tratta delle "Sorgenti Maledette". Nascoste tra i monti della Cina, queste fonti caoticamente disperse su di un altopiano, possiedono un grandissimo potere: trammutare chiunque vi si bagni nella creatura che, per prima, vi era annegata molto, molto tempo addietro lasciando come unica via di scampo al malcapitato la possibilità di ritornare normale solo se bagnato con acqua calda (ma solo temporaneamente, al contatto con l'acqua fredda si ritrasforma) o con l'acqua della sorgente in cui è affogato qualcosa della sua specie e del suo sesso.
Destino vuole che, per sbaglio, la maggior parte dei personaggi principali di Ranma 1/2 vi cada dentro in occasioni diverse creando una folta varietà di esseri umani e animali a metà tra il ridicolo e il trumatico. Ranma (la ragazzo/a), Ryoga (il porcellino col bandana e senza senso dell'orientamento), Mousse (lo sfortunato uomo-papera iper miope), il padre di Ranma (il panda, meglio nominato dalla moglie Nodoka come Mr. Panda) e Shan Poo (la ragazza-gattina viola innamorata di Ranma-lui ed ostinata ad uccidere Ranma-lei) sono, di sicuro, tra i protagonisti incontrastati della serie assieme a coloro che, per volontà o per sforzo, li devono sopportare convivendoci ed adguandosi alle loro insolite quanto "normali" trasformazioni.
Parlare di Ranma 1/2 cercando di ritrovare una trama, nel folle sequel di episodi ai confini della logica di cui la vicenda si compone, è impresa vana: l'abilità di Rumiko è proprio quella di privare la trama di logica, legandosi all'evolversi degli avvenimenti unicamente al leggero e precario affetto "sopito" che i due protagonisti provano l'una per l'altro/a, e cioè Akane e lo stesso Ranma, fidanzati obbligati e inconsapevolmente innamorati.
Nei primi quattro volumi, innanzitutto, assistiamo quindi all'incontro tra i due ragazzi, che un antico patto tra Genma Saotome e Soun Tendo, maestri dell'omonima "Scuola di Lotta indiscriminata" vuole eredi del dojo di famiglia... L'unico problema sta nelle "particolari" trasformazioni dei due Saotome, a cui ben presto si aggiungeranno personaggi di cui sopra: Ryoga, che da anni ha con Ranma una questione di... focacce, Shan Poo, che vuole uccidere Ranma-lei ma è innamorata di Ranma-lui, e Mousse, che è disperatamente cotto della bella cinesina, oltre a essere più cieco di una talpa...
Aggiungiamo poi i folli, perfidi e ricchissimi Kodachi e Tatewaki Kuno, le sorelle di Akane Kasumi e Nabiki, qualche altro personaggio minore e il gioco è fatto! Almeno fino al quarto volume che termina con il combattimento tra Obaba (bisnonna di Shan Poo) e Ranma, che si conclude con un clamoroso pareggio! È infatti la stessa Shan Poo a porre fine al combattimento colpendo Obaba alle spalle e permettendo a Ranma di debilitarla temporaneamente. Conclusosì così il blocco di episodi che ha permesso l'ingresso dell'esperto d'armi Mousse, della cinesina Shan Poo e dell'antica Obaba, proseguendo speditamente nei volumi troviamo, di rilevante, la comparsa di Happosai, vecchio maestro di Soun e Genma e maniaco fino all'eccesso, e di Ukyo, ennesima fiamma di Ranma ed esperta in culinaria e nel combattimento a suon di padelle.
I volumi che seguono sono piuttosto noiosi in quanto i soliti personaggi, raramente coadiuvati da nuove comparse, folleggiano nella serie tenendo impegnata la felice combriccola di transfirmers e soprattutto Ranma, sempre più ricercato dalle donne e sempre, per questa ragione, più odiato da Akane. Bisogna attendere di doppiare la metà della serie per sentire un po' di aria nuova e cominciare a divertirsi sul serio; a partire, infatti, dal 15° volume, i nostri eroi sono costretti a impegnarsi davvero contro nuovi incredibili cattivoni dotati di poteri sempre più suggestivi e in situazioni ai limiti della realtà come non mai. Il tremendo Collant Taro, molto simile a Ranma per l'aspetto fisico ma dotato del potere dell'ombra del demonio, il terribile uomo del dragone che, assieme ai suoi due servitori (un uomo tigre (non quell'uomo tigre... un altro...) e un uomo lupo (non è quello di Carletto!!!), darà problemi ai nostri, pur non rendendosi conto di averne già troppi per sè (gravi disagi avuti durante l'allattamento gli rendono impossibile la vista di un seno nudo... per sua sfortuna lui, come Ranma, è destinato a tramutarsi in una ragazza), King Bakucho, un'assurda fusione tra un uomo ed il re del gioco delle carte, non sono altro che alcuni dei nomi persi nella fantasiosa marea di situazioni che ha creato la fervida immaginazione di Rumiko... Per il resto le cose vanno dette ancora: primo che gli episodi più interessanti della seconda parte sono stati trasposti in OAV; secondo, che, la seconda parte del manga da metà diventa, col passare del tempo, oltremodo divertente, più violenta ed incredibilmente ancor più poetica e sentimentale, con gli imprevisti sviluppi subiti dal rapporto tra Akane e Ranma e la comparsa di un misterioso quanto temibile avversario in amore di quest'ultimo, Shinosuke, vecchio amico d'infanzia di Akane che ne rivendica l'amore.
La pubblicazione di Ranma 1/2 in Italia inizia nel settembre 1992 sulle pagine del glorioso (e purtroppo ormai defunto) "Mangazine", la testata di informazione della conosciutissima casa editrice bolognese Granata Press, alla quale, nel bene e nel male, non dobbiamo riconoscenza solo per averci fatto conoscere i manga più famosi della Takahashi - tra cui il più venduto e conosciuto era di certo Ranma -, ma anche per averci introdotto per prima (e riconosciamolo, ci voleva molto, molto coraggio) nel mondo dell'editoria nipponica.
Da allora, la fama e il volume di vendite di Ranma sono cresciute moltissimo, tanto che nei momenti più o meno difficili è stato proprio questo titolo a "reggere le vendite" del comunque apprezzabile Mangazine, almeno fino a quando l'avvento della versione paperback (volumetti di lusso da libreria) e l'ormai famosa crisi di mercato non hanno costretto alla pubblicazione compact di questa serie, per la quale si decise nel maggio 1995, di riesumare un'altra testata storica della Granata: stiamo parlando, naturalmente, di quello stesso "Manga Hero" che negli anni precedenti aveva ospitato "Grey", "Horobi", "Lady Oscar".
La versione Granata di Ranma ha sempre fatto discutere molto i manga fans, a volte a ragione (per la pessima qualità di stampa, per la scarsa periodicità e per l'adattamento filtrato dalla versione americana della VIZ), a volte a torto (riguardo alle polemiche sulle traduzioni: adattare Ranma, a causa dei doppi sensi e dei riferimenti alla cultura nipponica è veramente difficile), ma questo riguarda solo il passato...
Dal giugno 1996 Ranma 1/2 è entrato a far parte della scuderia Star Comics, uscendo prima come mensile sulla testata Neverland (già famosa per aver ospitato lo stupendo Video Girl Ai, Georgie, Caro Fratello e DNA˛) diventando poi quindicinale. A differenza della versione Granata l'adattamento della Star Comics propone si una versione ribaltata (non originale come Dragon Ball o gli ultimi Dragon Quest e Ghost Sweeper Mikami) ma con una qualità di stampa elevata e un'adattamento direttamente dall'originale giapponese. Ranma e compagni dovrebbe tenerci compagnia sotto la stella della Star Comics fino alla fine del 1998, per poi lasciare spazio ad un'altra fatica di Rumiko, Maison Ikkoku...
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