Naturale nota che non ha subito alterazioni. Vedi accidenti.
Nenia melodia breve ad andamento uniforme.
Neoclassicismo movimento musicale del primo novecento che recuperava diversi aspetti del linguaggio musicale passato.
Neuma segno grafico della notazione musicale usato nel canto gregoriano.
Nona intervallo che abbraccia nove note (un'ottava più una nota); accordo formato aggiungendo ad uno di settima la nona nota sopra la fondamentale.
Nonetto composizione per nove voci o nove strumenti.
Nota suono singolo di durata ed ampiezza specifiche; simbolo grafico indicante il suono.
Notazione specifica di scrittura del linguaggio musicale.
Notturno brano romantico di carattere sognante, che evoca l'atmosfera notturna.O
Obbligato accompagnamento strumentale con un proprio rilievo musicale (la cui esecuzione è appunto obbligatoria).
Opera rappresentazione teatrale in musica, nata in Italia nel 1600 circa. La grand-opéra è un melodramma a tema eroico, con costumi e coreografie, sfarzoso: l'opera buffa, caratteristica dell'Italia, ha argomento generalmente contemporaneo, di carattere allegro.
Caratteristica della Francia è l'opéra comique, termine che poi ha designato l'opera con dialoghi al posto dei recitativi dopo il XIX secolo, mentre l'opera seria ('700) ha tema eroico o mitologico e sempre libretto italiano. Nell'opera ballet i balletti si uniscono all'opera vera e propria: fu caratteristica della Francia tra il XVII ed il XIX secolo. Spesso satirica e con melodie popolari era l'opera ballad inglese: infine l'opera da camera designa un'opera per orchestra piccola e pochi cantanti, e l'operetta un'opera leggera con parti parlate.
Opus brano di musica. Numero d'opus è il numero dato alle opere di un autore in ordine di pubblicazione: un opus può contenere più di una composizione: le parti vengono suddivise con un numero aggiuntivo.
Oratorio composizione per coro, solisti ed orchestra in cui una vicenda è narrata senza ricorrere alla rappresentazione scenica.
Orchestra complesso di strumenti, generalmente numeroso.
Orchestrazione branca della composizione che studia il modo di impiegare e combinare efficacemente i suoni dei vari strumenti di un'orchestra.
Organum una delle più antiche forme polifoniche (vedi la storia della musica).
Ostinato ripetizione di una frase musicale (come nel basso ostinato).
Ouverture introduzione musicale ad un'opera o brano sinfonico a sé stante.P
Parte musica assegnata ad un esecutore.
Partita serie di variazioni; anche sequenza simile alla suite (vedi), ma non limitata a forme di danza.
Partitura testo musicale in cui le parti vocali o strumentali sono disposte sulla pagina una sotto l'altra per dare l'idea del lavoro complessivo.
Passaggio, note di sono note inserite tra due note di un accordo, per collegarle grado per grado in senso ascendente o discendente.
Passione narrazione del supplizio del Cristo per voci e strumenti, secondo i vari Vangeli.
Passpied movimento della suite di andamento vivace, non sempre presente: di tempo ternario ha sezioni contrastanti in tonalità maggiori e minori, e deriva da un'antica danza popolare francese.
Pastorale rappresentazione teatrale tra il XV ed il XVIII secolo su tema mitologico-idillico; è anche un brano strumentale ispirato a scene campestri.
Pausa segno della notazione musicale indicante un silenzio di lunghezza specificata dalla figura usata.
Pavana o Pavane danza del XVI secolo, grave e dignitosa in tempo binario. Originaria dell'Italia, si diffuse in Francia, Spagna ed Inghilterra.
Pedale nota bassa, tenuta a lungo mentre cambiano le armonie; è anche un comando per vari strumenti (pianoforte, alcune percussioni, organo...).
Pentatonica, scala scala formata da cinque note: priva di semitoni, ha intervalli di seconda maggiore e di terza minore. È molto usata nella musica cinese, africana e celtica.
Pianissimo e Piano segni espressivi. Vedi dinamica.
Piano, canto il più antico stile di canto liturgici cristiano, eseguito all'unisono a ritmo libero, scandito dalle parole.
Pizzicato, pizz. segno esecutivo per gli strumenti ad arco: indica di suonare le corde pizzicandole con le dita anziché usando l'archetto.
Polifonia forma di musica a più parti che si muovono indipendentemente l'una dall'altra.
Poliritmia uso contemporaneo di più ritmi.
Politonalità uso contemporaneo di più tonalità per vari strumenti in una composizione.
Polka danza boema in tempo binario.
Polonaise (polacca) danza nazionale polacca in tempo ternario: a volte parte della suite, fu sviluppata ampiamente da Chopin.
Postludio brano di chiusura.
Preludio brano di apertura, opposto al postludio.
Prestissimo indicazione di movimento molto veloce.
Presto indicazione di movimento veloce, più rapido dell'allegro.
Programma, musica a è l'opposto di musica assoluta (vedi): è intesa ad evocare immagini poetiche quasi visualizzabili.
Progressione ripetizione di una stessa formula ad altezze diverse.
Punto figura della notazione musicale. Indica lo staccato se posto sopra la nota, indica l'aumento della sua durata se a fianco.Q
Quarta vedi intervallo.
Quartetto insieme di quattro strumenti o voci, o composizione da eseguirsi in quartetto.
Quarto o semiminima: nota di durata pari ad un quarto della semibreve.
Quarto di tono intervallo pari a metà del semitono (microtono).
Quintetto complesso di cinque strumenti o voci, composizione da eseguirsi in quintetto.
Quodlibet miscuglio di melodie popolari ad intenzione scherzosa; combinazione simultanea di melodie diverse.R
Ragtime stile di musica pianistica negro-americana affermatosi nel primo Novecento: fonte di influenza del Jazz, è fortemente sincopato.
Rallentando indicazione di diminuzione della velocità di esecuzione.
Rapsodia indica una composizione libera da schemi precostituiti, una fantasia di melodie popolari e simili.
Re seconda nota della scala di do maggiore.
Recitativo stile declamatorio proprio della musica operistica.
Registro estensione di uno strumento o della voce umana.
Relativa, tonalità tipico di tonalità maggiori e minori (come do maggiore e la minore) che hanno le stesse alterazioni in chiave. "la minore è la relativa di do maggiore" e viceversa, per esempio.
Ricercare composizione del XVI e XVII secolo che "ricerca" l'elaborazione contrappuntistica del tema.
Rigo musicale o pentagramma serie di cinque linee orizzontali: su queste e nei quattro spazi intermedi vengono tracciati le note ed i segni espressivi.
Ritardo dissonanza prodotta dal prolungamento della nota di un accordo fino ad un accordo cui essa non appartiene. Nel periodo classico il ritardo era trattato in tre fasi: la preparazione, in cui la nota appare nel primo accordo, il ritardo vero e proprio in cui la nota viene prolungata come dissonanza del secondo accordo, e la risoluzione, in cui questa nota cede il posto alla nota consonante del secondo accordo stesso.
Ritmo organizzazione della musica nel tempo: stabilisce la durata nel tempo dei suoni.
Ritornello ripetizione di una frase musicale, passaggio strumentale nella musica vocale eseguita con accompagnamento.
Rococò stile galante musicale del classicismo, analogamente allo stile architettonico del XVIII secolo. Vedi Stile galante.
Romanticismo periodo storico del XIX secolo.
Rondò forma musicale, in cui al tema principale si oppongono temi contrastanti o altri episodi musicali.
Rota composizione medioevale a canone per due o più voci.
Rubato, tempo esecuzione di una serie di battute affrettando il tempo di alcune note e ritardando quello di altre, sì da mantenere inalterata la durata complessiva delle battute conseguendo un particolare effetto espressivo.S
Salmodia canto del salmo responsoriale affidato al coro, a più cori o a solisti e coro.
Sarabanda movimento della suite classica in forma binaria, e tempo ternario: deriva da un'antica danza (forse spagnola).
Scala serie di note in ordine ascendente o discendente da cui si formano la melodia e gli accordi. Il tipo di scala dipende dal numero dei suoni (7 per la scala diatonica, 12 per quella cromatica), dall'ampiezza e dall'ordine degli intervalli tra le note.
La scala diatonica occidentale prevede sette note diverse separate da toni e semitoni: di questa scala esistono una forma (modo) maggiore e due minori. La scala maggiore (do / re / mi / fa / sol / la / si / do) è detta così perché fra la prima e la terza nota è presente un intervallo di terza maggiore, mentre nelle scale minori tale intervallo è di terza minore. La scala minore melodica ha forma ascendente diversa da quella ascendente, in particolare do / re / mib / fa / sol / la / si / do per la forma ascendente e do / sib / lab / sol / fa / mib / re / do per quella discendente, mentre la scala minore armonica ha una sola forma e presenta un intervallo di seconda aumentata tra il sesto ed il settimo grado: do / re / mib / fa / sol / lab / si / do.
Scena, musica di musica composta per lavori teatrali recitati.
Scherzo brano strumentale. Può essere a sé stante, ma anche far parte di una composizione più ampia come la sonata o la sinfonia.
Semplice, tempo tempo basato sulla suddivisione di una pulsazione in due parti uguali.
Sensibile settimo grado della scala diatonica.
Serenata originariamente era un brano musicale da eseguirsi di notte, di carattere leggero; nel secolo XVIII (ed anche nel XIX) designò una composizione strumentale in più tempi, detta anche divertimento.
Seriale, tecnica stile compositivo che si avvale di un programma preordinato, detto serie, su cui costruire la composizione (ritmo, altezza ed intensità). La serie può essere invertita, retrogradata, ripetuta, aumentata, diminuita... purché vengano rispettate le relazioni stabilite in sede di costruzione della serie stessa: un esempio di serie è la scala cromatica.
Sestetto insieme di sei voci o strumenti; brano da eseguirsi in sestetto.
Settima vedi intervallo. Accordo di settima: viene ottenuto aggiungendo alla triade dell'accordo la settima nota sopra la tonica.
Settimino complesso di sette strumenti e brano musicale composto per questa formazione.
Sforzando indicazione di accentuare con forza improvvisa una nota o un accordo.
Si settima nota della scala di do maggiore.
Siciliana antica danza in tempo composto, in sei e dodici ottavi, di origine siciliana e utilizzata dai compositori del XVIII secolo come movimento lento della suite o della sonata.
Sincope accentuazione di un tempo debole della battuta.
Sinfonia composizione per orchestra, di solito in quattro tempi, caratteristica del XVIII e XIX secolo. Originariamente, indicava una composizione strumentale o vocale e strumentale.
Sinfonico, poema composizione strumentale a carattere descrittivo senza divisione in movimenti.
Singspiel genere di commedia tedesca, con parti recitate e cantate.
Solfeggio sistema di lettura della musica ed educazione dell'orecchio.
Solmisazione antico sistema di solfeggio cantato, inizialmente sviluppato da Guido d'Arezzo.
Solo, a brano, o parte di esso, eseguito da un solista, vocale o strumentale.
Sonata originariamente era l'opposto di cantata: musica strumentale anziché vocale. Dal XVIII secolo indicò un brano per uno o due strumenti suddiviso in due o quattro movimenti, allegro, lento, scherzo (o minuetto e trio) e allegro.
Studio composizione scritta per l'educazione e lo sviluppo della tecnica strumentale.
Suite composizione strumentale comprendente una successione di movimenti in forma di danza (allemanda, corrente, sarabanda, giga, ma anche bourrée, gavotta e minuetto): la suite attuale non comprende necessariamente forme di danza. Il termine si riferisce anche a sezioni scelte da una composizione più ampia come il balletto.T
Tacet indicazione di non suonare o cantare una parte.
Tarantella danza in 6/8, brano strumentale a carattere brillante, ispirato alla tarantella.
Tema idea musicale da cui si sviluppa la composizione di un brano.
Tema e variazioni, forma di struttura musicale in cui un tema o una melodia vengono presentati più volte in modi diversi, trasformandone le caratteristiche con varie tecniche.
Temperamento sistema che intende adattare gli intervalli tra i gradi della scala naturale così da poter suonare uno strumento in tutte le tonalità senza che alcune note creino dei problemi di intonazione. Nei secoli XVI e XVII si era adottato il temperamento medio, che tuttavia escludeva alcune tonalità: gradualmente questo fu sostituito dal temperamento equabile, usato tra i primi da Bach, tuttora in uso. Tra i vari temperamenti ricordiamo il temperamento Vallotti-Young, il temperamento pitagorico ed il Werckmeister.
Tempo, indicazione di cifre poste all'inizio di un brano indicante le pulsazioni contenute in una misura (battuta) e la durata di ogni pulsazione (es. 4/4: quattro pulsazioni di 1/4 ciascuna).
Tenore la voce più acuta tra le voci maschili: indica anche strumenti con registro simile a quello tenorile.
Terzina gruppo di tre note distinte, il cui valore corrisponde a quello di due note normali (gruppo irregolare, spiegalo meglio!!!): viene indicato con un "3" posto sopra il gruppo.
Tessitura estensione di una voce o di uno strumento, dal grave all'acuto; estensione di una parte.
Tetracordo scala di quattro note, in cui la prima e l'ultima formano un intervallo di quarta giusta: originariamente erano così intonate le corde della lira greca. La scala diatonica deriva dall'unione dei due tetracordi do - re - mi - fa e sol - la - si - do.
Timbro qualità caratteristica del suono o colore caratteristico di un dato strumento, o di una voce umana.
Toccata composizione per strumento a tastiera a carattere libero, spesso virtuosistico.
Tonalità sistema di relazioni tra note attorno ad una, detta tonica, sviluppatosi nella musica europea tra il XVII ed il XIX secolo: l'organizzazione della melodia e dell'armonia nel linguaggio tonale è legata proprio alle gerarchie sviluppate in tale sistema. Il suo opposto è l'atonalità (vedi).
Tonica o fondamentale prima nota della scala diatonica.
Tonic sol-fa sistema di lettura musicale per l'insegnamento del canto a prima vista. Sviluppato intorno al 1840 da John Curwen, è basato sul nome sillabico dato alle note da G. d'Arezzo, ma prevede il do mobile (prima nota di qualsiasi scala).
Tono intervallo di seconda maggiore. Vedi Intervallo.
Transizione passaggio che unisce un tema all'altro.
Trascrizione adattamento di una composizione a strumenti diversi da quelli per i quali era stata scritta in origine.
Trasposizione trasporto di una composizione verso una tonalità diversa da quella in cui è scritta inizialmente.
Tremolo effetto ottenuto ripetendo rapidamente uno o più suoni di uguale frequenza: negli strumenti ad arco è ottenuto muovendo rapidamente l'arco sulle corde, ad esempio.
Vibrato mutamento rapido e piccolo dell'altezza del suono prodotto, verso l'acuto e verso il grave, ottenibile con strumenti a corda, a fiato e con la voce, ma anche con l'organo (ed ovviamente con gli strumenti elettronici).
Villanella pezzo a più voci del XV e XVI secolo, diffuso in Italia.