AGGIORNAMENTI
31-01-2001
Da oggi siamo tutti ufficialmente "ex-alfa".
Ci è arrivata, infatti , la lettera di licenziamento,
insieme al libretto di lavoro e al "ringraziamento per la collaborazione
prestata" da parte del nostro datore di lavoro (sic!).
Da subito si sono aperte le procedure di " messa in
mobilità ", per alcuni, purtroppo, senza indennità alcuna...
Il 15 di Febbraio prossimo ci arriverà l'ultimo stipendio
(quello di Gennaio), e , sempre in questa data, è previsto l'incontro con la
S.P.I.L. , la società , a cui l'amministrazione comunale ha dato l'incarico di
ricollocarci al lavoro.
15-02-2001
L'ultima busta paga ci è stata consegnata
stamani mattina.
L'incontro che dovevamo avere oggi è stato
rinviato a data da destinare (si suppone verso la fine del mese), poichè
"non ci sono novità".
Pur non essendoci novità da comunicarci,
stamani il quotidiano locale "il tirreno" riportava un articolo con
l'annuncio di un "rilancio dell'alfa
1-3-2001
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8-3-2001
Il 15 prossimo ci verrà pagata la prima rata
della liquidazione ( in tre parti....una al mese...)
Per il resto......niente si muove.......
1-4-2001
......Speriamo nel mese della campagna
elettorale....
3-4-2001
Per il giorno 5 Aprile è previsto un incontro
informativo tra la S.p.i.l e l'ex r.s.u. di fabbrica, a cui farà seguito,
a data da destinarsi, l'assemblea dei lavoratori.
4-4-2001
L'incontro di cui sopra è stato
rinviato a lunedì 9
4-4-2001
Agli ex-operai BORMA sono stati
riconosciuti i benefici previdenziali spettanti a chi
è stato esposto all'amianto.
10-4-2001
L' assemblea è fissata per
venerdì prossimo alle ore 17:30 in camera del lavoro
14-4-2001
Il segretario provinciale della
F.I.O.M. ci ha comunicato , durante l'assemblea di ieri, che è in piedi una
"ipotesi" di reindustrializzazione ( e due!!) che vede in campo un non
meglio precisato "soggetto" (presumibilmente uno dei soci della
vecchia proprietà) insieme alla partecipazione di una grossa industria
metalmeccanica toscana che si occupa di "due ruote" e di una attività
di "stampaggio" di componenti plastici austriaca.
E' tutto a livello di ipotesi:
Tutto è ancora possibile.
E' stato deciso un nuovo incontro tra S.P.I.L. e
sindacato il 15 di Maggio.
A quella data ci dovrebbero essere fornite
proposte concrete....
17-5-2001
L'incontro tra le rappresentanze
sindacali e la S.P.I.L. è stato aggiornato al 30-5-2001
31-5-2001
E' convocata, per lunedì 4
Giugno alle ore 17:00, l'assemblea nei locali della sede della F.I.O.M. di
Livorno.
11-6-2001
Riprendo oggi l'aggiornamento
della situazione perchè ho avuto il PC bloccato per un virus passato tra le
maglie dell'antivirus...
Allora, l'assemblea che abbiamo
avuto lunedì 4 Giugno, è servita per informarci che ci sono in corso
trattative per la partenza della nostra attività con imprenditori intenzionati
a allargare l'attivita , aggiungendo alla verniciatura, anche un impianto di
"stampaggio " di particolari plastici...
Ci è stato chiesto di avere
ancora pazienza per un 'altro mese...
P O I L
A P A Z I E N Z A F I N I S C E !
| 11-6-2001
Dalla Stampa locale (Il Tirreno)
Inaugurato un nuovo
sportello
della Cassa di risparmi di Livorno
LIVORNO. E' stato inaugurato un altro sportello della Cassa di Risparmi di
Livorno: è l'agenzia 12, ubicata in via delle Cateratte 90, nel complesso
«ex vetreria Borma» di recente ristrutturazione. Erano presenti alla
cerimonia Riccardo Vitti, in rappresentanza della presidenza, e esponenti
della direzione generale (Gagliani, Murziani e Agugini). Al numeroso
pubblico Vitti e Gagliani hanno illustrato le ragioni della scelta «a
conferma dell'interesse della Cassa verso il tessuto economico sociale
cittadino».
L'organico dell'agenzia sarà per ora composto dal titolare Tosti e da tre
giovani collaboratori impegnati a soddisfare le esigenze
economico-finanziarie delle famiglie e degli operatori economici della
zona, con prodotti e servizi tradizionali ed altri più sofisticati.
P.S.
La Cassa di Risparmi di
Livorno è socio S.P.I.L.
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2-7-2001
L'incontro tra le rappresentanze sindacali
e la Spil è fissato per venerdì 6 Luglio. L'assemblea dei lavoratori è
convocata per lunedì 9 Luglio.
3-7-2001
Dalla stampa locale ( La
Nazione 3-7-2001)
«L'ex
Alfa
riprenderà
l'attività
dopo l'estate»
|
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La
Spil guarda al futuro, ma ci sono ancora almeno due nodi da
sciogliere nel presente: la situazione delle aziende Essedue,
nei confronti della quale la Fim nutre molte preoccupazioni e l'ex-Alfa
che invece, ha assicurato Massimo Guantini, dopo l'estate
riprenderà la produzione.
Essedue — «Siamo preoccupati perchè la società francese (Eurodec)
che dovrebbe rilevare l'azienda latita e rinvia gli incontri
con i sindacati da oltre 6 mesi». Sergio Fondi, segretario
Fim, non nasconde i suoi timori sul futuro dell'azienda di
componentistica auto con 60 dipendenti insediata nell'area
dell'ex Cmf. «L'assessore Atturio e la Spil, stanno lavorando
con noi per ottenere l'incontro con la nuova proprietà, ma
per il momento non abbiamo ancora una data fissata. Oggi (ieri
ndr) abbiamo saputo che entro il sei dovrebbe esserci questo
atteso confronto, ma siamo sempre perplessi». L'azienda
francese dovrebbe acquistare le 4 aziende che fanno capo a
Essedue, una è quella livornese mentre le altre sono in
Veneto. La direzione è a Pordenone, dove c'è già stato
l'incontro tra i sindacati e la nuova proprietà. «Il
problema - dice Fondi - è che in questa riunione è stato
affrontato solo il tema delle procedure, mentre non è stato
illustrato il piano d'intesa». Di positivo, al momento, c'è
il fatto che gli stipendi dei lavoratori vengono pagati
regolarmente e non è cosa da poco. Quello quindi che chiedono
i lavoratori e i sindacati è che l'Amministrazione e la Spil,
continuino a spalleggiarli in questo difficile momento di
passaggio.
Ex Alfa — «Dopo l'estate l'attività
produttiva riprenderà». Massimo Guantini è sicuro e
aggiunge: «E' il nostro obiettivo». L'azienda di
verniciatura componeti moto, è stata al centro di una lunga
vertenza sindacale conclusa con l'impegno preso da Spil e
dall'Amministrazione di riavviare l'attività produttiva.(*)
(*) Non è esatto: L'impegno preso da SPIL e
dall'aministrazione comunale è la "RICOLLOCAZIONE",
non necessariamente alla ex-Alfa ,di tutti i dipendenti "Alfa"
|
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Il 15 del Febbraio scorso, il Dott. Guantini, presidente della S.P.I.L. aveva
dichiarato alla stampa:
"Alfa, siamo a un
passo dal rilancio" ; "Non voglio entrare nei dettagli, ma l'accordo
sarà perfezionato entro la settimana"...
(vedi l'articolo di giornale in questa pagina)
Invece di una settimana sono passati 138 giorni....
Oggi ci dice " alla fine dell'estate"...
Facendo le dovute proporzioni , la prossima "promessa" ce la
dobbiamo aspettare tra 5 anni??
Speriamo di no!
3-7-2001
Dalla stampa locale ( Il
Tirreno ) del 3-7-2001
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Bilancio. In
cinque anni tutti i conti in attivo
Sinora 1145
nuovi posti di lavoro
insediate oltre cento aziende
fatturato da 709 a 16.252 milioni
LIVORNO. Il risultato complessivo dell'azione svolta da Spil nel settore del
rilancio industriale nell'ultimo quinquennio è particolarmente rilevante.
Infatti le aziende, tra insediate ed insediande, nelle quattro iniziative (aree
ex Borma, ex Officine San Marco, ex Mobilificio Giannetti, Ex Cmf) saranno
almeno 109 con un totale di addetti di circa 1600 unità, 1145 delle quali
nuovi.
Complessivamente sono previsti investimenti tra diretti ed indiretti, superiori
ai 265 miliardi, gran parte dei quali già realizzati.
Il fatturato della Società è passato dai 709 milioni del 1996 ai 16.252
milioni del 2000.
L'utile netto conseguito nello stesso periodo di riferimento ammonta a
complessivi 3.295 milioni.
Il patrimonio netto della società è cresciuto, negli stessi anni di 11.877
milioni, mentre il patrimonio immobiliare («stimato prudentemente», si legge
nella relazione dell'amministratore delegato Franco Borghini) ammonta a 64.675
milioni. «Dall'analisi dei risultati conseguiti - si legge nella stessa
relazione - emerge una situazione patrimoniale e finanziaria della società di
grande tranquillità. Tale situazione - sottolinea - costituisce il fondamentale
presupposto non solo per assicurare il buon esito delle iniziative ancora in
corso, ma soprattutto per intraprenderne di nuove secondo le indicazioni
strategiche che i soci vorranno fornirle, in considerazione sia dell'acquisto
know how dell'azienda che delle esigenze del territorio».
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...E i 65
(SESSANTACINQUE) licenziati dell' ALFA ( prima azienda impiantata dopo la
reindustrializzazione Borma ) DOVE SONO ? La verità , per
cortesia...!
E poi un'altra
cosa: Con 109 aziende e 1145 nuovi posti di lavoro, perchè ci sono grosse
difficoltà a reinserire al lavoro poche decine di persone? C'è qualcosa che
non quadra.....
Allora, proviamo a
vedere se riusciamo a capirci qualcosa:
Trascrivo una parte
dell'intervento del consigliere comunale Rocco Martorano durante il consiglio
comunale straordinario sulla situazione "Alfa" (file
6.tif) :
"(...) Sono quelle
contraddizioni che nascono automaticamente quando si scambia un discorso di
trasferimento di posti di lavoro da un sito ad un altro con un discorso di
reindustrializzazione e di incremento di posti di lavoro. Non è la stessa cosa
(...)"
Per avere l'estratto del processo
verbale completo di questo consiglio comunale cliccate
qui
6-7-2001
L'incontro tra la SPIL e le rappresentanze sindacali
è stato spostato a mercoledì 11 Luglio alle ore 16:00, mentre l'assemblea dei
lavoratori è convocata , nella sede della FIOM livornese, giovedì 12 Luglio
alle ore 17:00.
7-7-2001
Nuovo spostamento: L'incontro tra Spil e
rappresentanze sindacali è spostato a giovedì 12 Luglio alle ore 21:00, mentre
l'assemblea dei lavoratori è fissata per lunedì 16 Luglio alle 17:00.
13-7-2001
L'assemblea è stata spostata di nuovo a martedì 17
alle 10:00
15-7-2001
Dalla stampa locale (La Nazione) del 15-7-2001
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LIVORNO
— Non sono bastati cinque mesi
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LIVORNO —
Non sono bastati cinque mesi di trattative tra Spil e le società
interessate a rilevare gli impianti di verniciatura per far ripartire
l'ex fabbrica dell'Alfa, insediata nell'area della ex Borma. Anche
l'ultima azienda che si era interessata ha deciso di rinunciare. I 56
lavoratori, molti dei quali già ex Borma e in mobilità da Alfa dal 1
febbraio e tutte le organizzazioni sindacali, si riuniranno domani per
decidere la strada da intraprendere alla luce di questi nuovi fatti. Fim,
Fiom e Uilm ritengono necessario dover coinvolgere le confederazioni
Cgil, Cisl e Uil per coinvolgere urgentemente l'amministrazione
comunale, che alla fine di gennaio si era fatta
garante, attraverso un documento firmato dal sindaco, «della
ricollocazione di tutti i lavoratori».
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Nessuno
vuole l'ex Alfa
I sindacati da Lamberti
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Anche l'ultima azienda rimasta disponibile al rilevamento dell'ex
fabbrica di verniciatura Alfa ha desistito e, al momento, nessuna
trattiva è in atto. Fiom-Fim e Uilm sono pronte a coinvolegere le
proprie confederazioni per convocare l'amministrazione comunale che,
alla fine di gennaio, si impegnò a garantire la ricollocazione a lavoro
per tutte le maestranze interessate attraverso iniziative che sarebbero
state opportunamente prese da Spil. Per i 56 lavoratori, molti dei quali
provenienti dall'ex Borma e in mobilità dal 1 febbraio dall'Alfa, è
un'altra beffa e martedì si riuniranno in assemblea. La nuova puntata
della storia infinita della fabbrica di verniciatura nasce dopo l'ultimo
incontro, l'ennesimo, avvenuto giovedì con Spil, durante il quale i
sindacati hanno appreso della rinuncia dell'azienda che ormai pareva
avesse deciso di rilevare l'impianto ed avviarlo a settembre. Purtroppo,
dunque, l'impegno profuso da Spil, riconosciuto dalle stesse
organizzazioni sindacali, non è bastato. E adesso? La patata
bollente torna in mano all'amministrazione comunale. C'è da trovare
un'altra sistemazione agli operai, che comunque non sarebbero stati
tutti reintegrati nella nuova azienda. Vale la
pena, a questo punto, ripercorrere le tappe fondamentali della vicenda.
Dopo la chiusura della vetreria Borma ('96), per l'area viene fatto un
progetto che prevede l'insediamento di 20 aziende. L'Alfa è una di
queste. Spil aderisce con quote azionarie e con l'investimento sugli
immobili e gli impianti. Nel primi mesi del 2000 l'Alfa acquisisce la
verniciatura per la moto «C1» di Bertone Bmw. Tutto fila liscio fino a
dopo l'estate, quando viene aperto un periodo di cassa integrazione
ordinaria. La situazione poi precipita fino all'occupazione del comune
(25 gennaio). Viene decisa la messa in liquidazione e il sindaco firma
un documento con cui «si impegna a porre in essere (...) in stretto
rapporto con Spil, tutte le opportune e fattibili strategie finalizzate
a garantire la ricollocazione di tutti i lavoratori interessati».
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16-07-2001
Dal quotidiano locale "Il tirreno" di oggi
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56 lavoratori in mobilità
all'Alfa
«Vogliamo incontrare il sindaco»
LIVORNO. Non ha sortito effetto l'incontro svoltosi la scorsa settimana
l'ennesimo incontro svoltosi tra le organizzazioni sindacali e la Spil in merito
alla «sorte» di 56 lavoratori (provenienti dall'ex Borma) collocati dal 1º
febbraio scorso in mobilità dalla società Alfa srl. In un comunicato firmato
da da Fim, Fiom e Uil si sottolinea infatti che «la situazione è ancora
distante dal definirsi e che al momento nessuna trattativa ha raggiunto lo scopo
anche per la rinuncia, dell'ultima azienda rimasta, a tenere in piedi il suo
interessamento». Le organizzazioni sindacali ricordano nel documento che nel
fabbraio scorso «il sindaco di Livorno si impegnò con i sindacati e i
lavoratori a garantire la ricollocazione a lavoro per tutte la maestranze
interessate attraverso iniziative che sarebbero state oppurtunatamente prese
dalla Spil». «Da allora - prosegue la nota - si sono svolti diversi incontri
nei quali siamo stati informati di trattative in corso con società interessate
a rilevare gli impianti di verniciatura, situati nelle aree ex Borma, ma
nonostante l'impegno profuso niente è stato reso concreto per il rientro al
lavoro del personale».
Le segreterie Fim-Fiom-Uilm concludono sottolineando la necessità «di dover
coinvolgere la confederazioni di Cgil-Cisl-Uil perchè si convochi urgentemente
l'amministrazione comunale per intraprendere tutte le iniziative necessarie per
una risoluzione positiva e dignitosa per tuti i lavoratori che saranno convocati
domani in assemblea».
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17-07-2001

| 18-07-2001
( dal quotidiano locale -La Nazione del 18-7-2001)
Ex
Alfa: lunedì si saprà il futuro dei 56 operai
Il sindaco ha preso l'impegno con i dipendenti
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«Lunedì vogliamo conoscere qual è la situazione reale. Non siamo più
disposti ad attendere perché la mobilità finisce a gennaio e non
sappiamo niente di cosa ci accadrà dopo. Come facciamo a vivere con un
miliore e trecentomila lire al mese? Inoltre ben dieci di noi non hanno
neppure la cassa integrazione. Basta, avete avuto sei mesi per
ricollocarci e ora vogliamo chiarezza sul nostro futuro,siamo stanchi e
arrabbiati». I 56 lavoratori dell'ex Alfa non ce la fanno davvero più
e ieri sono andati in Comune per incontrare il sindaco Lamberti e
chiedere spiegazioni dopo la rinuncia di Ferreri, l'ultimo imprenditore
che sembrava disponibile a rilevare l'ex azienda di verniciatura. «Dopo
un'attenta riflessione che abbiamo fatto con Spil e l'assessore Atturio
— ha detto Lamberti — credo che la soluzione debba essere ricercata
svincolando i lavoratori dalla ricollocazione in quel territorio (ex
Borma ndr), cercando il loro inserimento in aziende diverse». Ma come
ha fatto notare Maurizio Strazzullo, segretario Fiom Cgil, «questa
soluzione ci era già stata ventilata a febbario. L'impegno ora non ci
basta più, Spil ci deve dire cosa può veramente fare. Devo aggiungere
anche che solo 5 o 6 lavoratori potranno andare in pensione, perché per
l'amianto, l'altra possibile scappatoia, tutto è stato bloccato». Il
sindaco Lamberti ha dovuto così prendere atto delle richieste dei
lavoratori e dei sindacati, impegnadosi a dare un quadro preciso della
situazione lunedì prossimo, durante la riunione che verrà fatta in
Comune alla presenza di tutti i lavoratori, i sindacti e Spil.
|
(Dal quotidiano locale -Il Tirreno- del 18-07-2001)
I lavoratori
incontrano il sindaco Lamberti
Crisi Alfa,
per adesso
nessuno spiraglio
L'incredibile
odissea degli ex dipendenti della vetreria Borma
LIVORNO. E' notte fonda per i 60 lavoratori dell'Alfa (in maggioranza ex
dipendenti della vetreria Borma) in mobilità dal dicembre scorso. Si è
interrotta la trattativa fra Spil e uno dei soci della stessa Alfa che pareva
disposto a rilevare l'azienda di verniciatura di componenti moto, scooter ed
auto, ed a riavviarne l'attività.
Ieri, a conclusione di un'assemblea unitaria presso la Camera del Lavoro, gli
operai si sono recati in Comune dove hanno atteso il sindaco Gianfranco Lamberti
impegnato sino alle 13,30 con i lavoratori ed i sindacalisti dell'Atl,
nell'ambito della vertenza dell'azienda di pubblico trasporto (ne riferiamo in
altra pagina della cronaca).
Nel corso dell'incontro con Lamberti i sindacalisti che hanno accompagnato i
lavoratori dell'Alfa, hanno illustrato la drammatica situazione che che si è
venuta a determinare con la fine della trattativa, una situazione che se non
troverà rapida soluzione potrebbe diventare insostenibile. Fra l'altro a fine
anno inizieranno a scadere le mobilità per alcuni lavoratori (che godono
un'indennità di appena un milione e trecentomila al mese), i quali si
verrebbero quindi a trovare senza il benché minimo sostegno economico, come
avviene già per un gruppetto di giovani assunti dall'Alfa, che appunto non
godono di nessun ammortizzatore sociale.
Il sindaco ha assicurato che a brevissima scadenza verificherà l'esistenza di
condizioni per la ricollocazione al lavoro dei lavoratori dell'Alfa. Ne riferirà
ai sindacalisti nel corso dell'incontro in calendario lunedì alle 10,30,
presenti anche i vertici Spil, proprietaria degli impianti e degli immobili
nell'area ex Borma dove era insediata l'Alfa.
23-07-2001
C'è , finalmente, un' accordo tra il
sindaco e le organizzazioni sindacali , per il reimpiego di tutti i lavoratori.
Riporto qui sotto il testo dell'accordo
firmato stamani.
Livorno, 23 luglio 2001
L 'Amministrazione Comunale e le 00. SS. hanno apprezzato il lavoro sin qui
svolto da SPJL per raggiungere I 'obiettivo del reinserimento dei lavoratori
della ex-A}fa, in esito alla vicenda della Borma, a cui molti di essi
appartenevano, in considerazione delle precise informazioni fornite nell
'incontro di oggi.
Si apre ora una fase decisiva e, sulla base degli impegni formalmente
manfestati dalla SPJL, conclusiva.
Per garantirne il buon esito, l'Amministrazione Comunale intende mantenere la
propria presenza attiva, attraverso una periodica verifica sulla evoluzione
degli inserimenti.
Il primo momento di verifica tra le parti viene richiesto ed è comunque
previsto entro il
3
1. 12.
2001.
In conclusione, si prende atto del percorso che mira ad inserire,
innanzitutto coloro i quali non percepiscono alcuna indennità di mobilità.
Successivamente, si preferirà l'inserimento di coloro i quali hanno la
scadenza delle indennità di mobilità al febbraio 2002.
I
nfine, si inseriranno i rimanenti entro il giugno
2002, secondo quanto illustrato da SPIL.
Alfine del processo di reinserimento il numero dei rioccupati sarà di 46
unità.
(seguono le firme del Sindaco e delle tre organizzazioni sindacali)

Naturalmente la vicenda non è
chiusa....ma abbiamo fatto un notevole passo avanti.
24-07-2001
Resoconto dalla stampa
locale di oggi.
"Il Tirreno"
LAVORATORI
EX ALFA
Accordo
fatto: ricollocati in altre aziende
a.r.
LIVORNO. Faticoso accordo, ieri mattina in municipio, tra l'amministrazione
comunale, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la Spil sulla situazione dei lavoratori
dell'ex Alfa. L'intesa è seguita ad un dibattito animato in cui i dipendenti
dell'azienda hanno espresso forti dubbi sul loro futuro occupazione e la ripresa
dell'industrializazione. In pratica è stato fissato un programma con scadenze
precise per il reinserimento produttivo di 46 lavoratori provenienti
dall'azienda di verniciatura di componenti moto-auto-scooter le cui sorti (dopo
le speranze di una trattativa per rilevare l'impresa) sono improvvisamente
precipitate. Si è convenuto di aprire una verifica prima della fine dell'anno e
di predisporre l'inserimento, a tappe, dei lavoratori nelle nuove aziende
dell'area di Guasticce. Partendo proprio dai lavoratori «più deboli», che non
percepiscono alcuna indennità di mobilità.
A settembre si dovrebbe procedere al reinserimento, successivo alla selezione da
parte delle aziende interessate, dei primi lavoratori. Si tratta di 10
dipendenti che non percepiscono indennità di mobilità. L'inserimento degli
altri avverrà in due diverse imprese: una che dovrebbe assumere 25 lavoratori,
l'altra una quindicina. Il resto avrà una ricollocazione in una terza azienda.
E' chiaro che si preferirà l'inserimento di coloro che hanno la scadenza delle
indennità di mobilità al febbraio 2002. I rimanenti saranno rioccupati entro
la scadenza del giugno 2002.
Ma quali sono le aziende che ricollocheranno - attraverso il programma definito
da Spil - i lavoratori ex Alfa, molti dei quali provenienti dalla vetreria Borma?
Una dovrebbe essere la Emtt, un'impresa che fa attività di logistica per la
Piaggio e che dovrebbe avviare presto una propria produzione a Livorno. L'altra
è la Mida che si occupa di ristrutturazione di vagoni ferroviari e che avrebbe
già una grossa commessa dalla Breda. Infine c'è la Talenergia, impresa che si
occupa di manutenzione in colossi chimici come Solvay ed Agip.
Se l'amministrazione comunale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da
Spil, diverso il parere del gruppo provinciale di Forza Italia. Zingoni e Pezone
affermano: «Le deisndustrializzazioni fatte a Livorno si sono rilevate per
quello che temevamo», un «piano debole».
E chiedono alla Provincia «quali azioni intende intraprendere nell'interesse di
questi lavoratori che per la seconda volta pagano di persona scelte miopi sino
ad oggi operate».
"La
Nazione"
«Al
lavoro entro 11 mesi»
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Entro il giugno 2002 tutti i 46 lavoratori ex Alfa, già ex
Borma (gli altri dieci hanno trovato in questi mesi un'altra
sistemazione) verranno ricollocati. E' l'impegno sottoscritto
ieri dal sindaco Gianfranco Lamberti, dalle organizzazioni
sindacali (Enrico Pedini Cgil, Miliano Balzini Cisl e Fabio
Verdiani Uil) e alla presenza di Guantini presidente Spil e
dell'assessore Alessandra Atturio. Finalmente, quindi, si
dovrebbe concludere la lunga e difficile battaglia per il
posto di lavoro degli ex dipendenti. La proposta, che è stata
già firmata, l'ha spiegata ai lavoratori Maurizio Strazzullo
(segretario provinciale Fiom Cgil): «L'incontro di oggi (ieri
ndr) doveva fornire risposte concrete e lo ha fatto. Prima
cosa ci è stato confermato che nell'ex area dell'Alfa non
verrà riaperto, per il momento, nessun impianto di
verniciatura. Ferreri, l'ultimo imprenditore che sembrava
disponibile, ha infatti rinunciato definitivamente a rilevare
l'azienda. Le soluzioni, quindi, devono essere cercate
all'esterno dell'area, ed in particolare, ci è stato detto,
in quattro fabbriche che sono insediate nell'area della ex Cmf
e nella zona di Guasticce». Per i lavoratori era fondamentale
anche sapere il tipo di contratto proposto e Strazzullo ha
puntualizzato più volte che «verranno fatte assunzioni solo
a tempo indeterminato». «La ricollocazione al lavoro — ha
poi aggiunto — avverrà secondo un percorso che mira ad
inserire per primi coloro che non percepiscono alcuna
indennittà di mobilità. Successivamente sarà la volta dei
lavoratori ai quali scade la mobilità nel febbraio 2002 e, i
rimanenti, verranno assunti entro il giugno 2002».
Nell'accordo viene anche specificato che «l'amministrazione
comunale intende mantenere la propria presenza attiva,
attraverso una periodica verifica sulla evoluzione degli
inserimenti». E il primo momento di verifica è stato fissato
per il 31 dicembre 2001. I lavoratori, abituati ormai loro
malgrado a 'ricombattere battaglie già vinte e riconquistare
il suolo già conquistato' accolgono in modo positivo questa
soluzione, anche perché «era l'unica possibile, gli errori,
infatti, sono stati commessi prima. La nostra speranza è di
non trovarci di nuovo in queste condizioni. Dopo il fallimento
della Borma e dell'Alfa, siamo davvero stanchi».
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24-08-2001
(Dopo le belle parole..stiamo sempre
aspettando...i fatti...)
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24-08-2001
Due parole dal web-master
Vorrei dire due parole sulla sorte di
questo sito web, quando tutti noi saremo tornati di nuovo al lavoro.
Prima di tutto ...non sparirà. E'
giusto che resti memoria di tutto quello che è girato intorno a noi...dagli
interessi politici a quelli prettamente economici. Dalle cose dette e fatte in
buonafede a quelle dette e fatte in perfetta malafede...
Un primo risultato. della presenza in
rete di questo sito, potrebbe essere quello di evitare che, alle prossime
elezioni amministrative, si possa dire con troppa facilità "Io ho
fatto...Io ho detto...".
La home-page rispondente all'indirizzo http://www.oocities.org/vopo2002/alfa-ex-borma-livorno
sarà sostituita da un'altra pagina che consentirà ,a chi lo desideri, di
entrare nel vecchio sito.
Tutto questo per un motivo molto importante: chiunque, in
rete, faccia una ricerca sui principali motori , cercando parole come
"comune di Livorno" oppure "reindustrializzazione livornese"
o ancora "Spil Livorno", troverà , oltre ai siti istituzionali, anche
il nostro...in buona posizione. Ed è giusto continuare ad avere una posizione
non passiva ,di fronte all'informazione riguardante aspetti importanti della
vita della nostra Città ( e , dalle statistiche di accesso al sito , sembra che abbiamo un
buon afflusso...):
A questo proposito vorrei ricordare,ancora (e non sarà mai
abbastanza) , il vergognoso silenzio
sui "siti istituzionali" ( www.comune.livorno.it
, www.spil.livorno.it
) riguardo le nostre vicende. Il tenere vivo , in Rete, tutto questo materiale,
potrà servire, anche , a ristabilire le verità "ufficiali".
Non vi libererete facilmente di noi... le due soluzioni
possibili, per renderci innocui , sono quella di farci lavorare, dignitosamente
e tranquillamente, o quella di farci tacere..........
Il
web-master
30-08-2001
La stessa nostra sorte sta per
colpire la ditta che ha assorbito gli operai ex CMF dopo la chiusura della loro
fabbrica?
Dalla stampa locale:
(Il Tirreno)
Futuro incerto: assetto
societario ancora da definire
Crisi
Essedue, esplode la rabbia
sciopero spontaneo e assemblea
LIVORNO. Sciopero spontaneo dei lavoratori dello stabilimento «S2» ieri
mattina dalle 8,30 alle 11,30 e nel turno del pomeriggio dalle 14,30 alle 15,30.
Lo sciopero, con assemblea, è scattato per protestare contro la situazione di
incertezza sul futuro dell'azienda di componentistisca, in particolare per il
susseguirsi di notizie su un rilancio che non arriva mai e sull'ingresso nella
società di nuovi patner che poi non arrivano. «Le Rsu ed i lavoratori Essedue
Srl riuniti in assemblea per fare una valutazione sullo stato di incertezza
riguardante l'assetto societario - è detto in un documento - esprimono profonde
preoccupazioni e rammarico per il protarsi da diversi mesi di dichiarazioni
ufficiali contrastanti, in merito ad eventuali soluzioni atte a far sviluppare
definitivamente l'azienda e dare le conseguenti garanzie occupazionali». «Le
Rsu ed i lavoratori - prosegue - ritengono non più prorogabile questo stato di
incertezza, rivendicano il rispetto degli accordi sottoscritti nell'ottobre 1998
con Spil, amministrazioni, Iritecna, per cui sollecitano le convocazioni già
richieste da oltre un mese ai sindaci di Livorno e Collesalvetti nonché
all'Associazione Industriali per affrontare tutte le problematiche sopra citate».
Nello stesso documento lavoratori e rsu «invitano categorie Fim, Fiom, Uilm e
le confederazioni Cgil, Cisl e Uil ad attivarsi perchè le convocazioni non si
protraggano oltre la prima quindicina del mese di settembre».
(La Nazione)
Assemblea
all'Essedue: preoccupazione
per il protarsi delle incertezze sul futuro
|
|
I lavoratori
dell'«Essedue», fabbrica di componentistica per auto, si sono riuniti
in assemblea con le Rsu per fare il punto sullo stato di incertezze che
riguarda l'assetto societario. Dalla riunione sono emerse profonde
preoccupazioni e il rammarico per il protrarsi di dichiarazioni
ufficiali su eventuali soluzioni che dovrebbero far crescere
definitivamente l'azienda e dare maggiori garanzie occupazionali. E
questo avviene, da quanto riferito dall'assemblea, da diversi mesi. Le
Rsu ed i lavoratori ritengono che questo stato d'incertezza non sia più
prorogabile e rivendicano il rispetto degli accordi sottoscritti
nell'ottobre '98 con la Spil, le amministrazioni e l'Iritecna. Per
affrontare e cercare di risolvere tutte queste problematiche l'assemblea
ha deciso di sollecitare le convocazioni, già richieste da oltre un
mese, dei sindaci di Livorno e Collesalvetti e dell'associazione degli
industriali e chiedono ai sindacati di attivarsi affinché questi
problemi vengano risolti entro la metà di settembre.
|
05-09-2001
Vorrei tanto sbagliarmi...ma qui , come
si dice a Livorno, ho paura che ci "prendano per il culo"!
Altre informazioni a breve.
08-09-2001
A partire dalla prossima settimana
verranno chiamati per i colloqui i primi lavoratori.
I primi ad essere chiamati saranno
coloro che non hanno nessuna copertura previdenziale, poi coloro che hanno solo
un anno di "mobilità" infine tutti gli altri.
(Il tutto sempre secondo
"voci"...)
16-09-2001
Tutto tace...

21-09-2001
Mentre siamo in attesa degli eventi,
vediamo cosa sta succedendo nell'altra "reindustrializzazione", e
cioè nella ex-CMF (costruzioni meccaniche Finsider), e piu' precisamente nella
ditta che ha assunto i 60 operai licenziati dalla CMF.
Dal quotidiano locale "IL
TIRRENO"
| venerdì 21 settembre 2001 |
|
La rabbia è esplosa
nel pomeriggio con uno sciopero spontaneo. Pesanti accuse al sindaco
Lamberti
Colle,
gli operai S2 occupano il consiglio comunale
LIVORNO. La rabbia dei 60 lavoratori della S2, la fabbrica di
componentistica nell'area ex Cmf è esplosa ancora una volta. Nel
pomeriggio sono scesi spontaneamente in sciopero ed hanno raggiunto il
palazzo del Comune di Collesalvetti occupando la sala del consiglio,
mentre una delegazione di sindacalisti (Fiom, Fim e Uilm) incontrava il
sindaco colligiano Nicola Nista, l'assessore comunale livornese Alessandra
Atturio, l'assessore provinciale Paolo Nanni. «Agli amministratori - ha
riferito Fabrizio Gianpaoli della rsa - abbiamo rappresentato per
l'ennesima volta la drammatica situazione nella quale ci troviamo. Vale a
dire una situazione che vede la Stafil (proprietaria della quota di
maggioranza di S2) in grosse difficoltà finanziarie (nella sede
principale di Pordenone si teme addirittura il peggio), mentre non ha
alcun esito la trattativa che avrebbe dovuto vedere l'ingresso di Euroform.
Un gruppo - ha ricordato Gianpaoli - che avrebbe dovuto fare gli
investimenti necessari al rilancio di S2 e che, anzi, in alcuni momenti
pare sia definitivamente tramontato. Insomma - ha aggiunto Gianpaoli -
riteniamo che la Stafil sia del tutto inaffidabile, per cui chiediamo agli
enti locali di rispettare l'impegno assunto nel 1998, relativo alla
ricollocazione di tutti i lavoratori della ex Cmf». Dopo l'incontro con
gli amministratori locali, i lavoratori della S2 ed i sindacalisti si sono
riuniti nella sala consiglio del Comune colligiano occupata in precedenza.
Un'assemblea molto tesa, nel corso della quale non sono mancate pesanti
accuse agli enti locali, e al sindaco di Livorno (ieri a Bruxelles). «In
due mesi - è l'accusa - non ha trovato il modo di riceverci, ed oggi
(ieri sul giornale, ndr) addirittura non è qui». A tarda sera
l'assemblea era in corso. Il sindaco Nista era pronto parlare con i
lavoratori.
|
22-09-2001
Ancora la "S2":
| sabato 22 settembre 2001 |
|
Lavoratori della S2
ancora in sciopero
LIVORNO. Non si placa la rabbia dei lavoratori della «S2», la fabbrica
di componentistica nell'area ex Cmf, di cui la Stafil ha la quota di
maggioranza. Anche ieri i lavoratori hanno scioperato 5 ore, riunendosi in
assemblea. I lavoratori hanno dato mandato alla rsa di interessare alla
vicenda le confederazioni Cgil, Cisl e Uil e di sollecitare quest'ultime a
promuovere un incontro con i sindaci di Livorno e di Collesalvetti e con
la Provincia entro l'arco di dieci giorni. L'assemblea rivendica il
rispetto dell'accordo sottoscritto nel 1998 dagli enti locali col quale -
ha ricordato Fabrizio Gianpaoli della rsa - «si impegnavano a ricollocare
i lavoratori dell'ex Cmf. Cosa - ha aggiunto - che ormai Stafil non pare
più garantire».
|
Invece questo è un trafiletto su di noi apparso sempre sul
"Tirreno" di oggi
| sabato 22 settembre 2001 |
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E per l'Alfa nuovi
spiragli
LIVORNO. Mentre alla S2 la situazione pare mettersi al peggio, all'Alfa,
la fabbrica di verniciatura presso la ex Borma (con tutti i lavoratori in
cassa integrazione), ci sarebbero alcuni spiragli. Secondo indiscrezioni,
infatti, per i circa 60 dipendenti si starebbero delineando possibilità
di collocazione in altre aziende. |
Cari giornalisti, abbiate la compiacenza di verificarle meglio le notizie che
vi passano...
1° La ditta Alfa non esiste più e quindi non è vero che siamo in
cassa integrazione!
Siamo disoccupati e in "Mobilità"
2° I casi sono due; o vi siete inventati di sana pianta la notizia
oppure tra giornalisti non vi parlate.
Sarebbe bastato che chi ha scritto il
trafiletto di cui sopra, avesse parlato con chi ha scritto
l'ultimo articolo pubblicato dal "Tirreno" su di noi
e riportato in questo sito.
28-09-2001
Nella giornata di oggi sono iniziate ad arrivare
alcune convocazioni telefoniche per i colloqui di lavoro, che si terranno sabato
6 Ottobre.
Per lunedì prossimo alle 9 è fissata l'assemblea
in camera del lavoro per fare il punto della situazione.
05-10-2001
A partire da oggi alle 16 è attivo il sito provinciale FIOM (sindacato
metalmeccanici), raggiungibile dal sito della camera del lavoro livornese
all'indirizzo
http://www.cgiltoscana.it/area_cdl/livorno/livorno.htm
cliccando , nel settore categorie, alla voce "fiom".
23-10-2001
VERGOGNA !!!!!
| martedì 23
ottobre 2001 |
|
Fumata nera per i
lavoratori ex Alfa
Delude
l'incontro con un'azienda torinese
«Offrono solo pochi contratti a termine»
56 persone ancora da ricollocare Presto un colloquio con una ditta
dell'indotto Breda, domani assemblea
LIVORNO. Una beffa. Così i lavoratori della ex Alfa, azienda di
verniciatura di componenti per auto e moto in liquidazione da dicembre,
hanno definito l'incontro con i rappresentanti di una ditta dell'indotto
Piaggio, la torinese EMTT, che era stata contattata da Spil per avviare il
processo di ricollocazione di 56 dipendenti. «Abbiamo capito subito -
affermano i rappresentanti sindacali - per capire che la realtà era
diversa dalle promesse. L'azienda, che lavora nel campo della logistica
per la Piaggio (immagazzina i ciclomotori) ha chiesto la disponibilità
solo di cinque o sei persone e si è detta disposta a siglare contratti a
termine».
«Non si tratta dunque di un'attività industriale capace di assorbire la
forza lavoro attualmente in mobilità ma solo di un'operazione che, al
massimo, può venire incontro alle esigenze di qualche giovane senza
un'occupazione».
Secondo i lavoratori dunque, l'impegno preso nei mesi scorsi dal
presidente della Spil Guantini e da Palazzo Civico sarebbe stato
disatteso. «E' proprio così - ammette la delegazione - perchè lo
scenario che ci è stato proposto è davvero desolante. L'azienda di
Torino è disposta ad assumere poco personale, senza riconoscere i livelli
di carriera raggiunti, l'anzianità e le voci di stipendio che avevamo in
precedenza.
A questo punto ci chiediamo, visto anche il percorso di altri lavoratori
che sono stati comunque ricollocati in maniera più che degna, se non vi
sia un particolare accanimento nei nostri confronti. Non ci dimentichiamo
che è stato grazie a noi lavoratori dell'ex Borma se certi finanziamenti
per la reindustrializzazione sono stati sbloccati. Noi ci siamo impegnati
al massimo, anche in lavori socialmente utili per i quali abbiamo ricevuto
tanto di attestato da parte di Comune e Provincia. Nonostante questo è
arrivata anche quest'ultima mazzata alle nostre speranze». La crisi
dell'Alfa è esplosa con il ritiro della commessa della Bmw per la
verniciatura dello scooter coperto. Inizialmente parve per lo sfavorevole
andamento sul mercato dello scooter, ma successivamente la Bmw asserì che
la commessa era stata ritirata per la insoddisfacente qualità del lavoro.
«Ci aspettavamo un progetto che garantisse la ricaduta occupazionale -
concludono i rappresentanti dei lavoratori - invece stiamo assistendo ad
una semplice manovra speculativa, che non aggiunge un solo posto di
lavoro. Attendiamo adesso un altro incontro, stavolta con una azienda
dell'indotto Breda, la Mida. Speriamo che stavolta si concretizzi qualcosa».
E per domani mattina alle 9,30 è stata convocata un'assemblea aperta ai
cinquantasei lavoratori attualmente in mobilità. (g.bill.)
|

24-10-2001
L'assemblea chiede con forza
all'amministrazione comunale il rispetto degli accordi sottoscritti!
Il ruolo della S.P.I.L. nella
reindustrializzazione livornese è stato un fallimento!
Dove sono le centinaia di nuovi posti
di lavoro!
LA REINDUSTRIALIZZAZIONE SENZA
OCCUPAZIONE E' SOLO E SOLTANTO SPECULAZIONE !
Ci siamo rotti veramente le scatole
!
Siamo stati usati... ora basta !
Torneremo in comune , accompagnati dai
nostri sindacalisti (sempre se vorranno accompagnarci) , e chiederemo chiarezza, la pretenderemo!
VERGOGNATEVI !

Lunedì 5 Novembre, ci troviamo tutti in
FIOM e da li andiamo in comune...
ORA SIAMO SOLO INCAZZATI !
Desideriamo ringraziare i
ragazzi del C.S.O.A ex Godzilla
per la solidarietà
dimostrataci.
| martedì
6 novembre 2001 |
|
VERTENZA EX BORMA
I
lavoratori incontrano l'assessore Atturio
LIVORNO. I lavoratori dell'Alfa, ex dipendenti Borma, si sono presentati
ieri in Comune per avere chiarimenti sullo stato attuale della vertenza
relativa alla loro ricollocazione. Lavoratori che, ricordiamo, sono da
tempo in cassa integrazione.
Hanno chiesto di incontrare il sindaco ma sono stati ricevuti
dall'assessore Atturio che ha ascoltato le loro richieste e le loro
proteste assicurando che si sarebbe attivata presso la Spil per conoscere
la «tempistica» della possibile soluzione. Ed ha assicurato loro un
nuovo incontro a breve termine.
|
I nostri prossimi impegni:
Domani, mercoledì 7, presidio
alle ore 17:30 sotto la sede della S.P.I.L. in via Borra, dove si terrà un
incontro tra sindacato ( non il consiglio di fabbrica....) e la S.P.I.L.
Venerdì 9 alle ore 10
incontro tra una delegazione di lavoratori e l'assessore al lavoro del comune di
Livorno.
8/11/2001
Dopo l'incontro tra SPIL , sindacato (
non l'RSU però!) e la ditta Emtt, durato tre ore, sono ricomparsi, per incanto
i posti di lavoro promessi....
Si da il caso , però , che noi non ci
crediamo più: Adesso vogliamo solo i fatti!
Ah! Dimenticavo ... durante il nostro
presidio davanti alla sede della SPIL, ci hanno fatto visita due agenti in
borghese .... chi dobbiamo ringraziare?
Domani mattina abbiamo l'incontro con
l'assessore al lavoro...
10/11/2001
Un caloroso ringraziamento al compagno Umberto
Vivaldi per la solidarietà dimostrataci durante la presentazione del suo libro.
13/11/2001
L'assessore Atturio ha confermato tutto
quello che è stato affermato durante l'ultimo incontro tra SPIL , EMTT ( una
delle due ditte che dovrebbero assumerci) e sindacato.
E noi confermiamo il nostro scetticismo
di fronte a situazioni che cambiano da un giorno all'altro...
| giovedì 15
novembre 2001 |
|
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Lavoratori Alfa,
interpellanza
di Rifondazione Comunista
LIVORNO. Interpellanza al sindaco del gruppo di Rifondazione Comunista,
sulla vicenda dei lavoratori della ex Borma, per i quali ha chiesto la
convocazione urgente della seconda commissione consiliare. «Dopo anni di
traversie - è fra l'altro asserito nell'interpellaza - non trova fine la
vicenda degli operai della vetreria, che sono il simbolo del fallimento
del processo di reindustrializzazione portato avanti in questi anni. Solo
l'anno scorso si era abbattuta sulla città la tegola dell'Alfa Srl.
Quella che era stata accreditata come un'attività produttiva che avrebbe
consentito al nostro territorio l'inserimento nella filiera industriale
della produzione di ciclomotori con la risoluzione del problema
occupazionale dei lavoratori della vetreria, già al momento del decollo
effettivo dell'azienda manifestava i primi problemi». «Dopo appena sei
mesi dal termine del periodo di accompagnamento da parte della Spil e
delle agevolazioni che comportava la presenza della società pubblica
nella compagine sociale - sottolinea il gruppo di Rifondazione - l'azienda
affrontava una crisi tanto improvvisa quanto sospetta che la portava nel
giro di pochi mesi prima alla liquidazione e poi alla definitiva chiusura.
Dopo i vani tentativi di resuscitare questa attività costata diverse
centinaia di milioni di investimenti di denaro pubblico in macchinari
forse destinati per sempre a rimanere fermi, quest'estate al termine
dell'ennesimo incontro tra sindacati, lavoratori, Spil e Comune scaturiva
un protocollo di intesa che, facendo calare la pietra tombale sulla
possibilità di riattivare l'azienda, spostava dalle aree ex-Borma a
quelle ex-Cmf la ricollocazione di lavoratori», per i quali dice
Rifondazione Comunista - oggi non c'è nessuna prospettiva credibile.
|
dal quotidiano locale "il tirreno"
ALTRE PROMESSE DI NUOVI
POSTI DI LAVORO...
| giovedì 29 novembre 2001 |
|
Nuova
industrializzazione alla Spil
Altra
lottizzazione a Guasticce: attesi dai 100 ai 200 posti di lavoro
LIVORNO. Da cento a duecento posti di lavoro. E' la previsione
occupazionale del presidente della Spil, Massimo Guantini, relativa
all'operazione avviata dalla stessa Spil nella zona di Guasticce, in
prossimità della ex Cmf. Insomma la Società Porto Industriale Livorno
del Comune, pur disponendosi ad un ruolo diversificato anche oltre i
confini del territorio (inclusa la gestione del patrimonio Ater) prosegue
anche nell'azione di industrializzazione così come è appunto nel caso
della nuova lottizzazione a Guasticce.
«Si tratta di un'area - ha spiegato Guantini - per la quale abbiamo
presentato un piano di lottizzazione per 55.000 metri quadri coperti al
Comune di Collesalvetti. Area - ha aggiunto - che siamo pronti ad
infrastrutture con un investimento di qualche miliardo». Guantini ha
inoltre chiarito che non si tratta di un investimento al buio.
«La verità - ha infatti spiegato il presidente della Spil - è che alla
nostra porta hanno già bussato diversi soggetti, che hanno appunto
manifestato il loro interesse ad insediarsi in quell'area, per cui gli
investimenti saranno adeguatamente coperti da ciò che ci verrà dalla
vendita».
Insomma, quante imprese si potranno insediare?
«Stiamo facendo le valutazioni del caso. Al momento possiamo dire che i
lotti possono variare da uno a cinque. Come dire che potrebbe insediarsi
una sola grande azienda, come potrebbero insediarsi più aziende di
piccole-medie dimensioni».
C'è una previsione sul numero degli occupati e sui tempi di
realizzazione?
«Riteniamo che ne possano derivare da 100 a 200 posti di lavoro. La
conclusione dell'operazione, se non ci saranno inghippi, si dovrebbe
avvenire fra un paio di anni».
Ma qual è in generale lo stato salute dell'apparato industriale
livornese?
«Il sistema industriale di Livorno ha conosciuto due fasi di grande
crisi. La prima negli anni Sessanta con la difficoltà imprenditoriale
locale a garantire i grandi processi di riorganizzazione in un momento
congiunturale dell'economia. La seconda fase si è avuta con una crisi
delle Partecipazioni Statali.
In entrambi i casi, comunque, la città è riuscita a vincere grazie
all'unità, anche politica, al ruolo delle istituzioni come elemento
propulsivo e centrale, alle lotte sindacali, ad una coraggiosa politica di
Area Vasta (insediamenti Cmf ed altro) e un attentisimo uso del
territorio. In nessuna delle due fasi, vale la pena ricordarlo, è stata
invocata la deregulation o l'azzeramento dei piani regolatori».
E oggi?
«Per consolidare il "sistema Livorno" non c'è certo bisogno di
partire da zero, ma semmai di ragionare all'interno del milione di metri
quadri già destinati, nel nostro sistema economico locale, ad attività
produttive. Il ruolo della Spil può essere anche quello di monitoraggio
del mercato che ancora oggi chiede areee industriali per la produzione e
l'occupazione. Ed è anche per questo che abbiamo appunto acquistato e
stiamo sistemando alcuni ettari in funzione di una nuova
industrializzazione».
Ma allora questa fame di aree di cui si parla tanto...
«Il fatto è che nel medio periodo non basteranno più neppure le aree
che abbiamo acquistato, ma sarebbe sbagliato se chiedessimo insediamenti
solo per ragioni di scelta politica e a detrimento della vivibilità
urbana e dell'equilibrio ambientale. Il futuro dell'economia livornese e
della Spil passano invece attraverso la liberazione di attività improprie
della città, con saldi occupazionali ed ambientali positivi».
|
Per il giorno 4/12/2001 alle
ore 10:00 è prevista la riunione della
commissione lavoro del comune di Livorno, in tale occasione avremo un incontro
con un esponente D.S. ( ... che ci ha contattati dicendoci, testualmente,
<...anche noi siamo di sinistra...> sic! ).
Per lo stesso giorno, alle ore 12:30
ci sarà , nella sede della S.P.I.L. un incontro tra EMTT ( una delle ditte che
dovrebbero assumerci) e il sindacato.
Vi aggiorneremo sui risultati...
8/12/2001
La commissione "lavoro" è stata rinviata al 12 di
questo mese.
L'incontro con un componente DS di questa commissione, l'abbiamo
comunque avuto:
Ha preso appunti e ci ha fatto tutta una serie di promesse...
L'incontro tra il sindacato e la ditta E.M.T.T. c'è stato e il
risultato è stato perfettamente eguale all'ultimo incontro che c'è stato con
la ditta stessa: ci sono i posti di lavoro, c'è la volontà di rispettare gli
accordi presi con l'amministrazione...etc...
Alcuni giorni fa ci ha scritto un compagno che ha
commentato la nostra situazione:
Ne è uscito un "quadretto" che vi propongo:
Questi (gli amministratori
livornesi N.d.R.) non fanno progetti .. fanno finta. Il loro lavoro e'
dare
l'impressione di muoversi,
non quello di muoversi. Questa e' una classe
dirigente molto diversa
dalla citta' che governa. E' una classe di eterni
arrivati, garantiti con un
futuro certo. Giusto al contrario di chi sta
sotto. Non e' un gruppo
dirigente con la necessita' di essere creativo.. per
essere creativi bisogna
volere qualcosa e questi per i loro miserabili
bisogni di status hanno gia'
tutto. In loro e' pervasivo anche un senso di
decadenza nei confronti
della citta'. Giudicano buona parte del territorio,
cotto, decaduto, finito.
Perche' impegnarsi in progetti in cui non credono,
quindi ?
Infatti fanno finta di fare,
di progettare ..giusto il minino per riprodurre
il proprio ruolo
9/12/2001
Il Sindaco ha risposto a uno
dei tanti compagni che gli hanno inviato e-mail di solidarietà a nostro favore:
Gli ha spedito un documento in
allegato , in formato .DOC , che pubblico qui sotto, opportunamente commentato.
Situazione lavoratori ex-Alfa
L’intesa trovata da parte di SPIL
con EMTT e MIDA per la ricollocazione dei lavoratori sta andando avanti, anche
se ci sono ritardi relativamente alla tempistica a suo tempo stabilita
Ritardi che
pagheremo molto salati dal punto di vista finanziario...
I
colloqui sono stati avviati da parte di tutte e due le imprese
I
colloqui sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso:
E'
stato affermata , una prima volta, da parte degli imprenditori, la
disponibilità ad assumere non più di sei o sette persone per una attività di
facchinaggio per periodi limitati con contratti a termine.
Questa
disponibilità è poi cambiata di punto in bianco dopo una riunione tra SPIL ,
OOSS, e Azienda a cui NON ha partecipato la ex RSU .
Da
quest'ultima riunione sono ricomparsi, come d'incanto, venticinque posti di
lavoro in una nuova attività industriale (assemblaggio meccanico):
Che
è successo? ...Noi non ci fidiamo...
Questo per quanto riguarda una ditta.
L'altra ha effettuato, a tutt'oggi, cinque colloqui , quindi non ci sono i
termini per un giudizio oggettivo.
I lavoratori sono informati dalle OO.SS.
Si , le organizzazioni sindacali
stanno lavorando molto bene, naturalmente nei limiti loro imposti.
Le cose dovrebbero procedere positivamente, anche
perché alcuni lavoratori hanno già trovato una collocazione lavorativa in modo
autonomo.
Morte
tua vita mia...in sostanza...
Si
noti che chi ha trovato un occupazione l'ha trovata a tempo determinato...con
tutte le incertezze del caso...e poi non mi sembra una bella pubblicità per il
lavoro di reindustrializzazione messo a punto dalla SPIL...
Siamo rimasti d’accordo con le OO.SS. e SPIL che ci
rivediamo subito dopo le feste per tenere sempre monitorato il percorso.
Ribadisco.
Non
saranno delle belle feste per noi...
Questo è quanto, per ora.
19/12/2001
Domani alle 09 è prevista
l'assemblea dei lavoratori in previsione dell'incontro tra sindacato e ditta
EMTT.
22/12/2001
| sabato 22 dicembre 2001 |
|
Finisce l'incubo per
25 lavoratori ex Alfa
Raggiunto
l'accordo: saranno ricollocati alla Emtt entro pochi mesi
LIVORNO. Un incubo che finisce, un Natale che finalmente potrebbe essere
davvero di speranza: è stato infatti raggiunto ieri l'accordo tra la Emtt
srl, impresa che opera presso lo stabilimento ex Cmf, e le organizzazioni
sindacali di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e la Rsu dei
lavoratori ex Alfa, per la collocazione di una parte dei lavoratori della
ex Alfa presso la suddetta impresa. L'accordo prevede l'assunzione, a
decorrere dall'8 gennaio prossimo, gradualmente, di un numero di
venticinque persone poste attualmente in mobilità, di cui quindici entro
il 15 febbraio e le residue dieci entro il termine fissato dall'accordo
intercorso tra la Emtt e la Spil. Nel mese di novembre 2002 è prevista
una verifica congiunta dell'attuazione del programma di assunzione
previsto. L'accordo prevede inoltre gli inquadramenti ed i criteri
applicativi degli aspetti normativi, contrattualmente previsti, in ragione
dell'organizzazione del lavoro.
Per i sindacati «resta importante il completamento, nel tempo più rapido
possibile, delle assunzioni previste e su cui riteniamo opportuna
l'attenzione della stessa Spil: nel contempo vogliamo sottolineare il
fatto che rimangono da collocare ancora ventuno lavoratori come da accordo
sottoscritto e che siamo in attesa della convocazione dall'altro soggetto
imprenditoriale, che ha assunto impegni in tal senso».
|
Questo
articolo è apparso oggi , 22 Dicembre 2001, sul quotidiano livornese "Il
Tirreno".
Se
andiamo a ritroso ne tempo e in questa stessa pagina , possiamo trovare un
articolo di giornale che sembra la fotocopia di questo.
Provate
a leggerlo anche voi... porta la data del 24/7/2001 e , lo ripeto, lo potete
leggere scorrendo in alto questa pagina.
ASPETTIAMO
I FATTI !
Ecco il
testo dell'accordo:
ACCORDO SINDACALE
Tra:
- EMTT SRL con sede in Leinì (TO) Via FFacta n. 2, nella persona del Legale Rappresentante "pro-tempore" rag. MUSSO Luigi;
Segreterie Provinciali FIOM- CGIL, FIM - CISL e UILM - UIL nelle persone dei Sigg. Maurizio STRAZZULLO, Sergio FONDI e Fabio VERDIANI;
- I rappresentanti dei lavoratori Signorri Mauro PERCIAVALLE, Marco MALLOGGI e Mauro BALDANZI.
PREMESSO
che la EMTT S.r.l. ha, nel 2001, aperto un' attività in COLLESALVETTI (LI);
che la EMTT S.r.l. si è impegnata con la SPIL S.p.A., Livorno, con lettera del 19 luglio 2001, ad assumere nell'ambito di un programma di riadeguarnento della struttura organizzativa alcuni lavoratori ex-ALFA S.r.l. in mobilità;
-che è attualmente in atto una grave criisi economica che ha provocato:
- mancata acquisizione delle nuove commeesse a budget 2001,
- slittamento di parte degli impegni allla base dell'apertura dell'unità locale,
cassa integrazione guadagni posta in essere dal cliente attualmente servito dagli stabilimenti di Collesalvetti dopo l'assunzione dell'impegno di cui sopra, con conseguente significativo calo dell'attività svolta presso l'unità locale,
-che la EMTT S.r.l. nonostante quanto all punto precedente intende mantenere con gradualità gli impegni presi per salvaguardare il livello occupazionale nell'area di Livorno, con il preciso scopo di un recupero di competitività e per lo sviluppo del business esistente, con un attento controllo sulla qualità del servizio e la consegna in tempo reale al cliente;
-che il mercato del motociclo, nel qualee opera la EMTT S.r.l., si caratterizza per le improvvise e considerevoli contrazioni ed espansioni della domanda con conseguente accrescimento delle aspettative in tema di flessibilità in un mercato globale sempre più competitivo.
Tutto ciò premesso, dopo ampia e articolata discussione,
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE
1) La EMTT S.r.l. assumerà, a decorrere dal 8 gennaio 2002, gradualmente, un numero di 25 persone poste in MOBILITA' dalla ALFA S.r.l. in liquidazione, di cui 15 unità entro il 15 febbraio 2002 e le residue 10 entro il termine fissato dall'accordo intercorso tra EMTT S.r.l. e SPIL S.p.a.
Nel mese di novembre 2002 si farà una verifica dell' attuazione del programma di cui sopra e, qualora non fosse stato raggiunto il totale delle 25 persone, si potranno Concordare le eventuali
ulteriori assunzioni per il 2003 e ciò compatibilmente con le esigenze tecnico produttive;
2) il personale assunto verrà inquadrato nel 2° livello così come previsto dal CCNL Industria METALMECCANICA, salvo eventuali eccezioni legate a mansioni più qualificate;
3) Il personale che, presso la ALFA S.r.l. aveva un livello di inquadramento diverso (3° o 4° Livello) verrà anch'esso inquadrato nel 2° Livello e riceverà un compenso aggiuntivo onde
raggiungere la paga sindacale del livello in cui era inquadrato presso il precedente datore di lavoro. Detta differenza retributiva sarà inserita con la voce ACCONTO FUTURI AUMENTI e dalla stessa verranno assorbiti sia l'aumento contrattuale già previsto dal 01.03.2002 sia gli eventuali passaggi di qualifica in caso detti lavoratori venissero adibiti a mansioni superiori. Le Organizzazioni sindacali si impegnano a non presentare richieste di contrattazione integrativa per anni 1 (uno) dalla presente.
4) il personale verrà assunto a tempo DETERMINATO per anni 1 (uno) con impegno dell'Azienda alla conferma a tempo indeterminato salvo motivi di giusta causa o giustificato rnotjvo non
consentano la prosecuzione del rapporto;
5) \'ista la 1'attuale stagionalità dell' attività della EMTT SRL le parti convengono che nel periodo di alta stagionalità (Marzo - Luglio) le ore di lavoro eccedenti il normale orario contrattuale vengano così gestite:
- Fino a 8 ore settimanali: dette ore verranno pagate in busta paga maggiorate come da
CCNL;
- Oltre 8 ore settimanali: accantonamentto delle ore lavorate in un'apposita BANCA ORE con utilizzo del monte ore così generato nei periodi di bassa stagionalità (Settembre - Gennaio) con pagamento, nel mese di effettuazione di dette ore di lavoro, di una maggiorazione omnicomprensiva così determinata:
A) 15% per le ore prestate dal Lunedì al Venerdì,
B) 20% per le ore prestate il Sabato.
Nei mesi di bassa stagionalità (Settembre - Gennaio) l'orario di lavoro sarà di norma di 32 ore settimanali;
Per il raggiungimento dell'orario normale di lavoro (40 ore) verrà utilizzato il monte ore accantonato e, quando questo non fosse sufficientemente capiente, si farà ricorso alle ore di R.O.L. ed eventualmente alle Ferie.
Nel caso entro il 28 Febbraio di ogni anno non fosse stato possibile usufruire delle ore accantonate nella BANCA ORE, ogni lavoratore potrà scegliere tra:
A) Il pagamento delle ore accantonate e non utilizzate;
B) Mantenere il residuo accantonato per un suo successivo utilizzo;
6) Durante il periodo di alta stagionalità verranno concesse Ferie o Permessi solo se compatibili con le esigenze tecnico produttive aziendali.
7) Tenuto conto della specificità del lavoro, della stagionalità, come detto sopra, e della flessibilità richiesta per il servizio al cliente, gli orari saranno flessibili sia in entrata che in uscita. Durante il periodo di alta stagionalità si potranno utilizzare i 3 turni di lavoro ed eventualmente l'utilizzo del sabato lavorativo;
8) Allo scopo di utilizzare al meglio Ferie, Permessi, R.O.L. e BANCA ORE, le parti concordano di calendarizzare le Ferie e ciò entro e non oltre il 31 Maggio di ogni anno.
9) I lavoratori sono consapevoli del fatto che la loro prestazione lavorativa potrà essere richiesta in qualsivoglia delle unità produttive di cui è titolare la EMTT SRL;
In questo caso varrà quanto previsto dal CCNL Industria METALMECCANICA in tema di TRASFERTA;
10) La EMTT SRL si impegna a fornire un locale idoneo a diposizione delle maestranze da utilizzare quale MENSA REFETTORIO.
11) Trascorsi anni 1 (uno) dalla stipula del presente accordo, le parti si incontreranno per una verifica circa la sua attuazione e le eventuali modifiche da apportarvi.
Letto confermato e sottoscritto.
Livorno il 20 dicembre 2001
EMTT SRL
FIOM - CGIL
FlM - CISL
UILM - UIL
R.SU.
Cari compagni.
Gli aggiornamenti finiscono qui... per ora...
Il momento è delicato...
Il sito, però, non finisce qui !
Continuiamo a chiedere la vostra solidarietà
attraverso le iniziative predisposte sull'apposita
pagina.
Mantenetevi in contatto e....GRAZIE !
Domenica 28 Aprile
2002 ore 15:00
Per rispetto a tutti coloro che continuano a
visitare questo sito, voglio aggiornare gli avvenimenti ad oggi.
La ditta EMTT che svolge una attività di
logistica per la PIAGGIO ( praticamente è un grande magazzino pieno di scooter)
ha assunto una decina di noi ( tra cui anche il sottoscritto) e ci ha destinati
ad un semplice lavoro di puro e faticoso facchinaggio con una paga da fame.
La ditta MIDA che doveva assorbire il resto
dei lavoratori, ad oggi , non ha ancora assunto nessuno.
I contratti per i lavoratori che sono stati
assunti alla EMTT sono a tempo determinato ( un anno) nella categoria
contrattuale dei metalmeccanici ( !!!!???).
Per l'amministrazione comunale, che ogni tanto
si autoincensa atraverso la stampa e le TV locali, la EMTT sarebbe una
"Attività di assemblaggio meccanico" , mentre alcuni servizi
radiotelevisivi sulla "reindustrializzazione" livornese mostrano la
nostra attivita all'ALFA come se questa esistesse ancora...
Naturalmente nel sito del comune
di Livorno si continua a non far parola di tutto questo...
20 Luglio 2002
ABBIAMO RIAPERTO IL SITO:
CI SONO NOVITA' PESSIME CHE
PUBBLICHEREMO NON APPENA
POSSIBILE SU QUESTE PAGINE.
CHIEDIAMO DI NUOVO LA VOSTRA
SOLIDARIETA'
PUBBLICIZZATE
IL NOSTRO SITO!
GRAZIE
GLI OPERAI LIVORNESI
28/7/2002
LE NOVITA'
In rapida sintesi:
15 di noi sono stati assunti ,a contatto a
termine per un anno (prorogabile) da una azienda di Torino, la EMTT (Engineering
Machinery Tooling Torino) che, sulla carta, secondo la camera di commercio di
Livorno, si dovrebbe occupare di "Costruzione di accessori per autoveicoli
e per loro motori.Lavori di meccanica generale per conto terzi".
In realtà la EMTT è un grande magazzino di
ciclomotori Piaggio ( Loro la chiamano logistica industriale, per noi significa
spostare motocicli a mano 8 ore al giorno...)
Comunque la EMTT ...aveva l'appalto per la
logistica Piaggio...
A Dicembre 2001 , proprio mentre ci assumeva,
perdeva la gara di appalto con Piaggio.
Gara che è stata vinta da Impreport , la
parte "Impresa" della compagnia lavoratori portuali di La Spezia.
La emtt lavora , quindi, in subappalto...fino
a quando?
Cominciano a circolare voci sulla chiusura di
EMTT, addirittura alla fine dell'anno in corso.
I sindacati sono più ottimisti...dicono che
"vivremo" fino a Giugno 2003 (sempre ufficiosamente)
C'è di più:
Se cercate la
EMTT nell'elenco telefonico di Collesalvetti (Livorno) trovate la dizione"
EMTT srl in liquidazione".
Questo per quanto riguarda la situazione dei
lavoratori impiegati alla EMTT.
Gli altri esuberi che dovevano trovare posto
in un altra azienda (La MIDA) sono sempre disoccupati...
Gli amministratori DS di Livorno continuano a
ripetere di aver creato centinaia di nuovi posti di lavoro...
E' possibile avere un poco di onesta' da parte
di tutti coloro che ci hanno messo in questa situazione?
Siamo stanchi....
25/8/2002
Firma la
petizione in nostro favore iniziata oggi.Grazie
31/8/2002
Soldi pubblici per la
E.M.T.T..
03/11/2002
All'interno del sito internet della FIOM di Livorno sono
inserite le pagine della RSU / RLS della EMTT
dove è possibile trovare tutti gli ultimi aggiornamenti
riguardanti la vita all'interno della EMTT:
( http://emtt-guasticce.da.ru
).
Per gli altri ex-operai Alfa , sempre disoccupati, nessuna
novità...
ENNESIMA BEFFA
10-3-2003
Dal quotidiano "La Nazione"
LIVORNO — Non c'è pace per gli ex dipendenti della Borma e
dell'Alfa. Dopo aver perso per ben due volte il posto di lavoro — entrambe le
fabbriche hanno, come noto, chiuso — e dopo tante promesse di riassunzione,
parte di loro è stata ancora una volta beffata. La denuncia arriva da
Rifondazione Comunista che racconta l'ultima puntata del loro calvario: «L'accordo
Comune, Spil, sindacati era chiaro: 25 lavoratori avrebbero dovuto essere
assunti nei primi due anni dalla chiusura da Emtt <Gruppo
Tempora> (logistica ciclomotori), 15 il
primo anno (scaduto a gennaio) e 10 il secondo. In più altri 10 lavoratori
avrebbero dovuto trovare collocazione nella Mida (costruzione carrozze treni)».
Ma ciò non è avvenuto, anzi: «dei primi 15 lavoratori inseriti in Emtt, a
quattro non è stato rinnovato il contratto e sono a casa. Due di questi sono
addirittura senza mobilità e quindi attualmente senza stipendio». Non è
andata meglio agli altri dieci: «annullato in maniera disinvolta ogni impegno».
Altri sette lavoratori che avevano ottenuto soluzioni-ponte in attesa che si
concretizzasse l'ingresso in Mida, «non hanno oggi alcuna prospettiva visto che
l'ipotesi Mida sfuma (e non sappiamo perché) e le stesse soluzioni ponte sono
per due persone già concluse e per le altre in via di conclusione». «Tutto ciò
— continua il Prc — chiama Emtt alle proprie responsabilità. Emtt, infatti,
incassa tutti i vantaggi dell'accordo, senza dare in cambio alla città quanto
concordato. Ma chiama in casa anche Spil e il Comune che non riescono a far
mantenere ai propri interlocutori le promesse». «Per queste ragione —
concludono — esprimiamo il nostro sostegno attivo nei confronti dei lavoratori
e chiamiamo le istituzioni e la Spil a farsi carico delle loro aspettative da
troppo tempo frustrate».
| 13-3-2003
Rifondazione
interpella il sindaco Lamberti
sul caso dei lavoratori ex-Alfa e ex-Cmf
|
|
Interpellanza
al sindaco Gianfranco Lamberti da parte di Rifondazione Comunista sul
caso dei lavoratori dell'ex Alfa già ex Borma. «Dopo otto anni di
traversie — dicono nell'interpellanza firmata da Alessandro Trotta e
Luigi Vanni — non trova fine la vicenda degli operai della vetreria,
che sono il simbolo del fallimento del processo di reindustrializzazione
portato avanti in questi anni». «La dura realtà — aggiungono — è
che non c'è nessuna prospettiva credibile per questi lavoratori nelle
aree ex-Cmf (dove dovrebbero essere ricollocati ndr) che già reggono il
peso della gravissima situazione dell'Essedue e di una condizione
occupazionale generale a dir poco preoccupante». Rc, in questa quadro,
ritiene essenziale: «aprire un serio monitoraggio sullo stato dei
processi di reindustrializzazione avviati sul nostro territorio; una
verifica sullo stato delle realtà industriali livornesi, delle
prospettive di sviluppo possibile e del ruolo dell'amministrazione
comunale e degli altri enti ed aziende pubbliche; un rinnovato impegno
alla conclusione certa dei problemi aperti, a partire proprio dai
lavoratori ex-Borma e ex-Cmf».
|
E' LA FINE !
VERBALE DI
ACCORDO
Addì, 24 luglio 2003, presso la
Società in Collesalvetti:
TRA
La Ditta EMTT S.r.l.
nella persona del legale rappresentante Musso Luigi
E
La RSU in persona dei signori Baronti Ettore e Romoli Marco
assistiti dalla FIOM-CGIL in persona del
signor Beltramme Maurizio.
PREMESSO CHE
· L'Azienda
a seguito della decisione della PIAGGIO & C. S.p.a. che non ha rinnovato
il contratto di appalto per la fornitura di lavorazioni e servizi, si vede
costretta a cessare l'attività produttiva aziendale, ha avviato la procedura
di mobilità ex art. 4 L. 223/91 per n. 16 persone dell'unità produttiva di
Collesalvetti (LI), Frazione Guasticce;
· La
suddetta procedura di mobilità e stata aperta con lettera raccomandata a.r.
del 25.6.03 (spedita il 30.6.2003).
TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO LE PARTI CONCORDANO QUANTO
SEGUE
1. In conseguenza di quanto
sopra le parti ritengono espletata la procedura di cui in premessa per n. 16
lavoratori. il cui rapporto di lavoro si risolverà a decorrere dall'8 agosto
2003 ed entro il 31.01.2004 e ciò in deroga al termine di 120 giorni previsto
dall'art. 24. 1~ comma. della L.
223/91 così come modificato
dall'art. 8, comma 4. L. 236/93. con il conseguente collocamento nelle liste
di mobilità previsto per ognuno dei lavoratori stessi ex-legge 223/91 con
effetto dalla data del licenziamento;
2. Le parti si danno
atto che sono state espletate le procedure
sindacali previste dalla L. 223/91.
3. Il presente
accordo è valido anche agli effetti del pagamento ridotto della anticipazione
di cui all'art. 5 comma 4. della Legge 223/91
4. Le parti si danno atto. con il presente verbale di
accordo, di aver esaurito ed espletato la procedura di cui all'art. 4 della L.
223/91
5. Resta infine
convenuto che ai dipendenti interessati l'Azienda riconoscerà una somma al
fine di incentivarne l'esodo, subordinatamente alla sottoscrizione di singoli
verbale di conciliazione in sede sindacale.
Letto. confermato e sottoscritto.
(omissis)
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