AGGIORNAMENTI

 

31-01-2001

Da oggi siamo tutti ufficialmente "ex-alfa".

Ci è arrivata, infatti , la lettera di licenziamento, insieme al libretto di lavoro e al "ringraziamento per la collaborazione prestata" da parte del nostro datore di lavoro (sic!).

Da subito si sono aperte le procedure di " messa in mobilità ", per alcuni, purtroppo, senza indennità alcuna...

Il 15 di Febbraio prossimo ci arriverà l'ultimo stipendio (quello di Gennaio), e , sempre in questa data, è previsto l'incontro con la S.P.I.L. , la società , a cui l'amministrazione comunale ha dato l'incarico di ricollocarci al lavoro.


15-02-2001

L'ultima busta paga ci è stata consegnata stamani mattina.

L'incontro che dovevamo avere oggi è stato rinviato a data da destinare (si suppone verso la fine del mese), poichè "non ci sono novità".

Pur non essendoci novità da comunicarci, stamani il quotidiano locale "il tirreno" riportava un articolo con l'annuncio di un "rilancio dell'alfa


1-3-2001

>
>
>
>
>                 ????????????????????????????????????????
>
>
>
>


8-3-2001

Il 15 prossimo ci verrà pagata la prima rata della liquidazione ( in tre parti....una al mese...)

Per il resto......niente si muove.......


1-4-2001

......Speriamo nel mese della campagna elettorale....


3-4-2001

Per il giorno 5 Aprile è previsto un incontro informativo tra la S.p.i.l e l'ex  r.s.u. di fabbrica, a cui farà seguito, a data da destinarsi,  l'assemblea dei lavoratori.


4-4-2001

L'incontro di cui sopra è stato rinviato a lunedì 9


4-4-2001

Agli ex-operai BORMA sono stati riconosciuti i benefici previdenziali spettanti a chi è stato esposto all'amianto.


10-4-2001

L' assemblea è fissata per venerdì prossimo alle ore 17:30 in camera del lavoro


14-4-2001

Il segretario provinciale della F.I.O.M. ci ha comunicato , durante l'assemblea di ieri, che è in piedi una "ipotesi" di reindustrializzazione ( e due!!) che vede in campo un non meglio precisato "soggetto" (presumibilmente uno dei soci della vecchia proprietà) insieme alla partecipazione di una grossa industria metalmeccanica toscana che si occupa di "due ruote" e di una attività di "stampaggio" di componenti plastici austriaca.

E' tutto a livello di ipotesi: Tutto è ancora possibile.

E' stato deciso un nuovo incontro tra S.P.I.L. e sindacato il 15 di Maggio.

A quella data ci dovrebbero essere fornite proposte concrete.... 


17-5-2001

L'incontro tra le rappresentanze sindacali e la S.P.I.L. è stato aggiornato al 30-5-2001


31-5-2001

E' convocata, per lunedì 4 Giugno alle ore 17:00, l'assemblea nei locali della sede della F.I.O.M. di Livorno.


 11-6-2001

Riprendo oggi l'aggiornamento della situazione perchè ho avuto il PC bloccato per un virus passato tra le maglie dell'antivirus...   

Allora, l'assemblea che abbiamo avuto lunedì 4 Giugno, è servita per informarci che ci sono in corso trattative per la partenza della nostra attività con imprenditori intenzionati a allargare l'attivita , aggiungendo alla verniciatura, anche un impianto di "stampaggio " di particolari plastici...

Ci è stato chiesto di avere ancora pazienza per un 'altro mese...

P O I   L A  P A Z I E N Z A   F I N I S C E !


 11-6-2001

 

Dalla Stampa locale   (Il Tirreno)

Inaugurato un nuovo sportello
della Cassa di risparmi di Livorno


LIVORNO. E' stato inaugurato un altro sportello della Cassa di Risparmi di Livorno: è l'agenzia 12, ubicata in via delle Cateratte 90, nel complesso «ex vetreria Borma» di recente ristrutturazione. Erano presenti alla cerimonia Riccardo Vitti, in rappresentanza della presidenza, e esponenti della direzione generale (Gagliani, Murziani e Agugini). Al numeroso pubblico Vitti e Gagliani hanno illustrato le ragioni della scelta «a conferma dell'interesse della Cassa verso il tessuto economico sociale cittadino».
L'organico dell'agenzia sarà per ora composto dal titolare Tosti e da tre giovani collaboratori impegnati a soddisfare le esigenze economico-finanziarie delle famiglie e degli operatori economici della zona, con prodotti e servizi tradizionali ed altri più sofisticati.

P.S.

La Cassa di Risparmi di Livorno  è socio S.P.I.L. 




2-7-2001

L'incontro tra le rappresentanze sindacali e la Spil è fissato per venerdì 6 Luglio. L'assemblea dei lavoratori è convocata per lunedì 9 Luglio.


3-7-2001

Dalla stampa locale ( La Nazione 3-7-2001) 

«L'ex Alfa
riprenderà
l'attività
dopo l'estate»


La Spil guarda al futuro, ma ci sono ancora almeno due nodi da sciogliere nel presente: la situazione delle aziende Essedue, nei confronti della quale la Fim nutre molte preoccupazioni e l'ex-Alfa che invece, ha assicurato Massimo Guantini, dopo l'estate riprenderà la produzione.
Essedue — «Siamo preoccupati perchè la società francese (Eurodec) che dovrebbe rilevare l'azienda latita e rinvia gli incontri con i sindacati da oltre 6 mesi». Sergio Fondi, segretario Fim, non nasconde i suoi timori sul futuro dell'azienda di componentistica auto con 60 dipendenti insediata nell'area dell'ex Cmf. «L'assessore Atturio e la Spil, stanno lavorando con noi per ottenere l'incontro con la nuova proprietà, ma per il momento non abbiamo ancora una data fissata. Oggi (ieri ndr) abbiamo saputo che entro il sei dovrebbe esserci questo atteso confronto, ma siamo sempre perplessi». L'azienda francese dovrebbe acquistare le 4 aziende che fanno capo a Essedue, una è quella livornese mentre le altre sono in Veneto. La direzione è a Pordenone, dove c'è già stato l'incontro tra i sindacati e la nuova proprietà. «Il problema - dice Fondi - è che in questa riunione è stato affrontato solo il tema delle procedure, mentre non è stato illustrato il piano d'intesa». Di positivo, al momento, c'è il fatto che gli stipendi dei lavoratori vengono pagati regolarmente e non è cosa da poco. Quello quindi che chiedono i lavoratori e i sindacati è che l'Amministrazione e la Spil, continuino a spalleggiarli in questo difficile momento di passaggio.
Ex Alfa — «Dopo l'estate l'attività produttiva riprenderà». Massimo Guantini è sicuro e aggiunge: «E' il nostro obiettivo». L'azienda di verniciatura componeti moto, è stata al centro di una lunga vertenza sindacale conclusa con l'impegno preso da Spil e dall'Amministrazione di riavviare l'attività produttiva.(*)
 

(*) Non è esatto: L'impegno preso da SPIL e dall'aministrazione comunale è la "RICOLLOCAZIONE", non necessariamente alla ex-Alfa ,di tutti i dipendenti "Alfa"


Il 15 del Febbraio scorso, il Dott. Guantini, presidente della S.P.I.L. aveva dichiarato alla stampa:

"Alfa, siamo a un passo dal rilancio" ; "Non voglio entrare nei dettagli, ma l'accordo sarà perfezionato entro la settimana"...

(vedi l'articolo di giornale in questa pagina)

Invece di una settimana sono passati 138 giorni....

Oggi ci dice " alla fine dell'estate"...

Facendo le dovute proporzioni , la prossima "promessa" ce la dobbiamo aspettare tra 5 anni??

Speriamo di no!


3-7-2001

Dalla stampa locale ( Il Tirreno ) del 3-7-2001

*******************************************************************************

Bilancio. In cinque anni tutti i conti in attivo
Sinora 1145 nuovi posti di lavoro
insediate oltre cento aziende
fatturato da 709 a 16.252 milioni


LIVORNO. Il risultato complessivo dell'azione svolta da Spil nel settore del rilancio industriale nell'ultimo quinquennio è particolarmente rilevante. Infatti le aziende, tra insediate ed insediande, nelle quattro iniziative (aree ex Borma, ex Officine San Marco, ex Mobilificio Giannetti, Ex Cmf) saranno almeno 109 con un totale di addetti di circa 1600 unità, 1145 delle quali nuovi.
Complessivamente sono previsti investimenti tra diretti ed indiretti, superiori ai 265 miliardi, gran parte dei quali già realizzati.
Il fatturato della Società è passato dai 709 milioni del 1996 ai 16.252 milioni del 2000.
L'utile netto conseguito nello stesso periodo di riferimento ammonta a complessivi 3.295 milioni.
Il patrimonio netto della società è cresciuto, negli stessi anni di 11.877 milioni, mentre il patrimonio immobiliare («stimato prudentemente», si legge nella relazione dell'amministratore delegato Franco Borghini) ammonta a 64.675 milioni. «Dall'analisi dei risultati conseguiti - si legge nella stessa relazione - emerge una situazione patrimoniale e finanziaria della società di grande tranquillità. Tale situazione - sottolinea - costituisce il fondamentale presupposto non solo per assicurare il buon esito delle iniziative ancora in corso, ma soprattutto per intraprenderne di nuove secondo le indicazioni strategiche che i soci vorranno fornirle, in considerazione sia dell'acquisto know how dell'azienda che delle esigenze del territorio».

 

*******************************************************************************

...E i  65 (SESSANTACINQUE) licenziati dell' ALFA ( prima azienda impiantata dopo la reindustrializzazione Borma ) DOVE SONO ? La verità , per cortesia...!

 

E poi un'altra cosa: Con 109 aziende e 1145 nuovi posti di lavoro, perchè ci sono grosse difficoltà a reinserire al lavoro poche decine di persone? C'è qualcosa che non quadra.....

 

 Allora, proviamo a vedere se riusciamo a capirci qualcosa:

Trascrivo una parte dell'intervento del consigliere comunale Rocco Martorano durante il consiglio comunale straordinario sulla situazione "Alfa"  (file 6.tif) :

"(...) Sono quelle contraddizioni che nascono automaticamente quando si scambia un discorso di trasferimento di posti di lavoro da un sito ad un altro con un discorso di reindustrializzazione e di incremento di posti di lavoro. Non è la stessa cosa (...)"

Per avere l'estratto del processo verbale completo di questo consiglio comunale cliccate qui

 


6-7-2001

L'incontro tra la SPIL e le rappresentanze sindacali è stato spostato a mercoledì 11 Luglio alle ore 16:00, mentre l'assemblea dei lavoratori è convocata , nella sede della FIOM livornese, giovedì 12 Luglio alle ore 17:00.


7-7-2001

Nuovo spostamento: L'incontro tra Spil e rappresentanze sindacali è spostato a giovedì 12 Luglio alle ore 21:00, mentre l'assemblea dei lavoratori è fissata per lunedì 16 Luglio alle 17:00.


13-7-2001

L'assemblea è stata spostata di nuovo a martedì 17 alle 10:00


 

15-7-2001

 

Dalla stampa locale (La Nazione) del 15-7-2001

*******************************************************************************

LIVORNO — Non sono bastati cinque mesi

LIVORNO — Non sono bastati cinque mesi di trattative tra Spil e le società interessate a rilevare gli impianti di verniciatura per far ripartire l'ex fabbrica dell'Alfa, insediata nell'area della ex Borma. Anche l'ultima azienda che si era interessata ha deciso di rinunciare. I 56 lavoratori, molti dei quali già ex Borma e in mobilità da Alfa dal 1 febbraio e tutte le organizzazioni sindacali, si riuniranno domani per decidere la strada da intraprendere alla luce di questi nuovi fatti. Fim, Fiom e Uilm ritengono necessario dover coinvolgere le confederazioni Cgil, Cisl e Uil per coinvolgere urgentemente l'amministrazione comunale, che alla fine di gennaio si era fatta garante, attraverso un documento firmato dal sindaco, «della ricollocazione di tutti i lavoratori».

 

Nessuno vuole l'ex Alfa
I sindacati da Lamberti



Anche l'ultima azienda rimasta disponibile al rilevamento dell'ex fabbrica di verniciatura Alfa ha desistito e, al momento, nessuna trattiva è in atto. Fiom-Fim e Uilm sono pronte a coinvolegere le proprie confederazioni per convocare l'amministrazione comunale che, alla fine di gennaio, si impegnò a garantire la ricollocazione a lavoro per tutte le maestranze interessate attraverso iniziative che sarebbero state opportunamente prese da Spil. Per i 56 lavoratori, molti dei quali provenienti dall'ex Borma e in mobilità dal 1 febbraio dall'Alfa, è un'altra beffa e martedì si riuniranno in assemblea. La nuova puntata della storia infinita della fabbrica di verniciatura nasce dopo l'ultimo incontro, l'ennesimo, avvenuto giovedì con Spil, durante il quale i sindacati hanno appreso della rinuncia dell'azienda che ormai pareva avesse deciso di rilevare l'impianto ed avviarlo a settembre. Purtroppo, dunque, l'impegno profuso da Spil, riconosciuto dalle stesse organizzazioni sindacali, non è bastato. E adesso? La patata bollente torna in mano all'amministrazione comunale. C'è da trovare un'altra sistemazione agli operai, che comunque non sarebbero stati tutti reintegrati nella nuova azienda. Vale la pena, a questo punto, ripercorrere le tappe fondamentali della vicenda. Dopo la chiusura della vetreria Borma ('96), per l'area viene fatto un progetto che prevede l'insediamento di 20 aziende. L'Alfa è una di queste. Spil aderisce con quote azionarie e con l'investimento sugli immobili e gli impianti. Nel primi mesi del 2000 l'Alfa acquisisce la verniciatura per la moto «C1» di Bertone Bmw. Tutto fila liscio fino a dopo l'estate, quando viene aperto un periodo di cassa integrazione ordinaria. La situazione poi precipita fino all'occupazione del comune (25 gennaio). Viene decisa la messa in liquidazione e il sindaco firma un documento con cui «si impegna a porre in essere (...) in stretto rapporto con Spil, tutte le opportune e fattibili strategie finalizzate a garantire la ricollocazione di tutti i lavoratori interessati».
 

*******************************************************************************


 


16-07-2001

 

Dal quotidiano locale "Il tirreno" di oggi

*******************************************************************************

56 lavoratori in mobilità all'Alfa
«Vogliamo incontrare il sindaco»


LIVORNO. Non ha sortito effetto l'incontro svoltosi la scorsa settimana l'ennesimo incontro svoltosi tra le organizzazioni sindacali e la Spil in merito alla «sorte» di 56 lavoratori (provenienti dall'ex Borma) collocati dal 1º febbraio scorso in mobilità dalla società Alfa srl. In un comunicato firmato da da Fim, Fiom e Uil si sottolinea infatti che «la situazione è ancora distante dal definirsi e che al momento nessuna trattativa ha raggiunto lo scopo anche per la rinuncia, dell'ultima azienda rimasta, a tenere in piedi il suo interessamento». Le organizzazioni sindacali ricordano nel documento che nel fabbraio scorso «il sindaco di Livorno si impegnò con i sindacati e i lavoratori a garantire la ricollocazione a lavoro per tutte la maestranze interessate attraverso iniziative che sarebbero state oppurtunatamente prese dalla Spil». «Da allora - prosegue la nota - si sono svolti diversi incontri nei quali siamo stati informati di trattative in corso con società interessate a rilevare gli impianti di verniciatura, situati nelle aree ex Borma, ma nonostante l'impegno profuso niente è stato reso concreto per il rientro al lavoro del personale».
Le segreterie Fim-Fiom-Uilm concludono sottolineando la necessità «di dover coinvolgere la confederazioni di Cgil-Cisl-Uil perchè si convochi urgentemente l'amministrazione comunale per intraprendere tutte le iniziative necessarie per una risoluzione positiva e dignitosa per tuti i lavoratori che saranno convocati domani in assemblea».

****************************************************************************************************************************


17-07-2001

 


18-07-2001

( dal quotidiano locale -La Nazione del 18-7-2001)

Ex Alfa: lunedì si saprà il futuro dei 56 operai
Il sindaco ha preso l'impegno con i dipendenti



«Lunedì vogliamo conoscere qual è la situazione reale. Non siamo più disposti ad attendere perché la mobilità finisce a gennaio e non sappiamo niente di cosa ci accadrà dopo. Come facciamo a vivere con un miliore e trecentomila lire al mese? Inoltre ben dieci di noi non hanno neppure la cassa integrazione. Basta, avete avuto sei mesi per ricollocarci e ora vogliamo chiarezza sul nostro futuro,siamo stanchi e arrabbiati». I 56 lavoratori dell'ex Alfa non ce la fanno davvero più e ieri sono andati in Comune per incontrare il sindaco Lamberti e chiedere spiegazioni dopo la rinuncia di Ferreri, l'ultimo imprenditore che sembrava disponibile a rilevare l'ex azienda di verniciatura. «Dopo un'attenta riflessione che abbiamo fatto con Spil e l'assessore Atturio — ha detto Lamberti — credo che la soluzione debba essere ricercata svincolando i lavoratori dalla ricollocazione in quel territorio (ex Borma ndr), cercando il loro inserimento in aziende diverse». Ma come ha fatto notare Maurizio Strazzullo, segretario Fiom Cgil, «questa soluzione ci era già stata ventilata a febbario. L'impegno ora non ci basta più, Spil ci deve dire cosa può veramente fare. Devo aggiungere anche che solo 5 o 6 lavoratori potranno andare in pensione, perché per l'amianto, l'altra possibile scappatoia, tutto è stato bloccato». Il sindaco Lamberti ha dovuto così prendere atto delle richieste dei lavoratori e dei sindacati, impegnadosi a dare un quadro preciso della situazione lunedì prossimo, durante la riunione che verrà fatta in Comune alla presenza di tutti i lavoratori, i sindacti e Spil.

 

(Dal quotidiano locale -Il Tirreno- del 18-07-2001) 

I lavoratori incontrano il sindaco Lamberti
Crisi Alfa, per adesso
nessuno spiraglio
L'incredibile odissea degli ex dipendenti della vetreria Borma


LIVORNO. E' notte fonda per i 60 lavoratori dell'Alfa (in maggioranza ex dipendenti della vetreria Borma) in mobilità dal dicembre scorso. Si è interrotta la trattativa fra Spil e uno dei soci della stessa Alfa che pareva disposto a rilevare l'azienda di verniciatura di componenti moto, scooter ed auto, ed a riavviarne l'attività.
Ieri, a conclusione di un'assemblea unitaria presso la Camera del Lavoro, gli operai si sono recati in Comune dove hanno atteso il sindaco Gianfranco Lamberti impegnato sino alle 13,30 con i lavoratori ed i sindacalisti dell'Atl, nell'ambito della vertenza dell'azienda di pubblico trasporto (ne riferiamo in altra pagina della cronaca).
Nel corso dell'incontro con Lamberti i sindacalisti che hanno accompagnato i lavoratori dell'Alfa, hanno illustrato la drammatica situazione che che si è venuta a determinare con la fine della trattativa, una situazione che se non troverà rapida soluzione potrebbe diventare insostenibile. Fra l'altro a fine anno inizieranno a scadere le mobilità per alcuni lavoratori (che godono un'indennità di appena un milione e trecentomila al mese), i quali si verrebbero quindi a trovare senza il benché minimo sostegno economico, come avviene già per un gruppetto di giovani assunti dall'Alfa, che appunto non godono di nessun ammortizzatore sociale.
Il sindaco ha assicurato che a brevissima scadenza verificherà l'esistenza di condizioni per la ricollocazione al lavoro dei lavoratori dell'Alfa. Ne riferirà ai sindacalisti nel corso dell'incontro in calendario lunedì alle 10,30, presenti anche i vertici Spil, proprietaria degli impianti e degli immobili nell'area ex Borma dove era insediata l'Alfa.


23-07-2001

C'è , finalmente, un' accordo tra il sindaco e le organizzazioni sindacali , per il reimpiego di tutti i lavoratori.

Riporto qui sotto il testo dell'accordo firmato stamani.

 

 

Livorno, 23 luglio 2001

 

L 'Amministrazione Comunale e le 00. SS. hanno apprezzato il lavoro sin qui svolto da SPJL per raggiungere I 'obiettivo del reinserimento dei lavoratori della ex-A}fa, in esito alla vicenda della Borma, a cui molti di essi appartenevano, in considerazione delle precise informazioni fornite nell 'incontro di oggi.

Si apre ora una fase decisiva e, sulla base degli impegni formalmente manfestati dalla SPJL, conclusiva.

Per garantirne il buon esito, l'Amministrazione Comunale intende mantenere la propria presenza attiva, attraverso una periodica verifica sulla evoluzione degli inserimenti.

Il primo momento di verifica tra le parti viene richiesto ed è comunque previsto entro il

31. 12. 2001.

In conclusione, si prende atto del percorso che mira ad inserire, innanzitutto coloro i quali non percepiscono alcuna indennità di mobilità.

Successivamente, si preferirà l'inserimento di coloro i quali hanno la scadenza delle indennità di mobilità al febbraio 2002.

Infine, si inseriranno i rimanenti entro il giugno 2002, secondo quanto illustrato da SPIL.

Alfine del processo di reinserimento il numero dei rioccupati sarà di 46 unità.

 

(seguono le firme del Sindaco e delle tre organizzazioni sindacali)

accordo23luglio.JPG (102034 byte)

Naturalmente la vicenda non è chiusa....ma abbiamo fatto un notevole passo avanti.


24-07-2001

Resoconto dalla stampa locale di oggi.

"Il Tirreno"

LAVORATORI EX ALFA


Accordo fatto: ricollocati in altre aziende

a.r.

LIVORNO. Faticoso accordo, ieri mattina in municipio, tra l'amministrazione comunale, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la Spil sulla situazione dei lavoratori dell'ex Alfa. L'intesa è seguita ad un dibattito animato in cui i dipendenti dell'azienda hanno espresso forti dubbi sul loro futuro occupazione e la ripresa dell'industrializazione. In pratica è stato fissato un programma con scadenze precise per il reinserimento produttivo di 46 lavoratori provenienti dall'azienda di verniciatura di componenti moto-auto-scooter le cui sorti (dopo le speranze di una trattativa per rilevare l'impresa) sono improvvisamente precipitate. Si è convenuto di aprire una verifica prima della fine dell'anno e di predisporre l'inserimento, a tappe, dei lavoratori nelle nuove aziende dell'area di Guasticce. Partendo proprio dai lavoratori «più deboli», che non percepiscono alcuna indennità di mobilità.
A settembre si dovrebbe procedere al reinserimento, successivo alla selezione da parte delle aziende interessate, dei primi lavoratori. Si tratta di 10 dipendenti che non percepiscono indennità di mobilità. L'inserimento degli altri avverrà in due diverse imprese: una che dovrebbe assumere 25 lavoratori, l'altra una quindicina. Il resto avrà una ricollocazione in una terza azienda. E' chiaro che si preferirà l'inserimento di coloro che hanno la scadenza delle indennità di mobilità al febbraio 2002. I rimanenti saranno rioccupati entro la scadenza del giugno 2002.
Ma quali sono le aziende che ricollocheranno - attraverso il programma definito da Spil - i lavoratori ex Alfa, molti dei quali provenienti dalla vetreria Borma?
Una dovrebbe essere la Emtt, un'impresa che fa attività di logistica per la Piaggio e che dovrebbe avviare presto una propria produzione a Livorno. L'altra è la Mida che si occupa di ristrutturazione di vagoni ferroviari e che avrebbe già una grossa commessa dalla Breda. Infine c'è la Talenergia, impresa che si occupa di manutenzione in colossi chimici come Solvay ed Agip.
Se l'amministrazione comunale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Spil, diverso il parere del gruppo provinciale di Forza Italia. Zingoni e Pezone affermano: «Le deisndustrializzazioni fatte a Livorno si sono rilevate per quello che temevamo», un «piano debole».
E chiedono alla Provincia «quali azioni intende intraprendere nell'interesse di questi lavoratori che per la seconda volta pagano di persona scelte miopi sino ad oggi operate».

"La Nazione"

«Al lavoro entro 11 mesi»


Entro il giugno 2002 tutti i 46 lavoratori ex Alfa, già ex Borma (gli altri dieci hanno trovato in questi mesi un'altra sistemazione) verranno ricollocati. E' l'impegno sottoscritto ieri dal sindaco Gianfranco Lamberti, dalle organizzazioni sindacali (Enrico Pedini Cgil, Miliano Balzini Cisl e Fabio Verdiani Uil) e alla presenza di Guantini presidente Spil e dell'assessore Alessandra Atturio. Finalmente, quindi, si dovrebbe concludere la lunga e difficile battaglia per il posto di lavoro degli ex dipendenti. La proposta, che è stata già firmata, l'ha spiegata ai lavoratori Maurizio Strazzullo (segretario provinciale Fiom Cgil): «L'incontro di oggi (ieri ndr) doveva fornire risposte concrete e lo ha fatto. Prima cosa ci è stato confermato che nell'ex area dell'Alfa non verrà riaperto, per il momento, nessun impianto di verniciatura. Ferreri, l'ultimo imprenditore che sembrava disponibile, ha infatti rinunciato definitivamente a rilevare l'azienda. Le soluzioni, quindi, devono essere cercate all'esterno dell'area, ed in particolare, ci è stato detto, in quattro fabbriche che sono insediate nell'area della ex Cmf e nella zona di Guasticce». Per i lavoratori era fondamentale anche sapere il tipo di contratto proposto e Strazzullo ha puntualizzato più volte che «verranno fatte assunzioni solo a tempo indeterminato». «La ricollocazione al lavoro — ha poi aggiunto — avverrà secondo un percorso che mira ad inserire per primi coloro che non percepiscono alcuna indennittà di mobilità. Successivamente sarà la volta dei lavoratori ai quali scade la mobilità nel febbraio 2002 e, i rimanenti, verranno assunti entro il giugno 2002». Nell'accordo viene anche specificato che «l'amministrazione comunale intende mantenere la propria presenza attiva, attraverso una periodica verifica sulla evoluzione degli inserimenti». E il primo momento di verifica è stato fissato per il 31 dicembre 2001. I lavoratori, abituati ormai loro malgrado a 'ricombattere battaglie già vinte e riconquistare il suolo già conquistato' accolgono in modo positivo questa soluzione, anche perché «era l'unica possibile, gli errori, infatti, sono stati commessi prima. La nostra speranza è di non trovarci di nuovo in queste condizioni. Dopo il fallimento della Borma e dell'Alfa, siamo davvero stanchi».

 


24-08-2001

(Dopo le belle parole..stiamo sempre aspettando...i fatti...)

-

-

-

-

-


24-08-2001

Due parole dal web-master

 

Vorrei dire due parole sulla sorte di questo sito web, quando tutti noi saremo tornati di nuovo al lavoro.

Prima di tutto ...non sparirà. E' giusto che resti memoria di tutto quello che è girato intorno a noi...dagli interessi politici a quelli prettamente economici. Dalle cose dette e fatte in buonafede a quelle dette e fatte in perfetta malafede...

Un primo risultato. della presenza in rete di questo sito, potrebbe essere quello di evitare che, alle prossime elezioni amministrative, si possa dire con troppa facilità "Io ho fatto...Io ho detto...".

La home-page rispondente all'indirizzo http://www.oocities.org/vopo2002/alfa-ex-borma-livorno sarà sostituita da un'altra pagina che consentirà ,a chi lo desideri, di entrare nel vecchio sito.

Tutto questo per un motivo molto importante: chiunque, in rete, faccia una ricerca sui principali motori , cercando parole come "comune di Livorno" oppure "reindustrializzazione livornese" o ancora "Spil Livorno", troverà , oltre ai siti istituzionali, anche il nostro...in buona posizione. Ed è giusto continuare ad avere una posizione non passiva ,di fronte all'informazione riguardante aspetti importanti della vita della nostra Città ( e , dalle statistiche di accesso al sito , sembra che abbiamo un buon afflusso...):

A questo proposito vorrei ricordare,ancora (e non sarà mai abbastanza) , il vergognoso silenzio sui "siti istituzionali" ( www.comune.livorno.it  ,   www.spil.livorno.it   ) riguardo le nostre vicende. Il tenere vivo , in Rete, tutto questo materiale, potrà servire, anche , a ristabilire le verità "ufficiali".

 

Non vi libererete facilmente di noi... le due soluzioni possibili, per renderci innocui , sono quella di farci lavorare, dignitosamente e tranquillamente, o quella di farci tacere..........

 

Il web-master                                


30-08-2001

La stessa nostra sorte sta per colpire la ditta che ha assorbito gli operai ex CMF dopo la chiusura della loro fabbrica?

Dalla stampa locale:

(Il Tirreno)

Futuro incerto: assetto societario ancora da definire
Crisi Essedue, esplode la rabbia
sciopero spontaneo e assemblea


LIVORNO. Sciopero spontaneo dei lavoratori dello stabilimento «S2» ieri mattina dalle 8,30 alle 11,30 e nel turno del pomeriggio dalle 14,30 alle 15,30. Lo sciopero, con assemblea, è scattato per protestare contro la situazione di incertezza sul futuro dell'azienda di componentistisca, in particolare per il susseguirsi di notizie su un rilancio che non arriva mai e sull'ingresso nella società di nuovi patner che poi non arrivano. «Le Rsu ed i lavoratori Essedue Srl riuniti in assemblea per fare una valutazione sullo stato di incertezza riguardante l'assetto societario - è detto in un documento - esprimono profonde preoccupazioni e rammarico per il protarsi da diversi mesi di dichiarazioni ufficiali contrastanti, in merito ad eventuali soluzioni atte a far sviluppare definitivamente l'azienda e dare le conseguenti garanzie occupazionali». «Le Rsu ed i lavoratori - prosegue - ritengono non più prorogabile questo stato di incertezza, rivendicano il rispetto degli accordi sottoscritti nell'ottobre 1998 con Spil, amministrazioni, Iritecna, per cui sollecitano le convocazioni già richieste da oltre un mese ai sindaci di Livorno e Collesalvetti nonché all'Associazione Industriali per affrontare tutte le problematiche sopra citate». Nello stesso documento lavoratori e rsu «invitano categorie Fim, Fiom, Uilm e le confederazioni Cgil, Cisl e Uil ad attivarsi perchè le convocazioni non si protraggano oltre la prima quindicina del mese di settembre».

(La Nazione)
Assemblea all'Essedue: preoccupazione
per il protarsi delle incertezze sul futuro


I lavoratori dell'«Essedue», fabbrica di componentistica per auto, si sono riuniti in assemblea con le Rsu per fare il punto sullo stato di incertezze che riguarda l'assetto societario. Dalla riunione sono emerse profonde preoccupazioni e il rammarico per il protrarsi di dichiarazioni ufficiali su eventuali soluzioni che dovrebbero far crescere definitivamente l'azienda e dare maggiori garanzie occupazionali. E questo avviene, da quanto riferito dall'assemblea, da diversi mesi. Le Rsu ed i lavoratori ritengono che questo stato d'incertezza non sia più prorogabile e rivendicano il rispetto degli accordi sottoscritti nell'ottobre '98 con la Spil, le amministrazioni e l'Iritecna. Per affrontare e cercare di risolvere tutte queste problematiche l'assemblea ha deciso di sollecitare le convocazioni, già richieste da oltre un mese, dei sindaci di Livorno e Collesalvetti e dell'associazione degli industriali e chiedono ai sindacati di attivarsi affinché questi problemi vengano risolti entro la metà di settembre.

 


05-09-2001

Vorrei tanto sbagliarmi...ma qui , come si dice a Livorno, ho paura che ci "prendano per il culo"!

Altre informazioni a breve.


08-09-2001

A partire dalla prossima settimana verranno chiamati per i colloqui i primi lavoratori.

I primi ad essere chiamati saranno coloro che non hanno nessuna copertura previdenziale, poi coloro che hanno solo un anno di "mobilità" infine tutti gli altri.

(Il tutto sempre secondo "voci"...)

 


16-09-2001

Tutto tace...


21-09-2001

Mentre siamo in attesa degli eventi, vediamo cosa sta succedendo nell'altra "reindustrializzazione", e cioè nella ex-CMF (costruzioni meccaniche Finsider), e piu' precisamente nella ditta che ha assunto i 60 operai licenziati dalla CMF.

 

Dal quotidiano locale "IL TIRRENO"

venerdì 21 settembre 2001  
La rabbia è esplosa nel pomeriggio con uno sciopero spontaneo. Pesanti accuse al sindaco Lamberti
Colle, gli operai S2 occupano il consiglio comunale


LIVORNO. La rabbia dei 60 lavoratori della S2, la fabbrica di componentistica nell'area ex Cmf è esplosa ancora una volta. Nel pomeriggio sono scesi spontaneamente in sciopero ed hanno raggiunto il palazzo del Comune di Collesalvetti occupando la sala del consiglio, mentre una delegazione di sindacalisti (Fiom, Fim e Uilm) incontrava il sindaco colligiano Nicola Nista, l'assessore comunale livornese Alessandra Atturio, l'assessore provinciale Paolo Nanni. «Agli amministratori - ha riferito Fabrizio Gianpaoli della rsa - abbiamo rappresentato per l'ennesima volta la drammatica situazione nella quale ci troviamo. Vale a dire una situazione che vede la Stafil (proprietaria della quota di maggioranza di S2) in grosse difficoltà finanziarie (nella sede principale di Pordenone si teme addirittura il peggio), mentre non ha alcun esito la trattativa che avrebbe dovuto vedere l'ingresso di Euroform. Un gruppo - ha ricordato Gianpaoli - che avrebbe dovuto fare gli investimenti necessari al rilancio di S2 e che, anzi, in alcuni momenti pare sia definitivamente tramontato. Insomma - ha aggiunto Gianpaoli - riteniamo che la Stafil sia del tutto inaffidabile, per cui chiediamo agli enti locali di rispettare l'impegno assunto nel 1998, relativo alla ricollocazione di tutti i lavoratori della ex Cmf». Dopo l'incontro con gli amministratori locali, i lavoratori della S2 ed i sindacalisti si sono riuniti nella sala consiglio del Comune colligiano occupata in precedenza. Un'assemblea molto tesa, nel corso della quale non sono mancate pesanti accuse agli enti locali, e al sindaco di Livorno (ieri a Bruxelles). «In due mesi - è l'accusa - non ha trovato il modo di riceverci, ed oggi (ieri sul giornale, ndr) addirittura non è qui». A tarda sera l'assemblea era in corso. Il sindaco Nista era pronto parlare con i lavoratori.

22-09-2001

Ancora la  "S2":

sabato 22 settembre 2001  
Lavoratori della S2
ancora in sciopero


LIVORNO. Non si placa la rabbia dei lavoratori della «S2», la fabbrica di componentistica nell'area ex Cmf, di cui la Stafil ha la quota di maggioranza. Anche ieri i lavoratori hanno scioperato 5 ore, riunendosi in assemblea. I lavoratori hanno dato mandato alla rsa di interessare alla vicenda le confederazioni Cgil, Cisl e Uil e di sollecitare quest'ultime a promuovere un incontro con i sindaci di Livorno e di Collesalvetti e con la Provincia entro l'arco di dieci giorni. L'assemblea rivendica il rispetto dell'accordo sottoscritto nel 1998 dagli enti locali col quale - ha ricordato Fabrizio Gianpaoli della rsa - «si impegnavano a ricollocare i lavoratori dell'ex Cmf. Cosa - ha aggiunto - che ormai Stafil non pare più garantire».

 

Invece questo è un trafiletto su di noi apparso sempre sul "Tirreno" di oggi

sabato 22 settembre 2001  
E per l'Alfa nuovi spiragli


LIVORNO. Mentre alla S2 la situazione pare mettersi al peggio, all'Alfa, la fabbrica di verniciatura presso la ex Borma (con tutti i lavoratori in cassa integrazione), ci sarebbero alcuni spiragli. Secondo indiscrezioni, infatti, per i circa 60 dipendenti si starebbero delineando possibilità di collocazione in altre aziende.

 

Cari giornalisti, abbiate la compiacenza di verificarle meglio le notizie che vi passano...

1°  La ditta Alfa non esiste più e quindi non è vero che siamo in cassa integrazione!

      Siamo disoccupati e in "Mobilità"

2°  I casi sono due; o vi siete inventati di sana pianta la notizia oppure tra giornalisti non vi parlate.

     Sarebbe bastato che chi ha scritto  il trafiletto di cui sopra, avesse parlato con chi ha   scritto  l'ultimo    articolo pubblicato dal "Tirreno" su di noi e riportato in questo sito.

 


28-09-2001

Nella giornata di oggi sono iniziate ad arrivare alcune convocazioni telefoniche per i colloqui di lavoro, che si terranno sabato 6 Ottobre.

Per lunedì prossimo alle 9 è fissata l'assemblea in camera del lavoro per fare il punto della situazione.


05-10-2001

A partire da oggi alle 16 è attivo il sito provinciale FIOM (sindacato metalmeccanici), raggiungibile dal sito della camera del lavoro livornese all'indirizzo

http://www.cgiltoscana.it/area_cdl/livorno/livorno.htm

cliccando , nel settore categorie, alla voce "fiom".


23-10-2001

 

 VERGOGNA !!!!!

 

martedì 23 ottobre 2001  
Fumata nera per i lavoratori ex Alfa
Delude l'incontro con un'azienda torinese
«Offrono solo pochi contratti a termine»
56 persone ancora da ricollocare Presto un colloquio con una ditta dell'indotto Breda, domani assemblea


LIVORNO. Una beffa. Così i lavoratori della ex Alfa, azienda di verniciatura di componenti per auto e moto in liquidazione da dicembre, hanno definito l'incontro con i rappresentanti di una ditta dell'indotto Piaggio, la torinese EMTT, che era stata contattata da Spil per avviare il processo di ricollocazione di 56 dipendenti. «Abbiamo capito subito - affermano i rappresentanti sindacali - per capire che la realtà era diversa dalle promesse. L'azienda, che lavora nel campo della logistica per la Piaggio (immagazzina i ciclomotori) ha chiesto la disponibilità solo di cinque o sei persone e si è detta disposta a siglare contratti a termine».
«Non si tratta dunque di un'attività industriale capace di assorbire la forza lavoro attualmente in mobilità ma solo di un'operazione che, al massimo, può venire incontro alle esigenze di qualche giovane senza un'occupazione».
Secondo i lavoratori dunque, l'impegno preso nei mesi scorsi dal presidente della Spil Guantini e da Palazzo Civico sarebbe stato disatteso. «E' proprio così - ammette la delegazione - perchè lo scenario che ci è stato proposto è davvero desolante. L'azienda di Torino è disposta ad assumere poco personale, senza riconoscere i livelli di carriera raggiunti, l'anzianità e le voci di stipendio che avevamo in precedenza.
A questo punto ci chiediamo, visto anche il percorso di altri lavoratori che sono stati comunque ricollocati in maniera più che degna, se non vi sia un particolare accanimento nei nostri confronti. Non ci dimentichiamo che è stato grazie a noi lavoratori dell'ex Borma se certi finanziamenti per la reindustrializzazione sono stati sbloccati. Noi ci siamo impegnati al massimo, anche in lavori socialmente utili per i quali abbiamo ricevuto tanto di attestato da parte di Comune e Provincia. Nonostante questo è arrivata anche quest'ultima mazzata alle nostre speranze». La crisi dell'Alfa è esplosa con il ritiro della commessa della Bmw per la verniciatura dello scooter coperto. Inizialmente parve per lo sfavorevole andamento sul mercato dello scooter, ma successivamente la Bmw asserì che la commessa era stata ritirata per la insoddisfacente qualità del lavoro. «Ci aspettavamo un progetto che garantisse la ricaduta occupazionale - concludono i rappresentanti dei lavoratori - invece stiamo assistendo ad una semplice manovra speculativa, che non aggiunge un solo posto di lavoro. Attendiamo adesso un altro incontro, stavolta con una azienda dell'indotto Breda, la Mida. Speriamo che stavolta si concretizzi qualcosa». E per domani mattina alle 9,30 è stata convocata un'assemblea aperta ai cinquantasei lavoratori attualmente in mobilità. (g.bill.)

 


24-10-2001

L'assemblea chiede con forza all'amministrazione comunale il rispetto degli accordi sottoscritti!

Il ruolo della S.P.I.L. nella reindustrializzazione livornese è stato un fallimento!

Dove sono le centinaia di nuovi posti di lavoro!

LA REINDUSTRIALIZZAZIONE SENZA OCCUPAZIONE E' SOLO E SOLTANTO SPECULAZIONE !

Ci siamo rotti veramente le scatole ! 

Siamo stati usati... ora basta !

Torneremo in comune , accompagnati dai nostri sindacalisti (sempre se vorranno accompagnarci) , e chiederemo chiarezza, la pretenderemo!

VERGOGNATEVI !

 

Lunedì 5 Novembre, ci troviamo tutti in FIOM e da li andiamo in comune...

ORA SIAMO SOLO INCAZZATI !

  


Desideriamo ringraziare i ragazzi del C.S.O.A  ex Godzilla

per la solidarietà dimostrataci.


martedì 6 novembre 2001  
VERTENZA EX BORMA
I lavoratori incontrano l'assessore Atturio


LIVORNO. I lavoratori dell'Alfa, ex dipendenti Borma, si sono presentati ieri in Comune per avere chiarimenti sullo stato attuale della vertenza relativa alla loro ricollocazione. Lavoratori che, ricordiamo, sono da tempo in cassa integrazione.
Hanno chiesto di incontrare il sindaco ma sono stati ricevuti dall'assessore Atturio che ha ascoltato le loro richieste e le loro proteste assicurando che si sarebbe attivata presso la Spil per conoscere la «tempistica» della possibile soluzione. Ed ha assicurato loro un nuovo incontro a breve termine.

I nostri prossimi impegni:

 

Domani, mercoledì 7, presidio alle ore 17:30 sotto la sede della S.P.I.L. in via Borra, dove si terrà un incontro tra sindacato ( non il consiglio di fabbrica....) e la S.P.I.L.

 

Venerdì 9 alle ore 10 incontro tra una delegazione di lavoratori e l'assessore al lavoro del comune di Livorno.

 

8/11/2001

Dopo l'incontro tra SPIL , sindacato ( non l'RSU però!) e la ditta Emtt, durato tre ore, sono ricomparsi, per incanto i posti di lavoro promessi....

Si da il caso , però , che noi non ci crediamo più: Adesso vogliamo solo i fatti!

Ah! Dimenticavo ... durante il nostro presidio davanti alla sede della SPIL, ci hanno fatto visita due agenti in borghese .... chi dobbiamo ringraziare?

Domani mattina abbiamo l'incontro con l'assessore al lavoro...         


10/11/2001

Un caloroso ringraziamento al compagno Umberto Vivaldi per la solidarietà dimostrataci durante la presentazione del suo libro.


13/11/2001

L'assessore Atturio ha confermato tutto quello che è stato affermato durante l'ultimo incontro tra SPIL , EMTT ( una delle due ditte che dovrebbero assumerci) e sindacato.

E noi confermiamo il nostro scetticismo di fronte a situazioni che cambiano da un giorno all'altro...


giovedì 15 novembre 2001  

Lavoratori Alfa, interpellanza
di Rifondazione Comunista


LIVORNO. Interpellanza al sindaco del gruppo di Rifondazione Comunista, sulla vicenda dei lavoratori della ex Borma, per i quali ha chiesto la convocazione urgente della seconda commissione consiliare. «Dopo anni di traversie - è fra l'altro asserito nell'interpellaza - non trova fine la vicenda degli operai della vetreria, che sono il simbolo del fallimento del processo di reindustrializzazione portato avanti in questi anni. Solo l'anno scorso si era abbattuta sulla città la tegola dell'Alfa Srl. Quella che era stata accreditata come un'attività produttiva che avrebbe consentito al nostro territorio l'inserimento nella filiera industriale della produzione di ciclomotori con la risoluzione del problema occupazionale dei lavoratori della vetreria, già al momento del decollo effettivo dell'azienda manifestava i primi problemi». «Dopo appena sei mesi dal termine del periodo di accompagnamento da parte della Spil e delle agevolazioni che comportava la presenza della società pubblica nella compagine sociale - sottolinea il gruppo di Rifondazione - l'azienda affrontava una crisi tanto improvvisa quanto sospetta che la portava nel giro di pochi mesi prima alla liquidazione e poi alla definitiva chiusura. Dopo i vani tentativi di resuscitare questa attività costata diverse centinaia di milioni di investimenti di denaro pubblico in macchinari forse destinati per sempre a rimanere fermi, quest'estate al termine dell'ennesimo incontro tra sindacati, lavoratori, Spil e Comune scaturiva un protocollo di intesa che, facendo calare la pietra tombale sulla possibilità di riattivare l'azienda, spostava dalle aree ex-Borma a quelle ex-Cmf la ricollocazione di lavoratori», per i quali dice Rifondazione Comunista - oggi non c'è nessuna prospettiva credibile.


dal quotidiano locale "il tirreno"

ALTRE PROMESSE DI NUOVI POSTI DI LAVORO...

 

giovedì 29 novembre 2001  
Nuova industrializzazione alla Spil
Altra lottizzazione a Guasticce: attesi dai 100 ai 200 posti di lavoro


LIVORNO. Da cento a duecento posti di lavoro. E' la previsione occupazionale del presidente della Spil, Massimo Guantini, relativa all'operazione avviata dalla stessa Spil nella zona di Guasticce, in prossimità della ex Cmf. Insomma la Società Porto Industriale Livorno del Comune, pur disponendosi ad un ruolo diversificato anche oltre i confini del territorio (inclusa la gestione del patrimonio Ater) prosegue anche nell'azione di industrializzazione così come è appunto nel caso della nuova lottizzazione a Guasticce.
«Si tratta di un'area - ha spiegato Guantini - per la quale abbiamo presentato un piano di lottizzazione per 55.000 metri quadri coperti al Comune di Collesalvetti. Area - ha aggiunto - che siamo pronti ad infrastrutture con un investimento di qualche miliardo». Guantini ha inoltre chiarito che non si tratta di un investimento al buio.
«La verità - ha infatti spiegato il presidente della Spil - è che alla nostra porta hanno già bussato diversi soggetti, che hanno appunto manifestato il loro interesse ad insediarsi in quell'area, per cui gli investimenti saranno adeguatamente coperti da ciò che ci verrà dalla vendita».
Insomma, quante imprese si potranno insediare?
«Stiamo facendo le valutazioni del caso. Al momento possiamo dire che i lotti possono variare da uno a cinque. Come dire che potrebbe insediarsi una sola grande azienda, come potrebbero insediarsi più aziende di piccole-medie dimensioni».
C'è una previsione sul numero degli occupati e sui tempi di realizzazione?
«Riteniamo che ne possano derivare da 100 a 200 posti di lavoro. La conclusione dell'operazione, se non ci saranno inghippi, si dovrebbe avvenire fra un paio di anni».
Ma qual è in generale lo stato salute dell'apparato industriale livornese?
«Il sistema industriale di Livorno ha conosciuto due fasi di grande crisi. La prima negli anni Sessanta con la difficoltà imprenditoriale locale a garantire i grandi processi di riorganizzazione in un momento congiunturale dell'economia. La seconda fase si è avuta con una crisi delle Partecipazioni Statali.
In entrambi i casi, comunque, la città è riuscita a vincere grazie all'unità, anche politica, al ruolo delle istituzioni come elemento propulsivo e centrale, alle lotte sindacali, ad una coraggiosa politica di Area Vasta (insediamenti Cmf ed altro) e un attentisimo uso del territorio. In nessuna delle due fasi, vale la pena ricordarlo, è stata invocata la deregulation o l'azzeramento dei piani regolatori».
E oggi?
«Per consolidare il "sistema Livorno" non c'è certo bisogno di partire da zero, ma semmai di ragionare all'interno del milione di metri quadri già destinati, nel nostro sistema economico locale, ad attività produttive. Il ruolo della Spil può essere anche quello di monitoraggio del mercato che ancora oggi chiede areee industriali per la produzione e l'occupazione. Ed è anche per questo che abbiamo appunto acquistato e stiamo sistemando alcuni ettari in funzione di una nuova industrializzazione».
Ma allora questa fame di aree di cui si parla tanto...
«Il fatto è che nel medio periodo non basteranno più neppure le aree che abbiamo acquistato, ma sarebbe sbagliato se chiedessimo insediamenti solo per ragioni di scelta politica e a detrimento della vivibilità urbana e dell'equilibrio ambientale. Il futuro dell'economia livornese e della Spil passano invece attraverso la liberazione di attività improprie della città, con saldi occupazionali ed ambientali positivi».


Per il giorno 4/12/2001 alle ore 10:00 è prevista la riunione della commissione lavoro del comune di Livorno, in tale occasione avremo un incontro con un esponente D.S. ( ... che ci ha contattati dicendoci, testualmente, <...anche noi siamo di sinistra...> sic! ). 

Per lo stesso giorno, alle ore 12:30 ci sarà , nella sede della S.P.I.L. un incontro tra EMTT ( una delle ditte che dovrebbero assumerci) e il sindacato.

Vi aggiorneremo sui risultati...


8/12/2001

La commissione "lavoro" è stata rinviata al 12 di questo mese.

L'incontro con un componente DS di questa commissione, l'abbiamo comunque avuto:

Ha preso appunti e ci ha fatto tutta una serie di promesse...

L'incontro tra il sindacato e la ditta E.M.T.T. c'è stato e il risultato è stato perfettamente eguale all'ultimo incontro che c'è stato con la ditta stessa: ci sono i posti di lavoro, c'è la volontà di rispettare gli accordi presi con l'amministrazione...etc...

Alcuni giorni fa ci ha scritto un compagno che ha commentato  la nostra situazione:

Ne è uscito un "quadretto" che vi propongo:

 

Questi (gli amministratori livornesi N.d.R.)  non fanno progetti .. fanno finta. Il loro lavoro e' dare

l'impressione di muoversi, non quello di muoversi. Questa e' una classe

dirigente molto diversa dalla citta' che governa. E' una classe di eterni

arrivati, garantiti con un futuro certo. Giusto al contrario di chi sta

sotto. Non e' un gruppo dirigente con la necessita' di essere creativo.. per

essere creativi bisogna volere qualcosa e questi per i loro miserabili

bisogni di status hanno gia' tutto. In loro e' pervasivo anche un senso di

decadenza nei confronti della citta'. Giudicano buona parte del territorio,

cotto, decaduto, finito. Perche' impegnarsi in progetti in cui non credono,

quindi ?

Infatti fanno finta di fare, di progettare ..giusto il minino per riprodurre

il proprio ruolo


9/12/2001

Il Sindaco ha risposto a uno dei tanti compagni che gli hanno inviato e-mail di solidarietà a nostro favore:

Gli ha spedito un documento in allegato , in formato .DOC , che pubblico qui sotto, opportunamente commentato.

 

 

Situazione lavoratori ex-Alfa

 

L’intesa trovata da parte di SPIL con EMTT e MIDA per la ricollocazione dei lavoratori sta andando avanti, anche se ci sono ritardi relativamente alla tempistica a suo tempo stabilita

Ritardi che pagheremo molto salati dal punto di vista finanziario...

 

I colloqui sono stati avviati da parte di tutte e due le imprese

I colloqui  sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso:

E' stato affermata , una prima volta, da parte degli imprenditori, la disponibilità ad assumere non più di sei o sette persone per una attività di facchinaggio per periodi limitati con contratti a termine.

Questa disponibilità è poi cambiata di punto in bianco dopo una riunione tra SPIL , OOSS, e Azienda a cui NON ha partecipato la ex RSU .

Da quest'ultima riunione sono ricomparsi, come d'incanto, venticinque posti di lavoro in una nuova attività industriale (assemblaggio meccanico):

Che è successo? ...Noi non ci fidiamo...

Questo per quanto riguarda una ditta. 

 

L'altra ha effettuato, a tutt'oggi, cinque colloqui , quindi non ci sono i termini per un giudizio oggettivo.

 

I lavoratori sono informati dalle OO.SS. 

 

Si , le organizzazioni sindacali stanno lavorando molto bene, naturalmente nei limiti loro imposti.

 

Le cose dovrebbero procedere positivamente, anche perché alcuni lavoratori hanno già trovato una collocazione lavorativa in modo autonomo.

 

Morte tua vita mia...in sostanza...

Si noti che chi ha trovato un occupazione l'ha trovata a tempo determinato...con tutte le incertezze del caso...e poi non mi sembra una bella pubblicità per il lavoro di reindustrializzazione messo a punto dalla SPIL...

 

Siamo rimasti d’accordo con le OO.SS. e SPIL che ci rivediamo subito dopo le feste per tenere sempre monitorato il percorso.  

 

Ribadisco.

Non saranno delle belle feste per noi...

 

Questo è quanto, per ora.


19/12/2001

Domani alle 09 è prevista l'assemblea dei lavoratori in previsione dell'incontro tra sindacato e ditta EMTT.


22/12/2001

sabato 22 dicembre 2001  
Finisce l'incubo per 25 lavoratori ex Alfa
Raggiunto l'accordo: saranno ricollocati alla Emtt entro pochi mesi


LIVORNO. Un incubo che finisce, un Natale che finalmente potrebbe essere davvero di speranza: è stato infatti raggiunto ieri l'accordo tra la Emtt srl, impresa che opera presso lo stabilimento ex Cmf, e le organizzazioni sindacali di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e la Rsu dei lavoratori ex Alfa, per la collocazione di una parte dei lavoratori della ex Alfa presso la suddetta impresa. L'accordo prevede l'assunzione, a decorrere dall'8 gennaio prossimo, gradualmente, di un numero di venticinque persone poste attualmente in mobilità, di cui quindici entro il 15 febbraio e le residue dieci entro il termine fissato dall'accordo intercorso tra la Emtt e la Spil. Nel mese di novembre 2002 è prevista una verifica congiunta dell'attuazione del programma di assunzione previsto. L'accordo prevede inoltre gli inquadramenti ed i criteri applicativi degli aspetti normativi, contrattualmente previsti, in ragione dell'organizzazione del lavoro.
Per i sindacati «resta importante il completamento, nel tempo più rapido possibile, delle assunzioni previste e su cui riteniamo opportuna l'attenzione della stessa Spil: nel contempo vogliamo sottolineare il fatto che rimangono da collocare ancora ventuno lavoratori come da accordo sottoscritto e che siamo in attesa della convocazione dall'altro soggetto imprenditoriale, che ha assunto impegni in tal senso».

Questo articolo è apparso oggi , 22 Dicembre 2001, sul quotidiano livornese "Il Tirreno".

Se andiamo a ritroso ne tempo e in questa stessa pagina , possiamo trovare un articolo di giornale che sembra la fotocopia di questo.

Provate a leggerlo anche voi... porta la data del 24/7/2001 e , lo ripeto, lo potete leggere scorrendo in alto questa pagina.

ASPETTIAMO I FATTI !


Ecco il testo dell'accordo:


ACCORDO SINDACALE

Tra:

- EMTT SRL con sede in Leinì (TO) Via FFacta n. 2, nella persona del Legale Rappresentante "pro-tempore" rag. MUSSO Luigi;

Segreterie Provinciali FIOM- CGIL, FIM - CISL e UILM - UIL nelle persone dei Sigg. Maurizio STRAZZULLO, Sergio FONDI e Fabio VERDIANI;

- I rappresentanti dei lavoratori Signorri Mauro PERCIAVALLE, Marco MALLOGGI e Mauro BALDANZI.

PREMESSO

che la EMTT S.r.l. ha, nel 2001, aperto un' attività in COLLESALVETTI (LI);

che la EMTT S.r.l. si è impegnata con la SPIL S.p.A., Livorno, con lettera del 19 luglio 2001, ad assumere nell'ambito di un programma di riadeguarnento della struttura organizzativa alcuni lavoratori ex-ALFA S.r.l. in mobilità;

-che è attualmente in atto una grave criisi economica che ha provocato:

- mancata acquisizione delle nuove commeesse a budget 2001,

- slittamento di parte degli impegni allla base dell'apertura dell'unità locale,

cassa integrazione guadagni posta in essere dal cliente attualmente servito dagli stabilimenti di Collesalvetti dopo l'assunzione dell'impegno di cui sopra, con conseguente significativo calo dell'attività svolta presso l'unità locale,

-che la EMTT S.r.l. nonostante quanto all punto precedente intende mantenere con gradualità gli impegni presi per salvaguardare il livello occupazionale nell'area di Livorno, con il preciso scopo di un recupero di competitività e per lo sviluppo del business esistente, con un attento controllo sulla qualità del servizio e la consegna in tempo reale al cliente;

-che il mercato del motociclo, nel qualee opera la EMTT S.r.l., si caratterizza per le improvvise e considerevoli contrazioni ed espansioni della domanda con conseguente accrescimento delle aspettative in tema di flessibilità in un mercato globale sempre più competitivo.

Tutto ciò premesso, dopo ampia e articolata discussione,


SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE

1) La EMTT S.r.l. assumerà, a decorrere dal 8 gennaio 2002, gradualmente, un numero di 25 persone poste in MOBILITA' dalla ALFA S.r.l. in liquidazione, di cui 15 unità entro il 15 febbraio 2002 e le residue 10 entro il termine fissato dall'accordo intercorso tra EMTT S.r.l. e SPIL S.p.a.

Nel mese di novembre 2002 si farà una verifica dell' attuazione del programma di cui sopra e, qualora non fosse stato raggiunto il totale delle 25 persone, si potranno Concordare le eventuali

ulteriori assunzioni per il 2003 e ciò compatibilmente con le esigenze tecnico produttive;

2) il personale assunto verrà inquadrato nel 2° livello così come previsto dal CCNL Industria METALMECCANICA, salvo eventuali eccezioni legate a mansioni più qualificate;

3) Il personale che, presso la ALFA S.r.l. aveva un livello di inquadramento diverso (3° o 4° Livello) verrà anch'esso inquadrato nel 2° Livello e riceverà un compenso aggiuntivo onde

raggiungere la paga sindacale del livello in cui era inquadrato presso il precedente datore di lavoro. Detta differenza retributiva sarà inserita con la voce ACCONTO FUTURI AUMENTI e dalla stessa verranno assorbiti sia l'aumento contrattuale già previsto dal 01.03.2002 sia gli eventuali passaggi di qualifica in caso detti lavoratori venissero adibiti a mansioni superiori. Le Organizzazioni sindacali si impegnano a non presentare richieste di contrattazione integrativa per anni 1 (uno) dalla presente.

4) il personale verrà assunto a tempo DETERMINATO per anni 1 (uno) con impegno dell'Azienda alla conferma a tempo indeterminato salvo motivi di giusta causa o giustificato rnotjvo non
consentano la prosecuzione del rapporto;

5) \'ista la 1'attuale stagionalità dell' attività della EMTT SRL le parti convengono che nel periodo di alta stagionalità (Marzo - Luglio) le ore di lavoro eccedenti il normale orario contrattuale vengano così gestite:

- Fino a 8 ore settimanali: dette ore verranno pagate in busta paga maggiorate come da

CCNL;

- Oltre 8 ore settimanali: accantonamentto delle ore lavorate in un'apposita BANCA ORE con utilizzo del monte ore così generato nei periodi di bassa stagionalità (Settembre - Gennaio) con pagamento, nel mese di effettuazione di dette ore di lavoro, di una maggiorazione omnicomprensiva così determinata:

A) 15% per le ore prestate dal Lunedì al Venerdì,

B) 20% per le ore prestate il Sabato.

Nei mesi di bassa stagionalità (Settembre - Gennaio) l'orario di lavoro sarà di norma di 32 ore settimanali;

Per il raggiungimento dell'orario normale di lavoro (40 ore) verrà utilizzato il monte ore accantonato e, quando questo non fosse sufficientemente capiente, si farà ricorso alle ore di R.O.L. ed eventualmente alle Ferie.

Nel caso entro il 28 Febbraio di ogni anno non fosse stato possibile usufruire delle ore accantonate nella BANCA ORE, ogni lavoratore potrà scegliere tra:



A) Il pagamento delle ore accantonate e non utilizzate;

B) Mantenere il residuo accantonato per un suo successivo utilizzo;

6) Durante il periodo di alta stagionalità verranno concesse Ferie o Permessi solo se compatibili con le esigenze tecnico produttive aziendali.

7) Tenuto conto della specificità del lavoro, della stagionalità, come detto sopra, e della flessibilità richiesta per il servizio al cliente, gli orari saranno flessibili sia in entrata che in uscita. Durante il periodo di alta stagionalità si potranno utilizzare i 3 turni di lavoro ed eventualmente l'utilizzo del sabato lavorativo;

8) Allo scopo di utilizzare al meglio Ferie, Permessi, R.O.L. e BANCA ORE, le parti concordano di calendarizzare le Ferie e ciò entro e non oltre il 31 Maggio di ogni anno.

9) I lavoratori sono consapevoli del fatto che la loro prestazione lavorativa potrà essere richiesta in qualsivoglia delle unità produttive di cui è titolare la EMTT SRL;

In questo caso varrà quanto previsto dal CCNL Industria METALMECCANICA in tema di TRASFERTA;

10) La EMTT SRL si impegna a fornire un locale idoneo a diposizione delle maestranze da utilizzare quale MENSA REFETTORIO.

11) Trascorsi anni 1 (uno) dalla stipula del presente accordo, le parti si incontreranno per una verifica circa la sua attuazione e le eventuali modifiche da apportarvi.

Letto confermato e sottoscritto.
Livorno il 20 dicembre 2001

EMTT SRL
FIOM - CGIL
FlM - CISL

UILM - UIL

R.SU.


Cari compagni.

Gli aggiornamenti finiscono qui... per ora...

Il momento è delicato...

Il sito, però,  non finisce qui !

Continuiamo a chiedere la vostra solidarietà attraverso le iniziative predisposte sull'apposita pagina.

Mantenetevi in contatto e....GRAZIE !


Domenica 28 Aprile 2002 ore 15:00

Per rispetto a tutti coloro che continuano a visitare questo sito, voglio aggiornare gli avvenimenti ad oggi.

La ditta EMTT che svolge una attività di logistica per la PIAGGIO ( praticamente è un grande magazzino pieno di scooter) ha assunto una decina di noi ( tra cui anche il sottoscritto) e ci ha destinati ad un semplice lavoro di puro e faticoso facchinaggio con una paga da fame.

La ditta MIDA che doveva assorbire il resto dei lavoratori, ad oggi , non ha ancora assunto nessuno.

I contratti per i lavoratori che sono stati assunti alla EMTT sono a tempo determinato ( un anno) nella categoria contrattuale dei metalmeccanici ( !!!!???).

Per l'amministrazione comunale, che ogni tanto si autoincensa atraverso la stampa e le TV locali, la EMTT sarebbe una "Attività di assemblaggio meccanico" , mentre alcuni servizi radiotelevisivi sulla "reindustrializzazione" livornese mostrano la nostra attivita all'ALFA come se questa esistesse ancora...

Naturalmente nel sito del comune di Livorno si continua a non far parola di tutto questo...


20 Luglio 2002

ABBIAMO RIAPERTO IL SITO:

CI SONO NOVITA' PESSIME CHE PUBBLICHEREMO NON APPENA
POSSIBILE SU QUESTE PAGINE.

CHIEDIAMO DI NUOVO LA VOSTRA SOLIDARIETA'

PUBBLICIZZATE IL NOSTRO SITO!

GRAZIE

GLI OPERAI LIVORNESI


28/7/2002

LE NOVITA'

 

In rapida sintesi:

15 di noi sono stati assunti ,a contatto a termine per un anno  (prorogabile) da una azienda di Torino, la EMTT (Engineering Machinery Tooling Torino) che, sulla carta, secondo la camera di commercio di Livorno, si dovrebbe occupare di "Costruzione di accessori per autoveicoli e per loro motori.Lavori di meccanica generale per conto terzi".

In realtà la EMTT è un grande magazzino di ciclomotori Piaggio ( Loro la chiamano logistica industriale, per noi significa spostare motocicli a mano 8 ore al giorno...)

Comunque la EMTT ...aveva l'appalto per la logistica Piaggio...

A Dicembre 2001 , proprio mentre ci assumeva, perdeva la gara di appalto con Piaggio.

Gara che è stata vinta da Impreport , la parte "Impresa" della compagnia lavoratori portuali di La Spezia.

La emtt lavora , quindi, in subappalto...fino a quando?

Cominciano a circolare voci sulla chiusura di EMTT, addirittura alla fine dell'anno in corso.

I sindacati sono più ottimisti...dicono che "vivremo" fino a Giugno 2003 (sempre ufficiosamente)

 

C'è di più:

Se cercate la EMTT nell'elenco telefonico di Collesalvetti (Livorno) trovate la dizione" EMTT srl in liquidazione".

Questo per quanto riguarda la situazione dei lavoratori impiegati alla EMTT.

Gli altri esuberi che dovevano trovare posto in un altra azienda (La MIDA) sono sempre disoccupati...

Gli amministratori DS di Livorno continuano a ripetere di aver creato centinaia di nuovi posti di lavoro...

E' possibile avere un poco di onesta' da parte di tutti coloro che ci hanno messo in questa situazione?

Siamo stanchi....


25/8/2002

Firma la petizione in nostro favore iniziata oggi.Grazie


31/8/2002

Soldi pubblici per la E.M.T.T..


03/11/2002

All'interno del sito internet della FIOM di Livorno sono inserite le pagine della RSU / RLS della EMTT

dove è possibile trovare tutti gli ultimi aggiornamenti riguardanti la vita all'interno della EMTT:

( http://emtt-guasticce.da.ru ).

Per gli altri ex-operai Alfa , sempre disoccupati, nessuna novità... 


ENNESIMA BEFFA

10-3-2003              Dal quotidiano "La Nazione"

LIVORNO — Non c'è pace per gli ex dipendenti della Borma e dell'Alfa. Dopo aver perso per ben due volte il posto di lavoro — entrambe le fabbriche hanno, come noto, chiuso — e dopo tante promesse di riassunzione, parte di loro è stata ancora una volta beffata. La denuncia arriva da Rifondazione Comunista che racconta l'ultima puntata del loro calvario: «L'accordo Comune, Spil, sindacati era chiaro: 25 lavoratori avrebbero dovuto essere assunti nei primi due anni dalla chiusura da Emtt <Gruppo Tempora> (logistica ciclomotori), 15 il primo anno (scaduto a gennaio) e 10 il secondo. In più altri 10 lavoratori avrebbero dovuto trovare collocazione nella Mida (costruzione carrozze treni)». Ma ciò non è avvenuto, anzi: «dei primi 15 lavoratori inseriti in Emtt, a quattro non è stato rinnovato il contratto e sono a casa. Due di questi sono addirittura senza mobilità e quindi attualmente senza stipendio». Non è andata meglio agli altri dieci: «annullato in maniera disinvolta ogni impegno». Altri sette lavoratori che avevano ottenuto soluzioni-ponte in attesa che si concretizzasse l'ingresso in Mida, «non hanno oggi alcuna prospettiva visto che l'ipotesi Mida sfuma (e non sappiamo perché) e le stesse soluzioni ponte sono per due persone già concluse e per le altre in via di conclusione». «Tutto ciò — continua il Prc — chiama Emtt alle proprie responsabilità. Emtt, infatti, incassa tutti i vantaggi dell'accordo, senza dare in cambio alla città quanto concordato. Ma chiama in casa anche Spil e il Comune che non riescono a far mantenere ai propri interlocutori le promesse». «Per queste ragione — concludono — esprimiamo il nostro sostegno attivo nei confronti dei lavoratori e chiamiamo le istituzioni e la Spil a farsi carico delle loro aspettative da troppo tempo frustrate».


13-3-2003

Rifondazione interpella il sindaco Lamberti
sul caso dei lavoratori ex-Alfa e ex-Cmf


Interpellanza al sindaco Gianfranco Lamberti da parte di Rifondazione Comunista sul caso dei lavoratori dell'ex Alfa già ex Borma. «Dopo otto anni di traversie — dicono nell'interpellanza firmata da Alessandro Trotta e Luigi Vanni — non trova fine la vicenda degli operai della vetreria, che sono il simbolo del fallimento del processo di reindustrializzazione portato avanti in questi anni». «La dura realtà — aggiungono — è che non c'è nessuna prospettiva credibile per questi lavoratori nelle aree ex-Cmf (dove dovrebbero essere ricollocati ndr) che già reggono il peso della gravissima situazione dell'Essedue e di una condizione occupazionale generale a dir poco preoccupante». Rc, in questa quadro, ritiene essenziale: «aprire un serio monitoraggio sullo stato dei processi di reindustrializzazione avviati sul nostro territorio; una verifica sullo stato delle realtà industriali livornesi, delle prospettive di sviluppo possibile e del ruolo dell'amministrazione comunale e degli altri enti ed aziende pubbliche; un rinnovato impegno alla conclusione certa dei problemi aperti, a partire proprio dai lavoratori ex-Borma e ex-Cmf».


E' LA FINE !

VERBALE DI ACCORDO

 

Addì, 24 luglio 2003, presso la Società in Collesalvetti:

TRA

La Ditta EMTT S.r.l. nella persona del legale rappresentante Musso Luigi

E

La RSU in persona dei signori Baronti Ettore e Romoli Marco assistiti dalla FIOM-CGIL in persona del signor Beltramme Maurizio.

PREMESSO CHE

· L'Azienda a seguito della decisione della PIAGGIO & C. S.p.a. che non ha rinnovato il contratto di appalto per la fornitura di lavorazioni e servizi, si vede costretta a cessare l'attività produttiva aziendale, ha avviato la procedura di mobilità ex art. 4 L. 223/91 per n. 16 persone dell'unità produttiva di Collesalvetti (LI), Frazione Guasticce;

· La suddetta procedura di mobilità e stata aperta con lettera raccomandata a.r. del 25.6.03 (spedita il 30.6.2003).

TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE

1. In conseguenza di quanto sopra le parti ritengono espletata la procedura di cui in premessa per n. 16 lavoratori. il cui rapporto di lavoro si risolverà a decorrere dall'8 agosto 2003 ed entro il 31.01.2004 e ciò in deroga al termine di 120 giorni previsto dall'art. 24. 1~ comma. della L.

223/91 così come modificato dall'art. 8, comma 4. L. 236/93. con il conseguente collocamento nelle liste di mobilità previsto per ognuno dei lavoratori stessi ex-legge 223/91 con effetto dalla data del licenziamento;

2. Le parti si danno atto che sono state espletate le procedure sindacali previste dalla L. 223/91.

3. Il presente accordo è valido anche agli effetti del pagamento ridotto della anticipazione di cui all'art. 5 comma 4. della Legge 223/91

4. Le parti si danno atto. con il presente verbale di accordo, di aver esaurito ed espletato la procedura di cui all'art. 4 della L. 223/91

5. Resta infine convenuto che ai dipendenti interessati l'Azienda riconoscerà una somma al fine di incentivarne l'esodo, subordinatamente alla sottoscrizione di singoli verbale di conciliazione in sede sindacale.

 

Letto. confermato e sottoscritto.

(omissis)


 

Se vuoi essere avvertito,automaticamente , con una e-mail, sui cambiamenti di questa pagina, inserisci

il tuo indirizzo di posta elettronica nel riquadro qui sotto e premi <OK>

 
Monitor page
for changes
    
   it's private  

by ChangeDetection


TORNA INDIETRO