Amianto, ok ai benefici
per gli ex lavoratori Borma
L'annuncio
del viceministro Guerrini, soddisfatti i Comunisti italiani
LIVORNO. «Da oggi i lavoratori dell'ex Borma vedranno i riconosciuti i loro
diritti». E' la dichiarazione con cui il viceministro Paolo Guerrini (Comunisti
italiani) ha accompagnato l'emanazione delle linee guida per il riconoscimento
dei benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto che hanno
operato nella vetreria Borma di Livorno (e in alcune vetrerie di Empoli). L'«importante
risultato - afferma la federazione locale del Pdci - è stato reso possibile
anche grazie all'interessamento fattivo dei comunisti livornesi impegnati sia
politicamente che sindacalmente».
Per Guerrini «queste linee di indirizzo permetteranno ai lavoratori interessati
di usufruire dei benefici previdenziali previsti dalla legge per coloro che sono
stati esposti, per l'attività lavorativa prestata, alla terribile sostanza».
E' una maggiorazione contributiva «pari a 6 mesi per ogni anno riconosciuto
esposto». Si costruiscono così «le condizioni per superare, anche in questa
realtà, il contenzioso che in questi anni si era sviluppato».
Dal quotidiano "IL TIRRENO" 5-4-01
La parola a Susini e Cisl
Rischio amianto
benefici anche
agli ex Borma
LIVORNO. L'onorevole Marco Susini ha manifestato soddisfazione
per il riconoscimento ai lavoratori ex Borma dei benefici di legge
previsti in presenza del rischio amianto. «Del caso Borma - ha detto
- mi sono interessato a più riprese rivolgendo una interrogazione
parlamentare al ministro del Lavoro e inviando di recente, proprio al
sottosegretario Guerrini la documentazione fornitami dalla Spil
attestante la diffusa presenza dell'amianto alla vetreria. Rivendico
quindi il risultato a cui si è approdati come frutto del mio lavoro e di
quello delle altre forze dell'Ulivo che si sono interessate alla vicenda,
nonché come conseguenza dell'impegno coerente dei sindacati
confederali». «Rimane ora per tutti noi un impegno politico forte da
assumere: quello di riformare la Legge 257/92 che discrimina i
lavoratori che sono andati in pensione prima del 1992 escludendoli
dai benefici di legge».
Di sapore polemico la posizione assunta dalla Femca Cisl, Fim Cisl
e Inas Cisl, che dopo avere asserito che «Quando i diritti sono
diritti, nessuno può strumentalizzarli facendosi promotore di chissà
quale conquista», asseriscono che
«Il riconoscimento all'esposizione all'amianto per gli ex lavoratori
della Borma è un positivo risultato, ma che non deve trasformarsi in
vittoria per nessuno, perché al di là delle maggiorazioni che si
ottengono per ogni anno riconosciuto, è altresì preoccupante che
altri lavoratori si aggiungano alla oramai interminabile lista di
persone che durante la propria attività lavorativa, hanno avuto una
seria esposizione ad una sostanza cancerogena come l'amianto».
Dal quotidiano "Il tirreno" del 7-4-2001