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09.01.2005 21:00
E' passato più di un anno dall'ultimo articolo sul cambio Euro/Usd,
per cui un aggiornamento si rende necessario anche se il mercato si
è mosso nella direzione attesa.
Ci eravamo lasciati il
20 novembre 2003
con queste considerazioni:.
...... l'Euro rimane sempre favorito nel medio/lungo
periodo in base a dei conti alternativi.
Qualche incertezza rimane nel breve .......
Venivano date due possibilità:
o ci troviamo all'interno dell'onda (5) per terminare
la quale mancano ancora le onde 3-4-5 che dovrebbero portare il cambio
sopra 1,5000 entro la fine del 2004
(conto preferito);
oppure siamo ancora all'interno dell'onda correttiva (4)
con il rialzo attuale che è un onda B o di un
Flat
o di un
Triangolo).
(conto alternativo);
Con il senno di poi, adesso posso tranquillamente dire che allora ci
trovavamo all'interno dell'onda (5) e che questa faceva parte
dell'onda impulsiva di livello superiore [3].
Oggi molto probabilmente siamo all'interno dell'onda correttiva
(2) dell'ultima onda impulsiva [5].
Credo che per chi segue questo sito il cambio Euro/Usd a questi livelli
non sia una sorpresa.
Già il
19 ottobre 2000 con il cambio a 0,8389 veniva
avanzata l'ipotesi che
Il calo attuale dovrebbe essere l'ultima onda di ribasso
essendo l'onda (5) di [5] del movimento ribassista iniziato alla
fine del 1998. Questo vuol dire che una volta terminata l'onda
(5) si svilupperà il rialzo più importante per l'Euro verso
il Dollaro Americano
dai massimi del 1998
Successivamente il
21 dicembre 2000 con il cambio a 0,9100 dicevo
quanto segue
Per ora ed in futuro mi limiterò solamente ad aggiornare e/o
modificare il conto di breve periodo
tenendo sempre a mente che questa fase dovrebbe essere solo
l'inizio di un movimento che nei prossimi anni dovrebbe portare
il dollaro a livelli inferiori a quelli del 1992.
per terminare con la seguente considerazione del
4 maggio 2003 con il cambio a 1,1228 in cui
sostenevo che
tuttavia, ritenendo l'Euro la valuta "regina" dei prossimi
anni (si vedano i miei articoli del
21 dicembre 2000 e del 31 dicembre 2000)
non ho nessuna fretta di cercare di identificare l'apice di
questo movimento. Credo che la soluzione migliore sia lasciare
che il mercato si sviluppi come crede tenendo sotto controllo
alcuni livelli, sotto il cambio attuale, che possano confermare il
cambiamento di tendenza.
Il 30 dicembre 2004 il cambio ha toccato quota 1,3666 per poi scendere
fino ai minimi del 7 gennaio 2005 a 1,3026.
Senza aggiungere nuovi grafici (che aggiornerò in futuro),
riassumo la mia posizione come segue:
il massimo a quota 1,3666 potrebbe essere importante e portare
ad una correzione intorno ad un 8/9% (1,2400/1,2600).
Ma non dovrebbe essere il massimo assoluto che mi aspetto
sopra quota 1,5000.
Il mio atteggiamento nei confronti dell'Euro passa quindi
da Positivo a Neutrale nel breve/medio periodo ma rimane
Positivo nel lungo.
Per farla breve dai massimi di fine dicembre dovremmo
essere entrati nell'onda (2) di [5].
Una quotazione sopra 1,3666 potrebbe
voler dire che siamo entrati nell'onda impulsiva (3) di
[5] mentre una quotazione sotto 1,2000 aumenterebbe
la probabilità di un'apice importante (conto alternativo)
fatto il 30/12/2004.
(riproduzione riservata)
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Tiziano Giusto - Le Onde di R. N. Elliott
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