L'IMPORTANTE E' ESAGERARE
“Ce ne freghiamo della morale. Vogliamo spazzare via tutta la melma”. Così
è nato In Lust We Trust, il secondo album del gruppo svedese. Con 3 parole
d’ordine: “Piacere lussuria e libidine”
“Siamo a favore della sfacciataggine e della verità, convinti che solo
così ci si possa divertire. Vogliamo vivere e fare la nostra musica
esagerando, liberando, stravolgendo, per dare a noi e al pubblico qualcosa
di piacevole e allo stesso tempo pensante. Qualcosa che spazzi via un po’
di melmoso buon senso e convinca la gente a uscire dal guscio e a prendere
coscienza della propria vita. Noi lo facciamo”. Ola Salo, eccentrico e
decisamente fuori dalle regole, sintetizza la filosofia di The Ark,
presentando il loro secondo album, In Lust We Trust, atteso con molta
curiosità dopo l’enorme successo del primo, We Are The Ark.
Sontuoso nelle sonorità, decadente, elegante e con gli stessi riferimenti
musicali a quel glam rock degli anni ’70 a cui si ispirano, The Ark hanno
fatto un disco i cui contenuti sono in parte anticipati dal titolo.
“Piacere, lussuria, libidine sono parole che rappresentano i nostri gusti,
ma fanno anche parte di un linguaggio che ci permette di comunicare. Con
una buona dose di rabbia e fregandocene della morale comune”. Farà
discutere il brano Father Of A Son che parla dell’adozione di bambini da
parte di coppie gay. “Non siamo dei ribelli a oltranza”, dice ancora Ola
Salo, “ma vogliamo che il rock riprenda quella sua funzione di rottura e
di provocazione”.
La storia dei The Ark ha inizio in una piccola cittadina rurale, Rottne,
20 km da Vaxjo, Svezia. E’ qui che 3 amici giovanissimi, Ola Salo, Jepson
e Leari, formano il gruppo e cominciarono a fare concerti in tutta la
Svezia. Il cantante porta nella band la sua passione per l’opera lirica,
il glam rock e il musical. I colori sgargianti, gli abiti eccessivi, il
trucco pesante, i travestimenti fantasiosi diventano patrimonio
indispensabile delle loro performance che sono audaci, ironiche,
coinvolgenti e che ora stanno dilagando in tutta Europa, con una musica
che, per loro stessa ammissione, “deve essere appassionata, impegnata,
divertente, sontuosa, pomposa, drammatica e pretenziosa”.
Tratto da Max di Ottobre
(Presa dal Fans Club Ufficiale dei The Ark )