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Musical di lusso!

Due anni fa un gruppo supercolorato, dall’immagine fortemente ispirata dal glam, conquistò l’Italia portando una ventata di calore dalla fredda Svezia. In breve tempo i The Ark, capitanati dall’irriverente Ola Salo, hanno scalato le nostre classifiche con pezzi come “Let Your Body Deci-ded” e “It Takes A Fool To Remain Sane”, contenuti nel loro album di debutto “We Are The Ark”. Il 2002 segna il loro atteso ritorno con “In Lust We Trust”, un disco in cui le loro influenze teatrali sono esasperate, e la voglia di esprimere la propria creatività fino in fondo è più viva che mai. Paro-la di Ola:

NON VI SIETE MAI FERMATI DOPO IL SUCCESSO DEL PRIMO ALBUM. AVETE SCRITTO LE NUOVE CANZONI MENTRE ERAVATE IN TOUR?


“Si, praticamente le abbiamo scritte tutte in tour. Sono tutte opera mia eccetto quelle più sentimen-tali. Sai, quando scrivo una canzone la scrivo nella mia testa e non ho bisogno di suonare nessuno strumento per comporre. Scrivo le canzoni mentre sono seduto sul tour bus o nella mia camera d’albergo, guardando la pay-tv. Questo per noi è un ottimo modo di comporre delle canzoni, perché così non perdiamo dei mesi in studio, ci basta ascoltare i demo che abbiamo raccolto durante il pe-riodo del tour, risuonarli e arrangiarli.”


IN QUESTO NUOVO ALBUM SI SENTE MAGGIORMANTE LA VOSTRA ATTITUDINE AL MUSICAL, CHE MI DITE A RIGUARDO?


“Lo pensi davvero?”


SI, C'E' ANCHE UN MAGGIOR USO DI CORI...


“Abbiamo usato molti più cori rispetto al precedente album, ci sono molti più duetti, ad esempio Sylvester canta una parte da solo in “Beauty Is The Beast”, abbiamo usato anche un coro gospel. Come tu ben saprai noi siamo sempre stati molto ispirati dai musical, ma in questa volta abbiamo messo un po’ di più di tutti quegli aspetti che ci caratterizzavano nel primo album. E’ una combinazione da un lato di aspetti musical pop e dall’altro di punk glam. E’ il perfetto matrimonio tra questi elementi, è come una vecchia coppia che era già presente nel precedente lavoro e che ora ha mostra-to maggiormente le sue caratteristiche.”


QUAL'E' LA COSA CHE PREFERISCI DI "IN LUST WE TRUST"?


“E’ molto difficile da dire. Penso che sia un buon album nel suo insieme, è più omogeneo, completo, è come un musical dove ogni canzone in un certo senso è legata all’altra per uno scopo comune. Abbiamo infatti cercato di raggiungere uno scopo, quello di dire: “Ok, questo è un musical, non so bene quale sia la sua storia, ma capisco che è un musical”. Questa volta la per noi sensazione è stata quella di creare un album più completo dove ogni canzone significasse qualcosa da sola ma soprat-tutto insieme alle altre. Ci sono canzoni d’amore, che è molto semplice per me scrivere, canzoni un po’ più dark, non nel senso della musica ma dei testi. Ci sono dei pezzi che non sembrano parlare di politica ma in verità lo fanno, forse è difficile scorgere questo aspetto perché sono iscritte in frase ironica e divertente, anche se le tematiche di cui parlano sono serie. Infine ci sono delle canzoni più introspettive, a cui sono molto legato, come “Tell Me This Night Is Over” e “2000 Light Years Of Darkness”. Penso che in questo secondo album noi mostriamo alla gente il lato più dark degli Ark. In quest’album i testi sono più dei portavoce che delle poesie. Io adoro la poesia, perché è il mezzo che si usa quando tu vuoi dire qualcosa, ma non lo fai in maniera diretta, lo fai con dei giri di parole per rendere il suo concetto o ciò che vuoi esprimere più bello, o meno triste. Quest’album è molto più diretto: questo è ciò che siamo, questo è ciò che vogliamo!”


AVETE SENTITO IL PESO DEL SUCCESSO DEL PRIMO ALBUM MENTRE LAVORAVATE A QUESTO?


“Sì, era inevitabile. L’attesa ha due aspetti: la pressione che ne deriva, e l’attenzione nei nostri con-fronti e per quello che sarebbe stato il nostro secondo album. Con il primo disco abbiamo dimostra-to di essere bravi, ok, ma ora la gente aspettava il nostro secondo passo ed era pronta ad ascoltarlo e analizzarlo più dettagliatamente, nei testi, nelle musiche e in tutto il resto. Quando tu fai un debut album non sai nemmeno se la gente lo ascolterà una volta, ma quando tu fai il secondo album stai pur certo che lo ascolteranno di sicuro almeno due volte per comprenderlo e per capire ciò che stai comunicando. Con quest’album ci è stata offerta la possibilità della nostra vita di fare il miglior al-bum che potevamo creare con più tempo, soldi e l’opportunità di creare qualcosa di cui essere to-talmente soddisfatti ed orgogliosi.”


QUINDI PUOI DIRE DI ESSERE COMPLETAMENTE SODDISFATTO DEL NUOVO ALBUM?


“So che ogni artista non è mai completamente soddisfatto della propria arte, ma questa volta sono certo che questo fosse il meglio che potevamo fare. Se ora mi soffermo a guardare i nostri due al-bum, ci vedo una certa continuità. Con entrambi i dischi posso affermare di aver detto tutto quello che fino a questo momento mi sono sentito di dire. Ora in questo preciso istante non saprei cos’altro potrei scrivere e cantare perché mi sembra di aver detto tutto. Tutte le mie opinioni più importanti e tutti i pensieri più profondi li ho detti con questi due cd, e sono soddisfatto di ciò che abbiamo fatto. Penso che esprimere me stesso e le mie opinioni siano stati per me un modo per rimpiazzare me stesso. Il mio scopo è quello di lasciare qualcosa di bello che possa esistere nel momento in cui io non ci sarò più. Lo so che è una cosa melodrammatica da dire, ma è come se domani prendessi un aereo per tornare a casa e quello cade…io non ci sarò più ma le mie canzoni continuerebbero ad esi-stere senza di me, restando immortali.”


PARLIAMO DEL TITOLO: LUST, LA LUSSURIA E' QUINDI QUALCOSA IN CUI CREDETE?


“Penso che sia una caratteristica importante per una band, per ogni persona. Credo nella lussuria, è forse l’unica caratteristica che sia uguale per ogni persona sulla terra. La gente ha divinità diverse, ha diverse concezioni su ciò che è buono e cattivo e questo genere di cose non accomunano le per-sone, ma solo una cosa è uguale per ognuno di noi: la sensazione di lussuria. Ma non solo nel senso di sesso, ma nella vita: il sesso è una sua parte positiva, però si può fare sesso senza provare lussuria e si può provare lussuria senza fare del sesso.


Tratto da “Tribe generation” di ottobre!

(Presa dal Fans Club Ufficiale dei The Ark )