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| STAZIONE | SPECIE ARBOREA | N.
ES. |
I.A.P. | FASCIA | QUALITA’ DELL’ARIA |
| 1-Giardino angolo C.so F.lli Bandiera-via Roma Map | Populus nigra var.italica | 1 | |||
| Tilia sp. | 2 | ||||
| Acer negundo | 1 | ||||
| 4 | arancione | mediocre | |||
| 2-Giardino stazione F.S. Map | Tilia sp. | 3 | |||
| D.L. | grigio | pessima | |||
| 3-Via Vivaro (davanti all’edicola) Map | Celtis australis | 1 | |||
| 4 | arancione | mediocre | |||
| 4-Area verde (enologica) Map | 2 | ||||
| Prunus pissardi | 3 | ||||
| 6,8 | giallo | discreta | |||
| 5-Giardinetti cooperativa (corso Langhe) Map | Tilia sp. | 3 | |||
| 7,7 | giallo | discreta | |||
| 6-S.Margherita (campo da calcio) Map | Populus sp. | 2 | |||
| 21,5 | blu | molto buona | |||
| 7-Argine sinistro Cherasca Map | Populus sp. | 2 | |||
| 18 | blu | molto buona | |||
| 8-Giardino asilo nido Map | Acer sp. | 1 | |||
| 9 | giallo | discreta | |||
| 9-Via Liberazione lungo Cherasca Map | Populus sp. | 1 | |||
| 15 | blu | molto buona | |||
| 10-Via Liberazione 8 di fronte al ponte Map | Populus nigra var. italica | 1 | |||
| 14 | verde | buona | |||
| 11-Argine destro Cherasca Map | Populus sp. | 1 | |||
| 21 | blu | molto buona | |||
| 12-Parcheggio inizio C.so Europa Map | Acer negundo | 2 | |||
| 12 | verde | buona | |||
| 13-Dietro scuola C.so Europa Map | Populus sp. | 1 | |||
| 11 | verde | buona | |||
| 14-Incrocio via S.Teobaldo-via Giov.XXIII Map | Tilia sp. | 3 | |||
| 8 | giallo | discreta | |||
| 15-Giardino Frati S.Paolo Map | Tilia sp. | 2 | |||
| 4 | arancione | mediocre | |||
| 16-Giardini C.so Matteotti 9 Map | Tilia sp. | 2 | |||
| 2,5 | rosso | bassa | |||
| 17-Giardini C.so Matteotti (di fianco al Terminal) Map | Tilia sp. | 4 | |||
| 8,75 | giallo | discreta | |||
| 18-C.so Matteotti 5 (di fronte Coldiretti) Map | Tilia sp. | 4 | |||
| 8,75 | giallo | discreta | |||
| 19-Banca Gallo incrocio Puntina Map | Populus nigra var. italica | 1 | |||
| D.L. | grigio | pessima | |||
| 20-Incrocio semaforo puntina Map | Acer sp. | 1 | |||
| 9 | giallo | discreta | |||
| 21-Campo Michele Coppino Map | Salix sp. | 1 | |||
| 8 | giallo | discreta | |||
| 22-Salita P.zza Bestiame Map | Tilia sp. | 1 | |||
| 1 | marrone | scadente | |||
| 23-Salita P.zza Bestiame Map | Tilia sp. | 4 | |||
| 4,75 | arancione | mediocre | |||
| 24-C.so Torino (di fronte al benzinaio) Map | Populus nigra var. italica | 1 | |||
| Populus nigra var. italica | 1 | ||||
| 7,5 | giallo | discreta | |||
| 25-Parcheggio Ferrero (vicino ingresso) Map | Tilia sp. | 3 | |||
| 4 | arancione | mediocre | |||
| 26-Cimitero Map | Populus nigra var. italica | 3 | |||
| 9,3 | giallo | discreta | |||
| 27-Caserma vigili del fuoco Map | Populus sp. | 1 | |||
| 16 | blu | molto buona | |||
| 28-Giardino Seminario Map | Tilia sp. | 4 | |||
| 10 | giallo | discreta | |||
| 29-P.zza Vittorio Veneto Map | Tilia sp. | 6 | |||
| D.L. | grigio | pessima | |||
| 30-Cortile Liceo Classico Map | Tilia sp. | 4 | |||
| D.L. | grigio | pessima |
| INDICE DI PUREZZA ATMOSFERICA | COLORE | INQUINAMENTO DELL’ARIA | QUALITA’ DELL’ARIA |
| I.A.P.<0.4 | grigio | molto elevato | pessima |
| 0.5<I.A.P.<1.6 | marrone | elevato | scadente |
| 1.7<I.A.P.<3.7 | rosso | medio alto | bassa |
| 3.8<I.A.P.<6.5 | arancione | medio | mediocre |
| 6.6<I.A.P.<10 | giallo | moderato | discreta |
| 10.1<I.A.P.<14.5 | verde | basso | buona |
| 14.5<I.A.P. | blu | molto basso | molto buona |
Dai rilevamenti effettuati e dalla cartografia ottenuta, si può osservare che la situazione di Alba dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico non risulta essere molto preoccupante come invece è risultato da analoghe analisi condotte in altre città.
L’area presa in considerazione presenta tuttavia alcuni punti critici di deserto lichenico corrispondenti alle aree adiacenti la Stazione Ferroviaria, il parcheggio di piazza Vittorio Veneto e il giardino del Liceo Classico. La causa di tale situazione, per le prime due zone è ascrivibile agli scarichi veicolari, l’inquinamento elevato rilevato nella terza area potrebbe essere conseguente alle emissioni generate durante i lavori per la costruzione del Teatro Sociale.
Si riscontrano invece frequenze licheniche piuttosto elevate spostandosi lungo il torrente Cherasca, specialmente nella zona di S.Margherita. L’aspetto curioso e più tranquillizzante emerso da questa indagine è che nelle aree circostanti le grandi industrie di Alba, quali la Ferrero, non si registrano frequenze licheniche basse. In queste zone i valori di frequenza lichenica non si discostano dalla media cittadina. Ciò rivela che i maggiori agenti inquinanti sono quelli emessi dai gas di scarico dei mezzi di trasporto, visto che la frequenza lichenica scende lungo le strade a traffico più intenso.
La situazione è peggiore nella zona circostante la tipografia S. Paolo.
Le condizioni più preoccupanti sono state riscontrate a Torino dove è presente un deserto lichenico per un raggio di circa 12 Km dal centro della città, il che rivela un tasso di inquinamento atmosferico piuttosto elevato.
Anche a Casale Monferrato ci si è imbattuti in una serie di dati che evidenziano un inquinamento elevato non solo nel centro storico e presso le principali industrie ma anche, il che è ancora più preoccupante, nelle zone di collina circostanti.
Le condizioni dell’aria nell’area di Mondovì sono piuttosto simili a quelle registrate ad Alba. Infatti i valori di frequenza lichenica risultano essere mediamente poco elevati nel centro storico e nelle aree interessate dal traffico, per poi aumentare man mano che ci si sposta verso gli spazi verdi e le aree meno densamente abitate.
La cittadina di Sommariva Perno può essere considerata un "paradiso" lichenico in quanto la frequenza lichenica più bassa registrata è 10,5. Questo è riconducibile al numero di abitanti piuttosto esiguo e alla posizione della cittadina che si trova arroccata su una piccola altura.
A Pinerolo, pur non avendo individuato un’area di deserto lichenico, è tuttavia presente un’ampia zona predesertica, con valori di purezza atmosferica estremamente bassi. Nell’area in questione sorgono importanti siti industriali ed il traffico veicolare è piuttosto intenso.
La comunità lichenica osservata nell’abitato di Ivrea e nelle aree circostanti è risultata piuttosto povera. In corrispondenza del centro storico si è evidenziata un’ampia zona di deserto lichenico, mentre tutto l’abitato eporediese rientra in una fascia di predeserto lichenico.
Nell’area di Savigliano non sono state rilevate zone di deserto lichenico e i valori di I.A.P. aumentano spostandosi dal centro cittadino verso le zone rurali limitrofe.
Confrontando i dati della nostra indagine con le altre città monitorate, emerge che la città di Alba è esente da grandi emissioni di agenti inquinanti, sia per quanto riguarda gli scarichi dei veicoli che quelli delle indistrie della zona. Ciò indica che i possibili produttori di agenti inquinanti operano in modo da rispettare l’ambiente cercando di non danneggiare la salubrità dell’aria.
Risulta particolarmente interessante il confronto tra i dati ottenuti dalla nostra indagine relativi al periodo 1997 e 1998 con quelli dell’analisi svolta dalla dott.sa Marisa Saltetti dell’A.S.L. 18 e pubblicata nella suddetta pubblicazione della Regione Piemonte.
La più rilevante differenza riscontrata rispetto all’indagine condotta dall’U.S.L. di Alba tra il 1992, riguarda l’area circostante la tipografia S. Paolo. Dalla precedente indagine risultava che era presente un deserto lichenico dovuto in massima parte alle emissioni provenienti dall’industria. Ora la situazione appare indirizzata verso un netto miglioramento, che, come ci è stato spiegato da uno dei responsabili, è dovuto in massima parte all’adozione di nuovi sistemi di depurazione e al cambiamento dei sistemi di lavorazione con altri a ridotto impatto ambientale.
Realizzando quest’indagine abbiamo potuto mettere in evidenza i vantaggi ed i problemi derivanti dall’applicazione del metodo Amman.
Questo metodo risulta semplice e, scegliendo piante non soggette ad abbattimento per termine del ciclo produttivo (es. pioppeti), ma quelle che costituiscono le alberate stradali e giardini pubblici, consente di effettuare valutazioni della variazione della qualità dell’aria nel tempo.
L’applicazione pratica di questo metodo ci ha fatto toccare con mano il fatto che si tratta di un sistema rapido, preciso e semplice, alla portata anche di studenti.
Nonostante ciò, il metodo Amman presenta, a nostro avviso, alcuni problemi.
Il primo più evidente problema è costituito dal fatto che il metodo è attuabile solamente nei luoghi in cui siano presenti alberi dotati delle caratteristiche elencate nella premessa del presente lavoro.
Nelle modalità di attuazione da noi seguite, abbiamo riscontrato che i dati ottenuti hanno una validità spaziale limitata. Infatti alberi distanti tra loro poche decine di metri, in ambienti con gradiente di inquinamento variabile sia in senso positivo che in senso negativo, (es. allontanandoci da una strada ad intenso traffico) presentano frequenze licheniche molto diverse, che ci indicano variazioni del tasso di inquinamento. In conseguenza di questo fatto i risultati ottenuti sono stati riportati sulla carta in maniera puntiforme, assegnando ad ogni sito un’area circolare del diametro di circa 200m. nell’ambito della quale si stima che il tasso di inquinamento sia costante. Non sarebbe corretto estendere la valutazione misurata in un sito, ad aree circostanti in cui per la mancanza di alberi non si è potuta effettuare la rilevazione della frequenza lichenica.
Questa indagine ha fornito dei dati che permettono di
valutare l’attuale tasso di inquinamento dell’aria della città di
Alba. Realizzando gratuitamente questo lavoro abbiamo voluto fornire uno
strumento utile alla comunità e ai pubblici amministratori al fine
di preservare e migliorare la qualità della vita nella capitale
delle Langhe.
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