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LICEO SCIENTIFICO "LEONARDO COCITO" ALBA
Indagine qualitativa sull’inquinamento dell’aria della città di alba basata sul metodo lichenologico
CLASSE IV F
 
RISULTATI 
ELENCO SPECIE LICHENICHE RILEVATE 
STAZIONI DI RILEVAMENTO 
MAPPA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA 
ANALISI DEI RISULTATI E CONSIDERAZIONI FINALI 
CONFRONTO CON LA SITUAZIONE DI ALTRE CITTÀ 
EVOLUZIONE STORICA RISPETTO ALLE PRECEDENTI INDAGINI 
OSSERVAZIONI CRITICHE SUL METODO AMMAN

RISULTATI

ELENCO SPECIE LICHENICHE RILEVATE

 
     
Amandinea punctata
Lecidella elaeochroma
Phaeophyscia orbicularis
Candelariella reflexa
Parmelia exasperatula
Physcia adscendens
Evernia prunastri
Parmelia subaurifera
Physconia grisea
Lecanora carpinea
Parmelia subrudecta
Rinodina sophodes
Lecanora gr. chlarotera
Parmelia sulcata
Xanthoria fallax
Lecanora hagenii s.l.
Parmelia tiliacea
Xanthoria parietina
 
 

STAZIONI DI RILEVAMENTO

STAZIONE SPECIE ARBOREA N.  

ES.

I.A.P. FASCIA QUALITA’ DELL’ARIA
1-Giardino angolo C.so F.lli Bandiera-via Roma  Map Populus nigra var.italica 1      
  Tilia sp. 2      
  Acer negundo 1      
      4 arancione mediocre
2-Giardino stazione F.S. Map Tilia sp. 3      
      D.L. grigio pessima
3-Via Vivaro (davanti all’edicola) Map Celtis australis 1      
      4 arancione mediocre
4-Area verde (enologica) Map   2      
  Prunus pissardi 3      
      6,8 giallo discreta
5-Giardinetti cooperativa (corso Langhe) Map Tilia sp. 3      
      7,7 giallo discreta
6-S.Margherita (campo da calcio) Map Populus sp. 2      
      21,5 blu molto buona
7-Argine sinistro Cherasca Map Populus sp. 2      
      18 blu molto buona
8-Giardino asilo nido Map Acer sp. 1      
      9 giallo discreta
9-Via Liberazione lungo Cherasca Map Populus sp. 1      
      15 blu molto buona
10-Via Liberazione 8 di fronte al ponte Map Populus nigra var. italica 1      
      14 verde  buona
11-Argine destro Cherasca Map Populus sp. 1      
      21 blu molto buona
12-Parcheggio inizio C.so Europa Map Acer negundo 2      
      12 verde buona
13-Dietro scuola C.so Europa Map Populus sp. 1      
      11 verde buona
14-Incrocio via S.Teobaldo-via Giov.XXIII Map Tilia sp. 3      
      8 giallo discreta
15-Giardino Frati S.Paolo Map Tilia sp. 2      
      4 arancione mediocre
16-Giardini C.so Matteotti 9 Map Tilia sp. 2      
      2,5 rosso bassa
17-Giardini C.so Matteotti (di fianco al Terminal) Map Tilia sp. 4      
      8,75 giallo discreta
18-C.so Matteotti 5 (di fronte Coldiretti) Map Tilia sp. 4      
      8,75 giallo discreta
19-Banca Gallo incrocio Puntina Map Populus nigra var. italica 1      
      D.L. grigio pessima
20-Incrocio semaforo puntina  Map Acer sp. 1      
      9 giallo discreta
21-Campo Michele Coppino Map Salix sp. 1      
      8 giallo discreta
22-Salita P.zza Bestiame Map Tilia sp. 1      
      1 marrone scadente
23-Salita P.zza Bestiame Map Tilia sp. 4      
      4,75 arancione mediocre
24-C.so Torino (di fronte al benzinaio) Map Populus nigra var. italica 1      
  Populus nigra var. italica 1      
      7,5 giallo discreta
25-Parcheggio Ferrero (vicino ingresso) Map Tilia sp. 3      
      4 arancione mediocre
26-Cimitero Map Populus nigra var. italica 3      
      9,3 giallo discreta
27-Caserma vigili del fuoco Map Populus sp. 1      
      16 blu molto buona
28-Giardino Seminario Map Tilia sp. 4      
      10 giallo discreta
29-P.zza Vittorio Veneto Map Tilia sp. 6      
      D.L. grigio pessima
30-Cortile Liceo Classico Map Tilia sp. 4      
      D.L. grigio pessima
 
 
 

MAPPA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA (Cliccabile)

(Clicca qui per conoscere la città di ALBA  guida interattiva della citta)

 
INDICE DI PUREZZA ATMOSFERICA COLORE INQUINAMENTO DELL’ARIA QUALITA’ DELL’ARIA
I.A.P.<0.4 grigio molto elevato pessima
0.5<I.A.P.<1.6 marrone elevato scadente
1.7<I.A.P.<3.7 rosso medio alto bassa
3.8<I.A.P.<6.5 arancione medio mediocre
6.6<I.A.P.<10 giallo moderato discreta
10.1<I.A.P.<14.5 verde  basso buona
14.5<I.A.P. blu molto basso molto buona
   

ANALISI DEI RISULTATI E CONSIDERAZIONI FINALI

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI ALBA

 

Dai rilevamenti effettuati e dalla cartografia ottenuta, si può osservare che la situazione di Alba dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico non risulta essere molto preoccupante come invece è risultato da analoghe analisi condotte in altre città.

L’area presa in considerazione presenta tuttavia alcuni punti critici di deserto lichenico corrispondenti alle aree adiacenti la Stazione Ferroviaria, il parcheggio di piazza Vittorio Veneto e il giardino del Liceo Classico. La causa di tale situazione, per le prime due zone è ascrivibile agli scarichi veicolari, l’inquinamento elevato rilevato nella terza area potrebbe essere conseguente alle emissioni generate durante i lavori per la costruzione del Teatro Sociale.

Si riscontrano invece frequenze licheniche piuttosto elevate spostandosi lungo il torrente Cherasca, specialmente nella zona di S.Margherita. L’aspetto curioso e più tranquillizzante emerso da questa indagine è che nelle aree circostanti le grandi industrie di Alba, quali la Ferrero, non si registrano frequenze licheniche basse. In queste zone i valori di frequenza lichenica non si discostano dalla media cittadina. Ciò rivela che i maggiori agenti inquinanti sono quelli emessi dai gas di scarico dei mezzi di trasporto, visto che la frequenza lichenica scende lungo le strade a traffico più intenso.

La situazione è peggiore nella zona circostante la tipografia S. Paolo.

 

CONFRONTO CON LA SITUAZIONE DI ALTRE CITTÀ

Indagini analoghe a questa sono già state effettuate anche in altri centri del Piemonte per cui si possono confrontare i dati ottenuti per avere un’idea della situazione di Alba rispetto ad altri centri urbani. L’indagine più significativa è quella pubblicata dalla Regione Piemonte nel 1997 nel testo "Licheni e inquinamento atmosferico" in cui sono riportate numerose mappe della qualità dell’aria in diverse città.

Le condizioni più preoccupanti sono state riscontrate a Torino dove è presente un deserto lichenico per un raggio di circa 12 Km dal centro della città, il che rivela un tasso di inquinamento atmosferico piuttosto elevato.

Anche a Casale Monferrato ci si è imbattuti in una serie di dati che evidenziano un inquinamento elevato non solo nel centro storico e presso le principali industrie ma anche, il che è ancora più preoccupante, nelle zone di collina circostanti.

Le condizioni dell’aria nell’area di Mondovì sono piuttosto simili a quelle registrate ad Alba. Infatti i valori di frequenza lichenica risultano essere mediamente poco elevati nel centro storico e nelle aree interessate dal traffico, per poi aumentare man mano che ci si sposta verso gli spazi verdi e le aree meno densamente abitate.

La cittadina di Sommariva Perno può essere considerata un "paradiso" lichenico in quanto la frequenza lichenica più bassa registrata è 10,5. Questo è riconducibile al numero di abitanti piuttosto esiguo e alla posizione della cittadina che si trova arroccata su una piccola altura.

A Pinerolo, pur non avendo individuato un’area di deserto lichenico, è tuttavia presente un’ampia zona predesertica, con valori di purezza atmosferica estremamente bassi. Nell’area in questione sorgono importanti siti industriali ed il traffico veicolare è piuttosto intenso.

La comunità lichenica osservata nell’abitato di Ivrea e nelle aree circostanti è risultata piuttosto povera. In corrispondenza del centro storico si è evidenziata un’ampia zona di deserto lichenico, mentre tutto l’abitato eporediese rientra in una fascia di predeserto lichenico.

Nell’area di Savigliano non sono state rilevate zone di deserto lichenico e i valori di I.A.P. aumentano spostandosi dal centro cittadino verso le zone rurali limitrofe.

Confrontando i dati della nostra indagine con le altre città monitorate, emerge che la città di Alba è esente da grandi emissioni di agenti inquinanti, sia per quanto riguarda gli scarichi dei veicoli che quelli delle indistrie della zona. Ciò indica che i possibili produttori di agenti inquinanti operano in modo da rispettare l’ambiente cercando di non danneggiare la salubrità dell’aria.

 

EVOLUZIONE STORICA RISPETTO ALLE PRECEDENTI INDAGINI

 

Risulta particolarmente interessante il confronto tra i dati ottenuti dalla nostra indagine relativi al periodo 1997 e 1998 con quelli dell’analisi svolta dalla dott.sa Marisa Saltetti dell’A.S.L. 18 e pubblicata nella suddetta pubblicazione della Regione Piemonte.

La più rilevante differenza riscontrata rispetto all’indagine condotta dall’U.S.L. di Alba tra il 1992, riguarda l’area circostante la tipografia S. Paolo. Dalla precedente indagine risultava che era presente un deserto lichenico dovuto in massima parte alle emissioni provenienti dall’industria. Ora la situazione appare indirizzata verso un netto miglioramento, che, come ci è stato spiegato da uno dei responsabili, è dovuto in massima parte all’adozione di nuovi sistemi di depurazione e al cambiamento dei sistemi di lavorazione con altri a ridotto impatto ambientale.

   

OSSERVAZIONI CRITICHE SUL METODO AMMAN

 

Realizzando quest’indagine abbiamo potuto mettere in evidenza i vantaggi ed i problemi derivanti dall’applicazione del metodo Amman.

Questo metodo risulta semplice e, scegliendo piante non soggette ad abbattimento per termine del ciclo produttivo (es. pioppeti), ma quelle che costituiscono le alberate stradali e giardini pubblici, consente di effettuare valutazioni della variazione della qualità dell’aria nel tempo.

L’applicazione pratica di questo metodo ci ha fatto toccare con mano il fatto che si tratta di un sistema rapido, preciso e semplice, alla portata anche di studenti.

Nonostante ciò, il metodo Amman presenta, a nostro avviso, alcuni problemi.

Il primo più evidente problema è costituito dal fatto che il metodo è attuabile solamente nei luoghi in cui siano presenti alberi dotati delle caratteristiche elencate nella premessa del presente lavoro.

Nelle modalità di attuazione da noi seguite, abbiamo riscontrato che i dati ottenuti hanno una validità spaziale limitata. Infatti alberi distanti tra loro poche decine di metri, in ambienti con gradiente di inquinamento variabile sia in senso positivo che in senso negativo, (es. allontanandoci da una strada ad intenso traffico) presentano frequenze licheniche molto diverse, che ci indicano variazioni del tasso di inquinamento. In conseguenza di questo fatto i risultati ottenuti sono stati riportati sulla carta in maniera puntiforme, assegnando ad ogni sito un’area circolare del diametro di circa 200m. nell’ambito della quale si stima che il tasso di inquinamento sia costante. Non sarebbe corretto estendere la valutazione misurata in un sito, ad aree circostanti in cui per la mancanza di alberi non si è potuta effettuare la rilevazione della frequenza lichenica.

Questa indagine ha fornito dei dati che permettono di valutare l’attuale tasso di inquinamento dell’aria della città di Alba. Realizzando gratuitamente questo lavoro abbiamo voluto fornire uno strumento utile alla comunità e ai pubblici amministratori al fine di preservare e migliorare la qualità della vita nella capitale delle Langhe.
 
 
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